(s.m.) – Settimio Melaragni di nuovo a giudizio.
L’immobiliarista 59enne di Capodimonte, condannato per l’omicidio della sua ex, tornerà sotto processo ad aprile. Stavolta per tutt’altra questione. Una torbida vicenda di estorsione e calunnia a danno di un’altra sua ex compagna, la 40enne romena Melinda Zabo.
Per quella storia, Melaragni era stato arrestato a maggio di due anni fa.
Ieri mattina il gup di Viterbo Francesco Rigato lo ha rinviato a giudizio, accogliendo la richiesta del pm Renzo Petroselli.
Stando alle indagini, Melaragni avrebbe ingiustamente accusato l’ex compagna di furto. Per gli inquirenti, l’immobiliarista la costringeva a vivere con lui e ad avere rapporti sessuali. Se si fosse rifiutata, lui avrebbe divulgato foto di lei nuda.
Melaragni avrebbe anche incolpato la sua donna della rapina da lui subita il 13 ottobre 2007. Quella notte, due malviventi fecero irruzione in casa sua per rapinarlo e violentarlo. L’episodio lo terrorizzò al punto da convincerlo a dormire con una pistola accanto al letto. Pistola che utilizzò contro la sua compagna Daniela Nicoleta Hatmanu la notte del 31 gennaio 2008. Dalla Beretta partirono due colpi. Melaragni ha sempre sostenuto di aver avuto paura, sentendo suonare l’allarme della sua abitazione. Nel buio ha sparato pensando a un ladro. Invece era Daniela.
La condanna in primo grado a dieci anni e sette mesi arrivò nel settembre 2011. Melaragni annunciò subito di voler fare appello.
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