Viterbo – Ieri mattina si è presentato dal pm Paola Conti.
Massimo Mecarini è il primo degli indagati dell’inchiesta Inps ad andare in procura a dire la sua.
Il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa ha chiesto un interrogatorio tramite il suo avvocato Giovanni Labate. Interrogatorio che si è svolto ieri mattina alle 9. Un’ora circa a cercare di chiarire la sua posizione nell’inchiesta sulla truffa da 560mila euro ai danni dell’Inps, tramite riscatti di laurea e pratiche pensionistiche a basso costo.
19 indagati in tutto: quattro dipendenti ex Inpdap (tra cui Mecarini) e il resto utenti. Alcuni dei quali conosciuti: dall’ex consigliere regionale Pd Giuseppe Parroncini all’ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi, passando per medici stimati e apprezzati come il primario del pronto soccorso Bruno Mario Mongiardo.
Altre richieste di interrogatorio sono state avanzate nei giorni scorsi: qualcun altro potrebbe presentarsi davanti agli inquirenti già la prossima settimana per fornire la sua versione dei fatti.
L’inchiesta Inps nasce da una segnalazione dell’ufficio ispettivo di Roma, che metteva al corrente la magistratura del procedimento disciplinare su due dipendenti dell’ente. Procedimento aperto proprio in relazione a una prima pratica sospetta.
A quella, ne sono seguite altre, dopo lo screening dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria e l’ufficio ispettivo Inps della capitale, per un totale di venti pratiche anomale su settanta.
Truffa e falso le ipotesi formulate dalla procura. Un meccanismo che sarebbe consistito nel retrodatare l’arrivo della richiesta all’ente e nel considerare redditi inferiori a quelli reali: più è vecchia la pratica o più basso il reddito o entrambe le cose insieme, meno l’utente pagherà.
Si sarebbe trattato, per esempio, di pagare 30 (mila euro) anziché 70 per un riscatto della laurea (e qui starebbe la truffa), facendo figurare che la richiesta era di parecchi anni prima (e qui starebbe il falso).
La pratica più a basso costo risulta essere quella del dottor Mongiardo che per riscattare la laurea avrebbe pagato 7mila euro invece di 211mila.
Ma le cifre risparmiate variano molto a seconda delle singole posizioni, in un range dai 3mila agli oltre 200mila euro, con risparmi intermedi sui 10mila, 20mila e 30mila euro.
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