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Viterbo - Finanza - Ascoltate persone informate sui fatti

Festival delle luci, raccolte le prime testimonianze

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L'inaugurazione del festival delle luci

L’inaugurazione del festival delle luci

La finanza a palazzo dei Priori

La finanza a palazzo dei Priori

La finanza a palazzo dei Priori

La finanza a palazzo dei Priori

La finanza a palazzo dei Priori

La finanza a palazzo dei Priori

Viterbo – Festival delle luci, raccolte le prime testimonianze.

Continuano a tamburo battente le indagini sull’evento più chiacchierato del Natale viterbese.

Sulla prima edizione della kermesse che prometteva di illuminare la città, gli investigatori non vedono chiaro.

Per questo starebbero raccogliendo informazioni sull’intera procedura di affidamento del servizio, non più solo dalle carte, ma dalla diretta voce degli interessati.

Per interessati si intendono tutti coloro che, a vario titolo, avrebbero seguito l’iter del bando, vinto dalla ditta Audiotime, vicina a Caffeina. Persone informate sui fatti, che potrebbero fornire un quadro dettagliato agli inquirenti.

Al momento nessun nome sarebbe stato scritto nel registro degli indagati. I tempi non sono maturi: l’inchiesta è appena iniziata. Ma nei giorni scorsi più di una persona sarebbe stata ascoltata. 

L’obiettivo è approfondire le informazioni già acquisite tramite i documenti prelevati dai finanzieri al sopralluogo dell’8 aprile. In quell’occasione, gli uomini del nucleo di polizia tributaria uscirono con un fascicoletto di carte provenienti dagli uffici Ragioneria e assessorato alla Cultura.

In quegli atti c’è un bel pezzo della storia del festival: il bando all’Audiotime, contro l’offerta apparentemente più vantaggiosa della ditta Carramusa. Altre carte – l’esposto dell’opposizione – raccontano dell’ombra del conflitto di interessi e della “lobby Caffeina”, così la definì l’ex sindaco Giulio Marini in conferenza con i giornalisti.

Solo due aziende risposero all’avviso del comune a novembre. La Carramusa di Vasanello avrebbe presentato un’offerta a un prezzo inferiore a quella di Audiotime. Ma alla fine ha vinto quest’ultima, socia promotrice di Caffeina, mentre Giacomo Barelli, da sempre vicino all’evento e oggi delegato allo Sviluppo economico, guidava l’assessorato alla Cultura.

L’inchiesta punterebbe a capire se il bando sia stato pilotato e per quale motivo. Ma sulle prime risultanze, bocche cucite. E’ probabile che quelle ascoltate nei giorni scorsi siano solo le prime di una lunga lista di persone ancora da sentire. Ma, per ora, le indagini proseguono nel massimo riserbo, sotto la guida del pm Renzo Petroselli.


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24 aprile, 2014

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