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Viterbo – Accusa durissima della Viterbese.
Il club gialloblù, tramite un comunicato ufficiale, annuncia di “aver sporto querela verso ignoti per una somma di oltre 300mila euro sottratta dalle casse del club”.
La cifra, sempre secondo la società di via della Palazzina, sarebbe stata prelevata mediante operazioni in uscita effettuate da due conti correnti aperti dalla vecchia proprietà e di cui la nuova non ne conosceva l’esistenza.
“La Us Viterbese 1908 – si legge nella nota del club -, in data 16 giugno 2023 ha provveduto a depositare alla procura della repubblica al tribunale di Roma, la querela che si allega in questa pagina. Come si evince dalla querela, persone ancora ignote, senza autorizzazione da parte dell’attuale proprietà della Us Viterbese 1908 Srl, hanno operato su alcuni conti correnti afferenti alla società.
Le condotte sono veramente gravissime e sono state fatte sui conti correnti n. 4100 e 4394 accesi alla filiale Banca Intesa San Paolo di Acquapendente – ex Ubi Banca, sita in Acquapendente alla piazza Nazario Sauro numero 6.
Al momento le indagini sono secretate ed al vaglio degli inquirenti, ma per quello che si sà, in base alla documentazione prodotta al momento dalla banca, questi conti correnti erano stati aperti in data 19 ottobre 2018 dalla vecchia proprietà della società Viterbese, riconducibile a Piero Camilli. Pertanto solo chi ha aperto questi conti correnti aveva le credenziali per accedere all’home banking e operare su essi.
Ma soprattutto, al momento della cessione delle quote sociali della Viterbese alla nuova proprietà riconducibile all’Ing. Marco Arturo Romano, avvenuta nel mese di luglio 2019, l’esistenza di questi conti correnti veniva taciuta completamente alla nuova proprietà.
Su questi conti, nel periodo che va dal mese di luglio 2019 e sino alla loro chiusura, si sono registrate operazioni in uscita per un totale di 302.856,87 euro, alla totale insaputa della nuova proprietà riconducibile a Marco Arturo Romano.
Questo denaro è quindi fuoriuscito dalle casse della Viterbese, senza che i nuovi soci avessero contezza dell’esistenza di questi conti e delle credenziali per utilizzarli e operarvi.
Al momento, quindi, seppur chi abbia prelevato il denaro sia ignoto, la Us Viterbese attende con fiducia che le indagini facciano il proprio corso e che i gli inquirenti individuino i precisi responsabili assicurandoli alla giustizia, per il gravissimo danno economica causato alla società.
Terremo informati tutti i nostri supporter e tifosi sugli sviluppi di questa bruttissima vicenda”.
Documenti: La querela presentata dalla Viterbese
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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