Viterbo – (g.f.) – “Il sindaco adesso sospende le deleghe a Barelli, poi si vedrà…”. Crisi in comune. Musi lunghi in maggioranza dopo che l’uscita dal consiglio di Viva Viterbo ha fatto saltare la seduta, ma non ha fatto saltare il partito dalla coalizione.
Il sindaco Leonardo Michelini aveva promesso provvedimenti, ma poi pare che abbia optato per una linea più morbida. Buonista. Tenere insieme tutti i pezzi della sua coalizione, sempre che ci riesca. Quindi nessun aut aut a Filippo Rossi e i suoi, semmai un placebo, quale può essere la sospensione delle deleghe all’assessore. Come sostengono dal centrosinistra, anche se nessuno ha ben capito cosa significhi.
Pochi hanno voglia di parlare. Ufficialmente. Il momento è delicato. Ma il malcontento è palpabile.
“Ci sono diversi consiglieri particolarmente incavolati – fa sapere un esponente di maggioranza – certo che se a Viva Viterbo è lasciata la possibilità di cambiare le carte in tavola, è ovvio che anche altri si sentiranno in dovere di farlo”.
Qualcuno avrebbe voluto un primo cittadino in quest’occasione, più politico. Ma lui lo va dicendo da sempre. Amministra. Non fa politica.
“Ma non è possibile – dice un altro – consentire loro certi atteggiamenti. Si stanno smarcando con attacchi anche pesanti verso maggioranza che in realtà sostengono e intanto, le opposizioni stanno strizzando loro l’occhio. Si preparano alle prossime elezioni”.
Ma Filippo Rossi ha parlato di questioni pratiche, emendamenti proposti per modificare, migliorare a suo modo di vedere, il bilancio in zona turismo in particolare. “Se pensa che la maggioranza vada in consiglio e senza colpo ferire gli approvi tutte le sue proposte, mi sa che non ha capito”. Il messaggio è chiaro. Meno, come andrà a finire.
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