Viterbo – Attori si sfidano a “colpi di versi e brani letterari”. Non ci sarà un ring, ma un palco su cui saliranno attori, giovani, per “leggersele” di santa ragione. Il teatro interattivo sbraca a Caffeina che accetta la scommessa dello “Slam teatro” proposta dalla direttrice del teatro Caffeina Annalisa Canfora e realizzato grazie al sostegno di Impresa Catoni srl. Ogni sera ci saranno “match live” a piazza san Carluccio a partire dalle 22. Anche il pubblico sarà protagonista.
“Il progetto – spiega Canfora – richiama lo Slam poetry, che nasce in America, in cui i poeti si sfidano sull’improvvisazione. Per estensione, l’ho trasformata e ne è nata una sorta di gara di reading teatrali. Tre round e 5 minuti a disposizione in cui ogni attore, al proprio leggio, declamerà dei ri brani su un tema estratto a sorte. Saranno accompagnati da un’orchestrina live.
E’ teatro interattivo: il pubblico sceglie i temi e anche le canzoni che eseguiranno i musicisti. Il tutto avverrà sotto la direzione artistica del “Mm” (Master of Cerimony), metà conduttore e metà attore, che guiderà l’intero evento.
Sono direttrice del teatro Caffeina, e in vista dell’apertura di ottobre, stiamo cercando di costruire degli eventi che ci portino proprio verso il teatro. Vogliamo soprattutto creare una rete di giovani. Per la rassegna, infatti, ci saranno ragazzi del territorio che non hanno più di 25 anni. E’ la mia sfida perché sto cercando di dare vita a una nuova realtà teatrale territoriale”.
Amore, vendetta, morte, necrologi famosi, i sette peccati capitali, grandi arringhe politiche, testi classici e contemporanei tra i temi su cui gli attori si sfideranno. “Ho deciso di applicare lo slam poetry al teatro con il pubblico che giudicherà due attori che recitano dei brani, premiando, in pratica, chi è più bravo a leggere. Tutto dipende dalla loro interpretazione.
A estrazione uscirà un tema e dopo la sfida gli spettatori sceglieranno il vincitore tramite un applausometro. Un esperimento a metà strada tra cabaret e Commedia dell’arte, quiz televisivo e Slam Poetry.
L’idea è quella di animare una piazza facendo diventare lo Slam un appuntamento fisso. E’ nata per venire incontro al fatto che avevamo uno spazio aperto in cui ci dovevamo fare qualcosa che coinvolgesse il pubblico, un aspetto su cui lavoro molto. Si tratta di un format pilota e sono molto fiduciosa.
Il fatto che ci siano giovani attori è l’arma in più, nel senso che, con loro, si può davvero costruire il teatro di domani. Quando lavoro coi ragazzi, mi rendo conto che sono una risorsa su cui si può basare un progetto culturale. La mia sfida – conclude Canfora – è che Caffeina sia un teatro di giovani”.
Paola Pierdomenico
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