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Comune - Maria Rita De Alexandris, capogruppo Viva Viterbo si prepara a un'opposizione "durissima"

“In maggioranza non avrei potuto resistere di più”

di Giuseppe Ferlicca
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Maria Rita De Alexandris

Maria Rita De Alexandris

De Alexandris, Rossi e Barelli e Rossi (Viva Viterbo)

De Alexandris, Rossi e Barelli e Rossi (Viva Viterbo)

De Alexandris, Rossi e Barelli e Rossi (Viva Viterbo)

De Alexandris, Rossi e Barelli e Rossi (Viva Viterbo)

Viterbo – “Ho ritrovato l’entusiasmo, in maggioranza non avrei potuto resistere di più”. Viva Viterbo passa all’opposizione e a Maria Rita De Alexandris, da capogruppo, spetta il compito più arduo. Mantenere fede alla promessa fatta da Filippo Rossi: opposizione durissima. De Alexandris si dice pronta.

Lasciare la maggioranza era proprio inevitabile?
“Quando ho detto che non potevo votare più nemmeno la fiducia – dice De Alexandris – oltre a non avere più fede, non era un modo di dire. Ormai nei confronti del sindaco Michelini si era determinata una situazione di non ritorno. Viva Viterbo non ha avuto spazio nel bilancio, le nostre idee sono state inascoltate. Che senso aveva rimanere?”.

È vero che lei, tra Rossi e Barelli, è stata quella che ha spinto di più per lasciare la maggioranza?
“Sì, alla fine quella che ha lo voluto di più sono stata io. Ho sempre lavorato per riportare la calma nel gruppo, fare da argine alle irruenze di Filippo Rossi e anche di Giacomo Barelli. Ma stavolta non era possibile. Io non sono una irruenta, ma determinata, quello sì. La scelta è stata sofferta, ma necessaria e adesso sono più serena”.

Fuori dalla maggioranza a un anno da fine legislatura. Meglio tardi che mai?
“Sono contenta che sia successo. Non avrei resistito di più. Comunque, a chi immagina chissà quali manovre ci siano dietro, dico che quella di Viva Viterbo non è certo una scelta di convenienza politica. Lo sanno tutti, l’ultimo anno è quello che si ricorda meglio, c’è un’attenzione diversa, come posso dire, da parte di chi amministra. Potevamo rimanere anche noi e ascoltare di più gli elettori, come altri faranno, andando loro incontro. Non l’abbiamo fatto”.

Adesso si dovrà “riconvertire”. Da capogruppo di maggioranza a capogruppo d’opposizione. Compito gravoso?
“È un’esperienza nuova da affrontare e io lo faccio. Non mi tiro mai indietro. La nostra sarà opposizione durissima, mai però senza fondamento e comunque, costruttiva. Anche da qui, vogliamo proporre idee e possibili alternative”.

Come si rapporterà con quelli che fino a ieri stavano dall’altra parte dei banchi?
“È un qualcosa da costruire, i tempi sono stretti, innanzitutto deve maturare la fiducia tra noi. Non dovremo guardarci in cagnesco, tanto per fare un riferimento a una delle deleghe che ho riconsegnato…”.

Quella al benessere degli animali. Dispiaciuta?
“Da morire. Quella al benessere degli animali e l’altra per i rapporti con il Sodalizio dei facchini di santa Rosa. Ho parlato con loro, sono stati generosissimi nei miei confronti. Non posso dire altrettanto per com’è andata quando le ho restituite al sindaco. Sono andata nel suo ufficio e mi ha detto, allora mi hai riportato queste pesanti deleghe… quasi una presa in giro. Non saranno state pesanti, ma intanto al comune hanno permesso, ad esempio quella sugli animali, di risparmiare parecchio nel mantenimento di 530 cani”.

Qual è stata la delusione più grossa in questi anni?
“Capire che spesso non c’era la volontà di voler accettare idee, anche molto semplici. Idee che non erano di Maria Rita De Alexandris, ma proposte utili per la città. La politica dovrebbe essere anche condivisione. Non lo è stato”.

Ce la farà Michelini ad arrivare a fine mandato?
“Non lo so e non dipende più da noi. Dipende da loro. Da noi è dipeso per parecchio, siamo stati per tanto tempo l’ago della bilancia”.

O magari dipende anche da regie esterne?
“Io non le calcolo, non l’ho mai fatto”.

Tra un anno pensa di ricandidarsi?
“Fino a un certo punto non avevo più voglia. Prima che si determinasse questa nuova situazione. Ho pensato più volte di lasciare, anche se non è nel mio carattere mollare. Oggi, invece, posso dire d’avere ritrovato entusiasmo e molta carica. Sono contenta e piena d’energia, pronta per nuove situazioni”.

Giuseppe Ferlicca


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15 maggio, 2017

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