Civita Castellana – Per gli inquirenti non ci sono dubbi: sono stati almeno due gli uomini che hanno preso a sprangate e massacrato un romeno, sorpreso a dormire nel loro camper. Dopo l’arresto di un 46enne di Civita Castellana, ieri mattina i carabinieri hanno notificato un provvedimento di custodia cautelare anche a un 30enne. L’uomo è ora ai domiciliari, con l’accusa di tentato omicidio in concorso.
Al 30enne i militari sarebbero arrivati dopo l’interrogatorio di garanzia del 46enne. Quest’ultimo, in aula, avrebbe detto al giudice per le indagini preliminari di essersi solo difeso. “La mia è stata legittima difesa – le dichiarazioni del 46enne al gip -. E’ stato il romeno ad aggredirmi per primo, dopo che l’ho sorpreso nel camper. Mi ha sventolato una roncola sotto la faccia e io, per fargliela cadere, l’ho colpito con un tubo di ferro sulle mani”.
Per la difesa del 46enne, avvocato Remigio Sicilia, i veri aggressori sono altri. “La vittima, dopo lo scontro in camper, è stata colpita da terze persone – ha detto il legale -. Altrimenti non si spiega come abbia fatto ad arrivare con uno pneumotorace dove è stato ritrovato, ovvero a un chilometro e mezzo di distanza dal camper. Dopo aver fatto una ripida salita su una strada bianca, ed essersi arrampicato su 180 scalini. Oltretutto tra le 11 e mezzogiorno di una giornata di afa e caldo africano”. E in aula sarebbero stati fatti anche i nomi di quelli che, per la difesa del 46enne, sono i veri aggressori del romeno.
Le indagini del carabinieri, coordinati dalla procura di Viterbo, ripartono da qui. E in poche settimane i militari di Civita Castellana arrivano al 30enne, finito ieri ai domiciliari su ordine del gip Francesco Rigato.
Il tentato omicidio, come gli inquirenti lo hanno bollato, il 25 giugno scorso. In località Madonna delle Piagge, a Civita Castellana. Gli uomini del Norm intervengono dopo una segnalazione: il romeno, anche lui di 46 anni, era riverso a terra privo di conoscenza. Per l’accusa, sarebbe stato vittima di un feroce pestaggio avvenuto quattro ore prima, solo perché sarebbe stato sorpreso all’alba mentre dormiva nel camper del 46enne civitonico.
Immediato il trasferimento all’ospedale Andosilla, dove è stato ricoverato in prognosi riservata per uno pneumotorace e fratture multiple, tra cui alla scapola e alla mano sinistra e dalla seconda alla settima costola. Oltre ad avere vari lividi su tutto il corpo. Ascoltato dai carabinieri, il romeno avrebbe subito detto di essere stato massacrato da più persone. Al primo uomo i militari arrivano in poche ore, al secondo dopo qualche giorno. Ma le indagini proseguono.
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