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Sfruttamento della prostituzione - Inchiesta Love's House - Ascoltati un geometra e un carabiniere - Spunta un garage adibito ad alcova del sesso

Da magazzino a “casa dell’amore”

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L'imprenditore Silvano D'Ascanio

(s.m.) – Alloggi piccoli e in pessime condizioni. A volte senza elettricità e riscaldamento, come nel caso di via Cattaneo.

E’ˆ la fotografia delle “case dell’amore” secondo il geometra Giuliano Pagnottella, consulente dei pm al processo Love’s House.

La procura ha incaricato lui di stendere una relazione sul valore degli affitti degli appartamenti sequestrati nel 2007. Case che, per l’accusa, erano state trasformate in alcove del sesso, con prostitute di tutte le età e nazionalità. La rete si estendeva dal cuore del centro storico di Viterbo fino alla periferia.

Pagnottella ha parlato all’udienza di stamattina, davanti a giudici, pm e ai legali dei cinque imputati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Quattro sono proprietari di alcuni degli appartamenti incriminati. Solo uno, l’imprenditore Silvano D’Ascanio, aveva tutt’altra occupazione: pubblicizzare gli annunci erotici su un quotidiano viterbese.

“Molti alloggi erano minuscoli – spiega Pagnottella -. 29-30 metri quadrati. Uno, in via dell’Arcaccio, era ricavato da un garage. Praticamente un magazzino adibito ad abitazione, senza che gli fosse stata cambiata la destinazione d’uso”. A questo si aggiungono le vistose macchie d’umidità su soffitti e muri portanti. Condizioni che il geometra definisce “veramente critiche”.

Sul banco dei testimoni, anche un maresciallo dei carabinieri che indagò sul giro di case dell’amore. Il pm Stefano D’Arma avrebbe voluto chiedergli delle intercettazioni a carico degli indagati. Ma un difensore lo ha bloccato: le conversazioni registrate dalla procura non sono state trascritte, quindi non sono agli atti e la difesa non può consultarle. Il magistrato ne ha chiesto la trascrizione.

Dei cinque testimoni convocati se ne sono presentati solo due. Gli altri erano alcuni dei gestori dell’attività di prostituzione, a suo tempo indagati e usciti dalla vicenda con un patteggiamento. Attualmente sono tutti irreperibili.

Prossima udienza il 18 giugno.


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19 marzo, 2013

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