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Tribunale - L'ex patron gialloblu è indagato per appropriazione indebita e sostituzione di persona

Viterbese: Romano si oppone, no all’archiviazione per Piero Camilli

di Silvana Cortignani
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Marco Arturo Romano e Piero Camilli

Marco Arturo Romano e Piero Camilli


Viterbo – Nuovo round dello scontro giudiziario tra l’ex patron gialloblù Piero Camilli e il successore Marco Arturo Romano.

Il gip Giacomo Autizi in seguito all’opposizione di Romano blocca la richiesta di archiviazione della querela sporta l’estate scorsa dallo stesso contro Camilli e fissa l’udienza per il prossimo 5 dicembre.

Romano, come è noto, aveva denunciato la sottrazione dalle casse del club della somma di 300mila euro. Conti correnti di cui Romano, secondo la sua versione, al momento dell’acquisto della Viterbese non sarebbe stato messo a conoscenza, aperti dalla vecchia proprietà che faceva capo a Camilli, il quale a sua volta ha sporto denuncia per calunnia contro Romano.

Sulla vicenda lo scorso 26 luglio è stata aperta un’indagine delegata alla guardia di finanza. A chiedere al gip del tribunale di Viterbo l’archiviazione del procedimento penale per i reati di appropriazione indebita e sostituzione di persona a carico di Piero Camilli, difeso dall’avvocato Enrico Valentini, è stata la pm Chiara Capezzuto.

Parti offese Marco Arturo Romano e Giuseppe Capozzoli, difesi dall’avvocato Luca Tilia. Il primo quale legale rappresentante delle società “Tecnologia e Sicurezza spa” e “Federsicurezza Italia srl”, proprietarie al 100% delle quote sociali della A.S. Viterbese Castrense srl e il secondo quale amministratore di quest’ultima.

“In merito alla richiesta di archiviazione, avendo acquisito dalla banca interessata ulteriore documentazione presenteremo opposizione alla proposta di archiviazione – aveva anticipato Romano – faccio presente che in merito alla vicenda l’organo di vigilanza della Banca d’Italia (Abf bancario) ha rilevato definitivamente l’infrazione commessa nella gestione dei conti correnti interessati dalla nostra querela”.

Romano, dicendosi pronto a costituirsi parte civile, commenta: “Siamo fiduciosi nella giustizia e sicuri che la verità circa questa triste vicenda sarà acclarata”.

Silvana Cortignani


Articoli: Querela contro Camilli, Romano: “Presenteremo opposizione alla richiesta di archiviazione” – Calcio, Romano indagato per diffamazione e calunnia ai danni di Piero Camilli di Silvana Cortignani – Calcio, chiesta l’archiviazione della querela di Romano contro Camilli – “Ho querelato Romano per calunnia, sapeva dei conti e mi aveva autorizzato a operarci…” –  “Da Camilli oltre 400mila euro per pagare calciatori, fornitori, imposte e stipendi” – Il club gialloblù: “Viterbese, sottratti 300mila euro dai conti aperti dalla vecchia proprietà”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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28 marzo, 2024

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