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Viterbo - Dopo il reportage di Tusciaweb il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni scrive al ministro Costa per intervenire sul sito a Ronciglione e salvaguardare il territorio del lago di Vico

“Chemical city, subito un sopralluogo del nucleo operativo ecologico dei carabinieri”

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Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Ronciglione - I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione – I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione - I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione – I documenti abbandonati della Chemical city

Ronciglione - La Chemical city del lago di Vico

Ronciglione – La Chemical city del lago di Vico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del senatore di Forza Italia Francesco Battistoni al ministro Costa su Chemical city a Ronciglione.

Egregio ministro Costa, le scrivo in merito a una situazione che sta destando notevole preoccupazione nel territorio del Lago di Vico, riserva naturale dal 1982: la bonifica della Chemical City.

Sulle colline del Lago di Vico, esattamente nel comune di Ronciglione, negli anni ’30 lo Stato sviluppo un progetto che portò alla realizzazione di un vero e proprio sito militare, ben 36 ettari, utilizzato fino agli anni ’70.

Non un sito qualsiasi, ma, un magazzino di materiali Nbc (nucleare, batteriologico e chimico). E stato forse il più importante bunker di conservazione, caricamento e scaricamento di armi chimiche della Seconda guerra mondiale.

Nello specifico, dentro sono stati lavorati materiali come iprite, fosgene, arsenico. Dagli anni ’70 fino agli anni ’90 il sito non ha lavorato, bensì e stato praticamente chiuso fino agli anni ’90, quando, tra il 1995 ed 1996, il Governo pianificò la bonifica dell’area.

I lavori furono eseguiti dall’allora Stabilimento militare dei materiali per la Difesa Nbc e da una ditta specializzata.

Successivamente, nel 2007, il Ministero della Difesa, inserì l’area tra i beni “dismissibili” ma, prima di procedere all’alienazione, tramite la ditta Soing, esegui un’accurata relazione sullo stato di bonifica.

Da questa relazione emerse che nell’area c’erano ancora delle componenti da smaltire. La Difesa riattivò il processo di bonifica, che è andato avanti in due trance: la prima dal 2012 al 2013 e la seconda, conclusiva, dal 2014 al 2015.

Due reportage pubblicati il 01/02/2020 e il 10/02/2020 su un quotidiano online della provincia di Viterbo, TusciaWeb, hanno evidenziato che, oltre alla possibilità di libero accesso all’area, per la quale ho gia presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa, esiste un altro tipo di problema, riguardante i materiali che ancora giacciono all’intemo dell’area, strettamente connessi alle attività chimiche degli anni passati.

E’ stata documentata la presenza, infatti, di alcuni barili da cui esce liquame di color nero, condotte fatiscenti e danneggiate, da dove percolano nel terreno sostanze di dubbia composizione.

In considerazione del fatto che, in una interrogazione presentata del luglio 2017, dall’allora deputato Bernini al Ministro della Difesa Roberta Pinotti (4-01455) riguardante la situazione della Chemical City, lo stesso ministro chiariva che “… con riferimento alla presenza di «canali di scolo», non si è a conoscenza dell’esistenza di canali di scolo che immettevano o immettono acque di scarico all’interno del lago”, la situazione merita di essere esaminata attentamente, in maniera definitiva.

Pertanto, le chiedo di farsi carico di questa problematica e di attivare un sopralluogo, attraverso il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, il Noe, al fine di verificare esattamente lo stato dei suddetti luoghi.

Il lago di Vico è un bene prezioso e la salute dei cittadini che lo vivono è fondamentale. Credo sia doveroso fare, una volta per tutte, chiarezza.

Le rimetto in allegato la documentazione fotografica pubblicata in queste settimane.

Francesco Battistoni
Senatore Forza Italia


Fotogallery: La condizione degli edifici della Chemical cityLe tubature che perdono liquido neroI carotaggi abbandonatiLe scritte sui muriLa zona sterrata

Articoli: “Chemical city, la bonifica è stata completa ed efficace?” – Chemical city: edifici fatiscenti, immondizia, recinzione colabrodo e… un barile da cui esce roba nera

 


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19 febbraio, 2020

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