Viterbo – I dervisci egiziani a Caffeina 2017, a caccia di stelle danzanti in piazza San Lorenzo
Arriva a Caffeina 2017 il balletto nazionale egiziano dei Dervisci Sufiu Tannoura Dance, i danzatori mistici dalla millenaria tradizione dell’Islam, nella coloratissima versione del folklore egiziano.
Un’esperienza caratteristica del mondo arabo, nella cornice di piazza San Lorenzo, alle ore 21.30 di domenica 25 giugno, grazie a Gea – Gestione e Educazione Ambientale di Soriano nel Cimino, e con il patrocinio di Sib – Società Italiana di Beneficenza di Roma e il Cairo I danzatori arabi arrivano in via più che straordinaria nel capoluogo della Tuscia.
“Dopo anni di proficuo rapporto con Caffeina è stato doveroso ampliare i nostri orizzonti – dice Azzurra Benedetti, presidente di Gea – portare a Viterbo il balletto egiziano di Stato è un ulteriore modo per valorizzare Viterbo con una potente iniezione di cultura e di scambio fra popoli, un modo, fra l’altro, per toccare con mano quale sia la vicinanza fra due sistemi culturali, quello egiziano e quello etrusco, che hanno grandi punti di somiglianza: l’uso delle danze, appunto, che sono una costante in entrambi gli universi culturali.
Vedere i Dervisci a piazza San Lorenzo sarà un modo per tornare un po’ indietro nel tempo”.
I dervisci sono gli aderenti a confraternite spirituali islamiche che seguono un radicale cammino religioso di povertà totale. Parte di questa spiritualità è la pratica del ballo sacro, che ritengono essere la strada per raggiungere l’estasi divina. Così, nella celebre danza roteante i religiosi riescono a vorticare su se stessi anche per quindici o venti minuti in maniera ininterrotta.
A Caffeina si esibiranno i Dervisci della tradizione popolare egiziana del balletto Tannoura, una particolare versione delle danze dervisce, caratterizzata da abiti color dell’arcobaleno che riflettono gli ambienti locali egiziani, completa di lodi al Profeta e ai santi islamici, e di canzoni folk che esaltano i valori dell’amicizia, della generosità, della saggezza e della misericordia.
Secondo il sufismo, la corrente mistica dell’Islam di cui i dervisci sono seguaci, l’universo ha origine da uno stesso punto di rotazione. Poiché l’universo inizia e finisce nello stesso punto, il ballerino senior (detto Lafife) che rappresenta il sole, inizierà e finirà i suoi movimenti in quel medesimo punto. Contemporaneamente, i ballerini junior, detti Hanatia, che rappresentano le stelle, si muoveranno attorno ad esso.
Tutti si muovono in senso antiorario, in un movimento circolare simultaneo che richiama le quattro stagioni, ma soprattutto il movimento dei pellegrini attorno alla Ka’ba, il luogo più sacro all’Islam che si trova alla Mecca.
Con Caffeina, a caccia di stelle danzanti insieme ai danzatori sacri arrivati dall’altra parte del Mediterraneo, per dare un senso vero al motto dell’edizione 2017 del festival.
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