Viterbo – Piero Camilli denuncia Arturo Romano. L’ex patron gialloblù si dice “esasperato dal comportamento diffamatorio e ai limiti dello stalking” del suo successore. Ad alimentarne il malessere, come spiega il legale Enrico Valentini, la “continua diffusione di notizie false nei suoi confronti”.
Marco Arturo Romano e Piero Camilli
Ultima, in termini temporali, quella relativa al “presunto” rinvio a giudizio di Piero Camilli per i reati di appropriazione indebita e sostituzione di persona. La vicenda è quella ormai nota: il presidente Romano l’estate scorsa ha denunciato il suo predecessore accusandolo della sottrazione dalle casse del club della somma di 300mila euro. Conti correnti, aperti dalla vecchia proprietà che faceva capo a Camilli, di cui Romano, secondo la sua versione, al momento dell’acquisto della Viterbese non sarebbe stato messo a conoscenza. Procedimento penale per il quale, la pm Chiara Capezzuto ha fatto richiesta di archiviazione.
“Romano si è opposto alla richiesta di archiviazione – spiega l’avvocato Valentini -, e per questo il gip Giacomo Autizi ha fissato una nuova udienza il prossimo 5 dicembre. Alla luce di ciò, Romano ha deciso di pubblicare un post su Facebook in cui asseriva che il suo predecessore Camilli è stato rinviato a giudizio e che addirittura si sarebbe costituito contro di lui parte civile. Ma tra un rinvio a giudizio e un’udienza di opposizione a un’archiviazione c’è parecchia differenza…” ci tiene a sottolineare.
Sport – Calcio – Viterbese – La curva gialloblù
Da qui la decisione di formalizzare una denuncia querela. “Dove – prosegue il legale -, si stigmatizza il comportamento estremamente diffamatorio, ai limiti dello stalking che prosegue nei confronti di Piero Camilli e della sua famiglia da parte del signor Romano”.
Poi spazio per una breve riflessione sul calcio cittadino. “La Viterbese è sparita dal mondo calcistico – precisa il legale Valentini -. È palese e sotto gli occhi di tutti. L’ex presidente Camilli ha lasciato una squadra in serie C, dopo aver vinto una Coppa Italia e dopo aver disputato i play off per la serie B. Una squadra in salute anche economicamente parlando. Romano non ha fatto altro se non distruggere quello che faticosamente era stato creato. Da una Viterbese che fa i play off per la serie B, che vince la Coppa Italia contro il Monza, ad oggi la città non ha più una squadra. E ora, invece di riflettere per aver distrutto una società sportiva, Romano continua a insultare Piero Camilli”.
E una riflessione. “Se la colpa di Piero è stata quella di aver pagato tutto quello che doveva pagare per la Viterbese, allora è colpevole” conclude l’avvocato.
Barbara Bianchi
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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