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Viterbo - Consiglio comunale - Maggioranza senza numeri, salta l'ennesima seduta e l'opposizione insorge

“Michelini dimettiti!”

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Viterbo - Consiglio comunale saltato - La protesta dei militanti 5 stelle

Viterbo – Consiglio comunale saltato – La protesta dei militanti 5 stelle

Viterbo - Consiglio comunale saltato - La conferenza dell'opposizione

Viterbo – Consiglio comunale saltato – La conferenza dell’opposizione

Viterbo - Consiglio comunale saltato - La protesta dei militanti 5 stelle

Viterbo – Consiglio comunale saltato – La protesta dei militanti 5 stelle

Viterbo - Consiglio comunale saltato - La conferenza dell'opposizione

Viterbo – Consiglio comunale saltato – La conferenza dell’opposizione

Viterbo – (g.f.) – Per due consiglieri, la seduta salta. Come da previsione, il consiglio comunale chiamato a discutere del bilancio, dopo quello saltato la scorsa settimana, va a vuoto.

Banchi della maggioranza vuoti. Ci sono soltanto Marco Volpi (Pd), Maria Rita De Alexandris e Filippo Rossi (Viva Viterbo), il presidente Marco Ciorba e il sindaco Leonardo Michelini. Troppo pochi. Soltanto in sedici. In realtà, per il palazzo qualcun altro c’è della maggioranza, ma non si presenta, altrimenti la seduta sarebbe stata valida.

Tutto aggiornato a domani mattina, in seconda convocazione, quando servirà un numero inferiore di consiglieri.

Ce n’è per far manifestare e il Movimento 5 stelle, con un volantino, mostrato da alcuni militanti torna alla carica: “Michelini dimettiti”. Un classico. Il sindaco è impegnato a parlare con Volpi, probabilmente non se ne accorge nemmeno.

Si tratta dell’ennesima figuraccia, per Luigi Maria Buzzi (FdI). L’opposizione convoca una conferenza improvvisata nella sala Regia. “Il centrosinistra latita – dice Buzzi – come hanno fatto in quattro anni. Sappiamo che il momento è in particolare, ma non dovrebbero comportarsi così, non hanno più la maggioranza, perciò si va in seconda convocazione.

Annunciamo fin da subito che andremo dal prefetto, siamo fuori i termini massimi per l’approvazione del bilancio e non pensassero che non si presentano oggi e poi vogliono andare avanti a oltranza nelle prossime sedute”. Il Movimento 5 stelle c’è già stato dal prefetto.

“Facendo presente la situazione – spiega Gianluca De Dominicis – ci torneremo. Non capiamo adesso, con soli due giorni, come si possa dibattere del bilancio, noi abbiamo 400 emendamenti che fanno capo a nove proposte ben precise, serve tempo”.

Il prefetto è chiamato in causa a più riprese. “Mi auguro che adesso invii la diffida – incalza Chiara Frontini (Viterbo 2020) – avrebbe già dovuto farlo. Tra l’altro, approvare il bilancio in seconda convocazione non ha precedenti.

C’è chi pensa che la campagna elettorale sia già iniziata e si sta rifacendo una verginità. Non sperino che i viterbesi dimentichino i quattro anni d’amministrazione”.

Il sindaco Leonardo Michelini è agli sgoccioli, per Gianmaria Santucci (Fondazione). “Se Viva Viterbo rientra dopo la crisi della scorsa settimana – osserva Santucci – il Pd non ci sta, il sindaco prenda atto che la maggioranza non c’è più. Si dovrebbe presentare dimissionario, prendendosi venti giorni e poi valutare il da farsi. Invece di mettere davanti i suoi interessi politici, pensi alla città e così faccia Fioroni”.

Una maggioranza non c’è più. “Lo abbiamo visto oggi, con consiglieri di centrosinistra presenti, ma poi arrivava qualche collega e li faceva uscire, portandoli via”. Per fare in modo che la seduta non iniziasse.

Per Vittorio Galati del gruppo misto si tratta di una pagliacciata, l’ennesima, ma per Giulio Marini è pure una vigliaccata nei confronti di Michelini.

“Lasciare il sindaco da solo – osserva Marini – che tra l’altro nemmeno era sul suo banco, è la fotografia peggiore che quest’amministrazione ha dato. Adesso si presentano in seconda convocazione perché non hanno i numeri. Mentre il Pd festeggia il successo alla primarie, in consiglio comunale non c’è nessuno. Ecco come interpretano la politica. Stanno nella sede del partito e non dove si amministra la città”.

Si va in seconda convocazione, ma il centrosinistra stia attento: “La seconda – ricorda Sergio Insogna (Gal) – non porta bene a quest’amministrazione, basti ricordare cosa accadde nella votazione per Chicco Moltoni. Sono andati sotto. La colpa di questa situazione è tutta del sindaco che ha distrutto il gruppo Oltre le mura in favore d’altri. Adesso quello che ci si aspetta è un gesto normale, le sue dimissioni”.


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2 maggio, 2017

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