Civita Castellana – (sil.co.) – Uomo massacrato a sprangate nel camper, saranno processati a luglio col rito abbreviato i due presunti aggressori, un anno dopo l’arresto di entrambi con l’accusa di tentato omicidio in concorso da parte dei carabinieri di Civita Castellana.
Il giudice Rita Cialoni ha accolto la richiesta di rito alternativo avanzata dalla difesa che, in caso di condanna, consentirà lo sconto di un terzo della pena al 47enne e al 31enne accusati di avere preso a sprangate un romeno, anche lui 47enne, sorpreso a dormire nel loro camper la mattina del 25 giugno 2017, una domenica, in località Madonna delle Piagge a Civita Castellana dove la vittima è stata trovata riversa a terra priva di conoscenza.
Durante l’interrogatorio di garanzia, il 47enne ha sostenuto la legittima difesa: “E’ stato il romeno ad aggredirmi per primo, dopo che l’ho sorpreso nel camper. Mi ha sventolato una roncola sotto la faccia e io, per fargliela cadere, l’ho colpito con un tubo di ferro sulle mani”.
Il romeno è stato trovato privo di sensi a un chilometro e mezzo di distanza dal camper, dove si sarebbe trascinato tra le 11 e mezzogiorno di una giornata di afa e caldo africano. Per l’accusa, sarebbe stato vittima di un feroce pestaggio avvenuto quattro ore prima, solo perché sarebbe stato sorpreso all’alba mentre dormiva nel camper del 47enne civitonico.
Immediato il trasferimento all’ospedale Andosilla, dove è stato ricoverato in prognosi riservata per uno pneumotorace e fratture multiple, tra cui alla scapola e alla mano sinistra e dalla seconda alla settima costola. Oltre ad avere vari lividi su tutto il corpo. Ascoltato dai carabinieri, il romeno avrebbe subito detto di essere stato massacrato da più persone. Al primo uomo i militari arrivano in poche ore, al secondo dopo qualche giorno.
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