Viterbo – Un “Sollevate e fermi!” in più all’arrivo della Macchina, proprio come trent’anni fa, quando Nello Celestini la rialzò a un passo dal crollo. Il miracolo in quelle tre parole.
Il secondo trasporto di Gloria sarà pieno di novità. Una è questa: un secondo “sollevate e fermi”, oltre che in partenza, anche all’arrivo, per innalzare la Macchina di nuovo prima di adagiarla davanti al sagrato. E’ il pensiero dei facchini ai terremotati di Amatrice. “Un gesto simbolico per invitarli a rialzarsi”, hanno spiegato stamattina il presidente del sodalizio Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi al tradizionale raduno alla chiesa della Pace per consegnare ciuffi e spallette.
E’ stata l’occasione per fare il punto sul trasporto e illustrare tutte le novità della sera del 3. Dal secondo “Sollevate e fermi!” al primo facchino onorario della storia: Leonardo Bonucci. “Ci tenevamo – ha spiegato Mecarini – perché ha dato lustro a Viterbo come calciatore della nazionale. Inoltre, ha dimostrato di essere devoto a santa Rosa, manifestando sempre di portare nel cuore questa festa. Appena possibile organizzeremo una cerimonia ufficiale per attribuirgli il riconoscimento”.
Il trasporto 2016 è dedicato a Nadia Benedetti, l’imprenditrice viterbese uccisa in Bangladesh nell’attentato del primo luglio. Le girate ai facchini morti nell’ultimo anno.
Il sodalizio ha imposto tempi stretti: partenza puntuali alle 9 e arrivo a mezzanotte. L’intenzione, almeno, sarebbe questa, rispettando la rigida tabella di marcia del 3 settembre: “Alle 13 tutti alla sala del conclave – annuncia Mecarini -. Saremo pronti alle 14,30 per il giro delle sette chiese e alle 17,15 per il ritiro. L’arrivo al monastero di santa Rosa alle 19,30 e alle 20,15 a San Sisto, dove saremo pronti per la benedizione in articulo mortis e per posizionarci”.
Nessuna lungaggine e nessuna estenuante attesa prima del via. Anche perché Gloria dovrà solcare tutta via Marconi sulle spalle dei facchini e tornare indietro con l’aiuto di quattro funi. Un’altra novità per il Giubileo, insieme alla nuova preghiera del facchino scritta da don Alfredo Cento, che sarà letta a San Sisto prima del trasporto.
Previsti cinque cambi da piazza del Teatro al Sacrario e dal Sacrario a piazza del Teatro, dove sarà ripristinata la formazione originale. Nove i nuovi facchini, mentre lasciano (non senza commozione) Franco Taratufolo e Angelo Floris.
La volata fino al 3 settembre è ricca di appuntamenti, a partire da domani alle 19, con vestizione dei nuovi facchini alla chiesa della Pace e cena tecnica. Martedì presentazione del libro dedicato al trasporto e a santa Rosa alle 17,30 alla chiesa della Pace. Mercoledì la processione per la traslazione straordinaria del corpo di santa Rosa dal santuario al duomo. Venerdì il corteo storico e la solenne processione con il cuore di santa Rosa. Prima, i facchini visiteranno il cimitero, il gerontocomio, Villa Immacolata e Villa Benedetta.
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