Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Disposta la formazione di un fascicolo dopo la richiesta di archiviazione nei confronti dell'imprenditore di Grotte di Castro

Calcio, Romano indagato per diffamazione e calunnia ai danni di Piero Camilli

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:


Marco Arturo Romano e Piero Camilli

Marco Arturo Romano e Piero Camilli


Viterbo – Calcio, indagato per diffamazione e concorso in calunnia Marco Arturo Romano. Parte offesa Piero Camilli – l’ex patron gialloblù querelato il 16 giugno dell’anno scorso dal successore Romano – nei cui confronti la procura della repubblica di Viterbo ha chiesto al gip l’archiviazione del fascicolo d’indagine per appropriazione indebita e sostituzione di persona.

Nei giorni scorsi ha disposto la formazione di un fascicolo per calunnia nei confronti di Romano la stessa pm Chiara Capezzuto, che in calce alla richiesta di archiviazione del procedimento a carico di Camilli, sottolineando come la notizia di reato “è da ritenersi infondata”, aveva annunciato “mentre i fatti oggetto della querela per calunnia presentata da Camilli nei confronti di Romano saranno oggetto di separata valutazione”.

Romano è indagato per calunnia in concorso con Giuseppe Capozzoli, con il quale ha sporto querela nell’estate 2023 nei confronti di Camilli, rispettivamente nelle vesti di legale rappresentante delle società “Tecnologia e Sicurezza spa” e “Federsicurezza Italia srl”, proprietarie al 100% delle quote sociali della As Viterbese Castrense srl e di amministratore di quest’ultima.

“Perché – scrive la pm – denunciando falsamente alla stazione carabinieri di Roma-Cinecittà di non essere a conoscenza che vi fossero ancora in essere i rapporti di conto corrente accesi presso la Intesa San Paolo spa-filiale di Acquapendente, e dichiarando che le uscite complessive, pari ad euro 302.856,87, non erano mai state autorizzate dai rappresentanti della società cessionaria, incolpavano, sapendolo innocente, Piero Camilli dei reati di sostituzIone di persona ed appropriazione indebita”. 

Dalle indagini della guardia di finanza è invece emerso che diversi bonifici erano stati ordinati in favore dei nuovi conti della società – che, peraltro, riceveva regolarmente gli estratti conto inviati dall’istituto di credito, per adempiere obbligazioni inerenti l’attività della stessa.

Romano, inoltre, è indagato anche per il reato di diffamazione per avere pubblicato un comunicato ufficiale sul sito internet della società Us Viterbese, con frasi offensive. 

“È il giusto corollario di quello che è successo – commenta l’avvocato Enrico Valentini, pronto a costituirsi parte civile in caso di richiesta di rinvio a giudizio – a fronte di una richiesta di archiviazione di una posizione, anche abbastanza dettagliata, come quella che ha fatto la dottoressa Capezzuto, è ovvio che ci si aspettava una indagine nei confronti del Romano, a conoscenza dell’assoluta estraneità ai fatti di Piero Camilli”-

“Camilli, dunque, assolutamente estraneo ai fatti; Romano indagato per calunnia e diffamazione – sottolinea il legale – un’indagine che sarà di competenza della procura della repubblica di Roma perché il reato più grave, ovvero la calunnia, è stato commesso a Roma, con la querela sporta presso la stazione dei carabinieri di Cinecittà”.

Silvana Cortignani


Articoli: Calcio, chiesta l’archiviazione della querela di Romano contro Camilli – “Ho querelato Romano per calunnia, sapeva dei conti e mi aveva autorizzato a operarci…” –  “Da Camilli oltre 400mila euro per pagare calciatori, fornitori, imposte e stipendi” – Il club gialloblù: “Viterbese, sottratti 300mila euro dai conti aperti dalla vecchia proprietà”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/