Viterbo – (g.f.) – Festival delle luci, il sindaco Michelini blocchi tutto.
Lo chiede in consiglio comunale Giulio Marini (Forza Italia). Vista la materia trattata, il consigliere vuole fare luce. Perché alcuni punti nell’aggiudicazione lo lasciano perplesso.
“Intanto l’avviso pubblico la cui forma è discutibile, ci sono mancanze, diciamo che è stato elaborato in fretta – spiega Marini – ma lasciamo perdere.
C’è stata l’aggiudicazione a una società che è fra i soci fondatori di Caffeina. Caffeina propose alcuni anni fa l’illuminazione artistica di alcuni punti della città, come il palazzo dei Papi.
All’epoca fu chiesto un contributo di tre euro per sostenere le spese ai visitatori. Oggi la società che ha vinto è vicina a Caffeina, l’assessore alla Cultura Barelli fa parte di una lista civica, Viva Viterbo, che ha un’attiguità con la fondazione Caffeina.
Chiedo al sindaco se non le sembra che sia un’attività incompatibile e non le sembra utile fermarsi, evitando che possa succedere qualcosa di spiacevole?”.
Assolutamente di parere opposto il sindaco Leonardo Michelini: “Stiamo sfiorando il ridicolo – dice Michelini – non vedo nessun presunto collegamento.
Una cosa che non ci fa onore, poi se ci sono vizi, si individuino. Io sono stato presidente Coldiretti, ho dato le dimissioni, ma non ho troncato con il passato”.
Dal canto suo, Barelli invece: “Non ricordo la storia delle luci – spiega Barelli – forse è riferita a prima ancora che nascesse la fondazione, che mi pare conti su una trentina di soci.
C’è stato un avviso pubblico, gli uffici hanno individuato l’offerta migliore ed è stata assegnata. Per quello che mi riguarda, l’indicazione era di fare un avviso e così è stato fatto”.
Ma Luigi Maria Buzzi, capogruppo Fratelli d’Italia, sulle luci ha qualcos’altro da aggiungere: “Il progetto di Lione è bellissimo – spiega Buzzi – se ben copiato, andrà benissimo pure a Viterbo.
Ma prima ancora che l’avviso, c’è chi andava in giro per Viterbo a fare le prove luci. Lo sapevano gli assessore Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli, ma non ne era a conoscenza il sindaco Michelini. Questa cosa è venuta fuori durante un incontro con le associazioni culturali, di fronte a molte persone. Forse qualcosa di strano c’è”.
Non per Barelli: “Non c’è niente di strano – replica l’assessore Barelli – le due società che hanno risposto all’avviso hanno prodotto rendering, quindi è normale che abbiano visto e preso contezza delle piazze”.
Buzzi e Santucci (Fondazione) incalzano l’assessore: “Prima ancora dell’avviso?”
Barelli replica con un paragone: “Qualsiasi compagnia prima di andare in scena prova il suo spettacolo”.
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