Viterbo – C’è il Festival delle luci nel mirino della finanza (video).
E’ stata la manifestazione natalizia, fresca di prima edizione, a portare le fiamme gialle in comune stamattina.
Gli investigatori di via Cardarelli cercavano le carte relative alla pratica con cui Palazzo dei Priori ha affidato l’allestimento del festival dal 20 dicembre al 6 gennaio.
Due le imprese partecipanti. Ad aggiudicarsi il servizio era stata la viterbese Audiotime che aveva avuto la meglio sulla ditta Carramusa di Vasanello.
L’anomalia starebbe nel fatto che, tra le due domande, è stata scelta quella più cara. Audiotime avrebbe offerto prestazioni in più, rispetto a Carramusa. Ma quelle prestazioni non sarebbero state richieste. Né tantomeno sarebbero comparse nell’avviso pubblicato dal comune a fine novembre e scaduto il 7 dicembre.
Una beffa per Carramusa, che aveva risposto anche al bando per allestire la mostra di Sebastiano Del Piombo, ma era stata esclusa per il prezzo troppo alto. Due pesi e due misure. Perché con il festival delle luci succede il contrario: scartata Carramusa, con i suoi 45mila euro di preventivo; vince Audiotime, per settantamila euro iva compresa. E il criterio dell’economicità funziona a giorni alterni.
Il festival delle luci finisce da subito nell’occhio del ciclone. Oltre al preventivo alto, un’altra spia accende i riflettori sulla manifestazione: Audiotime è tra i soci fondatori di Caffeina. Per l’opposizione, il conflitto di interessi è sotto il sole. Giulio Marini & Co. inviano un esposto in procura e convocano i giornalisti. “Inutile nascondersi dietro un dito – dichiara l’ex sindaco alla stampa -. Gli indizi che dietro tutto ciò possa esserci una lobby Caffeina ci sono”.
E poi, le prove in giro per la città prima della pubblicazione dell’avviso. Il poco tempo a disposizione per presentare i progetti. L’aspetto puramente formale del bando. Senza logo del comune. Senza intestazione. Senza numero di protocollo. Senza data di pubblicazione. Niente meno che un foglio A4, firmato da un dirigente.
Tutte ombre addensate sul festival che la finanza vuole dissipare. Il sopralluogo di stamattina in comune è il primo passo. Ma le carte acquisite andranno studiate al millimetro per presentare un quadro dettagliato alla magistratura, che solo a quel punto tirerà le somme.
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