Viterbo – Un mese a Caffeina!
Mancano trenta giorni o poco più prima di rivedere il cuore della città pulsare grazie al festival Caffeina, in programma dal 23 giugno al 2 luglio a Viterbo.
Tornano le piazze e le vie invase di persone, torna la musica, tornano il teatro e l’arte. La cultura che pervade ogni angolo del centro storico. Oltre 400 eventi, tanti ospiti e l’inarrestabile energia dei volontari di Caffeina per quella che gli organizzatori definiscono una grande “festa di popolo”.
Sotto il cielo delle serate estive si andrà a “caccia di stelle danzanti”. Con una sola filosofia: “Immaginiamo il festival come una grande festa di piazza – spiega Filippo Rossi – più di quanto lo sia stato finora. Cultura, musica e arte in tutte le sue forme non solo nelle location tradizionali, ma soprattutto nelle piazze: a piazza del Comune, che oltre a ospitare la biblioteca del festival, sarà anche un grande palcoscenico o piazza san Carluccio, piazza del Fosso o piazza Scacciaricci. Sarà una festa di popolo”.
Gli fa eco Andrea Baffo: “Ritorniamo un po’ all’idea originale del festival – dice – e cioè quella di una cittadella dove, oltre ai luoghi canonici ‘protetti’, in cui assistere agli eventi, ce ne saranno di altri in cui scontrarsi e incontrarsi con la musica, l’arte e il teatro. Ci si imbatterà nella cultura quasi senza accorgersene. Torna la musica a piazza Cappella, grazie al minifestival di Paolo Moricoli, con una bella offerta di band locali, piccoli artisti e non solo”.
Per i più piccoli c’è Senza caffeina. “Sarà – continua Baffo – un grande teatro per bambini nel cortile della provincia. Non intrattenimenti, ma vero teatro. A piazza del Fosso poi ci sarà una rassegna di cinema d’essay e a piazza Scacciaricci il teatro dei burattini”.
Caffeina esce, dunque, dai luoghi storici. “Resteranno le location tradizionali, ma cambierà il senso delle piazze e della loro fruibilità trasformandosi in palcoscenici, senza essere più solo dei collegamenti tra i posti in cui si svolgono gli eventi”.
Sui biglietti: “Ce ne sarà uno giornaliero – dice Rossi – di 4 euro e un altro di 5 perché, con quest’ultimo, si può scegliere di donare un euro alla fondazione Caffeina da destinare al teatro San Leonardo”, aggiunge Baffo: “quest’anno il biglietto diventa un braccialetto che dà la possibilità di entrare agli eventi. È il simbolo attraverso cui si decide di vivere la cittadella e non solo di visitarla; darà poi la possibilità di usufruire di sconti e agevolazioni con esercizi commerciali, bar e ristoranti della zona che aderiranno all’iniziativa”.
I preparativi procedono spediti. “Aumentano i luoghi della manifestazione – concludono Baffo e Rossi – ma quest’anno aumenta soprattutto l’intensità”.
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