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Bassano Romano - Un'intera comunità ha ricordato il conduttore televisivo scomparso un anno fa - Le parole di don Giuliano e del sindaco Emanuele Maggi - Ieri pomeriggio la messa nella chiesa di Santa Maria Assunta - FOTO E VIDEO
Viterbo – L’abbraccio. Il sorriso. Il ricordo di Fabrizio Frizzi, il conduttore televisivo. A Bassano Romano, la comunità che ieri pomeriggio lo ha ricordato. In silenzio, nella chiesa di Santa Maria Assunta, in pieno centro storico. A pochi passi da Roma dove Frizzi viveva, senza però dimenticarsi di Bassano dove invece ha passato l’infanzia, s’è poi sposato e tornava volentieri, sempre, ogni volta che ne aveva l’occasione.
Una comunità che ieri s’è di nuovo stretta attorno a lui, a un anno dalla morte, il 26 marzo 2018.Fabrizio Frizzi è sepolto al cimitero di Bassano Romano, nella cappella di famiglia che ogni giorno viene visitata da chi lo ha amato.
Da Napoli, Livorno, Milano, da tutta Italia. Ieri pomeriggio, lì davanti c’era ancora un via vai di gente. Semplice, commossa, che apre gli sportelli in vetro della sepoltura per dare un saluto.
Fabrizio Frizzi
Massimo Capparucci, Maria Carmela Boscherini, Federica Cettomai e Luigia Zibellini sono soltanto alcuni. E il ricordo che hanno è l’abbraccio e il sorriso. Una persona viva nel ricordo e nei gesti che Bassano Romano non ha dimenticato. E non si tratta solo di televisione, un personaggio famoso, un conduttore che entrava nelle case di tutti. Ma di una persona solidale e generosa, parte integrante di una comunità e delle difficoltà che questa vive ogni giorno. “Non lo dimenticheremo mai”, il filo conduttore che porta ancora oggi, a un anno di distanza, la gente al cimitero a salutarlo e a dire che l’amor mio non muore.
Bassano Romano – La tomba di Fabrizio Frizzi
Molti sono andati a messa, quella che ha ricordato Fabrizio Frizzi a un anno di distanza dalla scomparsa. hanno riempito i banchi della chiesa, a qualche giorno dalla Pasqua. davanti a loro l’immagine della Madonna della Pietà. “Fabrizio – ha confidato don Giuliano, parroco di Santa Maria Assunta – non solo era un devoto che faceva parte dei confratelli della Pia unione, ma è stato anche tra gli otto organizzatori che ogni anno hanno il compito di organizzare la festa che si tiene il giorno dell’ascensione. Per lui è stato un onore, così come lo è stato per noi”.
Poi dall’altare, durante l’omelia, anche don Giuliano ha sottolineato il valore dell’abbraccio “che Fabrizio – ha detto – aveva capito benissimo. Il sentirsi parte dell’altro, condividerne la sorte e il dolore. Una volta Frizzi venne a un incontro con gli anziani, in un centro. Nessuno se lo aspettava. Abbracciò tutti, uno ad uno. Come un padre che abbraccia un figlio. Fabrizio aveva il dono di saper abbracciare”.
Bassano Romano – Il cimitero dove è sepolto Fabrizio Frizzi
A destra dell’altare il coro della chiesa. Canta e lo fa in omaggio a Frizzi. Oltre alle voci, c’è una chitarra elettrica. Un’altra ancora, acustica. Parte un lungo applauso. Anche questo è per Frizzi. Non c’è la moglie Carlotta, per motivi familiari, che l’hanno tenuta lontana dalla giornata di ieri.
Bassano Romano – La messa in ricordo di Fabrizio Frizzi
Sull’altare arriva poi il sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi. Giovanissimo, si siede al primo banco. Quando Frizzi è venuto al mondo della televisione lui non era neanche nato. Ricorda due cose. La prima. “Quando ci riunimmo con i commercianti per comprare una lavagna per la scuola di Bassano – ricorda il sindaco -, lo incontrammo negli uffici del comune. Capì quello di cui stavamo discutendo e disse se ‘per favore’ poteva essere lui ad acquistarla…’per favore'”.
Il secondo. “Spesso, senza dire niente a nessuno – ha concluso il suo intervento Maggi – faceva la spesa e poi la portava ad altre persone affinché a loro volta la consegnassero a chi ne aveva bisogno”.
“Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Avevo sete e mi avete dato da bere”. Fabrizio Frizzi. Bassano Romano non l’ha dimenticato.