Civita Castellana – Nel 2020 la pandemia di Covid, che azzerò tutti i campionati quando la squadra era in testa al suo girone con 7 punti di vantaggio sulla seconda. Quest’anno l’incredibile sconfitta allo spareggio dell’ultima partita della finale dei playoff. La serie A3 per l’Ecosantagata Civita Castellana è un sogno che sembra stregato.
Il direttore sportivo rossoblù, Francesco Santini, analizza il 2021 dei suoi ragazzi e non riesce a smettere di pensare alla beffa dello scorso giugno, ma mantiene comunque la barra a dritta: “Abbiamo vissuto momenti di sconforto, ma non molliamo mai”.
Fa ancora male quella finale playoff persa all’ultimo set?
“Avevamo fatto un’impresa, ribaltando completamente la sconfitta nella gara d’andata a Marigliano, e ormai un po’ tutti eravamo convinti di avercela fatta. Invece al tie-break non è andata come pensavamo e quella sconfitta è stata davvero durissima da digerire. Però abbiamo avuto un’estate di tempo per ricaricare le pile ed eccoci qui, ancora più cazzuti, se mi si concede il termine”.
Il momento più bello del 2021 dell’Ecosantagata?
“Per me è stata la vittoria nella semifinale dei playoff. Ci eravamo qualificati alle fasi a eliminazione diretta con l’ultimo posto utile, per cui abbiamo dovuto affrontare tutte le squadre più forti e le abbiamo superate una a una fino alla fine. Quella semifinale vinta me la sono proprio gustata”.
Quest’anno il campionato è iniziato con qualche difficoltà, ma ora la squadra ha ripreso a viaggiare forte.
“Siamo partiti con una squadra piena di novità. Alcuni ragazzi locali sono stati promossi titolari a tempo pieno, e cioè Pollicino, Buzzao e Antonini; nuovi acquisti importanti come Simoni, Cordano, Petri e Genna; Pasquini spostato di ruolo. Le scommesse erano tante, ma dopo una fase di adattamento adesso abbiamo ingranato. Sono contento soprattutto per i ragazzi del settore giovanile, che dimostrano la qualità del lavoro della nostra società e sono una ricchezza per tutto il territorio. Posso anche dire che stiamo valutando la promozione in pianta stabile in prima squadra di un altro ragazzo, Tallarico”.
Secondo lei il girone di ritorno sarà molto diverso da quello di andata?
“È un peccato che siano arrivate le vacanze, perché alla ripartenza non so che campionato ritroveremo, visto quello che sta succedendo coi contagi di Covid. Oltretutto nel mese di gennaio noi ci giochiamo tutto: abbiamo una serie di partite fondamentali con tutte le nostre concorrenti dirette per la zona playoff”.
E se il campionato dovesse fermarsi ancora per la pandemia?
“Ci siamo passati due anni fa. Eravamo primi con 7 punti di vantaggio sulla seconda, hanno sospeso tutto e congelato promozioni e retrocessioni, annullando l’intera stagione. Inutile fare finta di niente: il rischio che si possa di nuovo fermare il campionato c’è e se si verificasse di nuovo questa situazione non potremo fare altro che prenderne atto. Sarà delicato gestire il rapporto con gli sponsor, ma una pandemia è una cosa troppo più grande di noi e chi ci aiuta se ne rende perfettamente conto”.
Meglio pensare in positivo. Torniamo a parlare del girone di ritorno.
“Tranne qualche eccezione delle squadre di fondo classifica, abbiamo visto che tutti possono togliere punti a tutti e credo che sarà così fino alla fine. Difficilmente nel girone di ritorno vedremo una squadra che andrà via e si staccherà dal gruppo, sarà un campionato bello ed equilibrato”.
Al momento siete al terzo posto, quindi fuori dai playoff, a cui accedono solo le prime due. L’anno scorso, con un regolamento diverso, vi eravate qualificati ai playoff praticamente con l’ottava posizione nella regular season e siete arrivati fino alla finale nazionale. Crede che l’attuale regolamento per le promozioni sia da modificare?
“Quest’anno la regular season finisce troppo presto, il 31 marzo. A quel punto tutte le squadre dal terzo posto in giù non avranno più niente da fare fino a giugno. Sarebbe stato più bello avere un maggior numero di squadre coinvolte nei playoff e nei playout, in modo da dare degli obiettivi concreti e maggiori motivazioni un po’ a tutti. Così, se arrivi terzo o arrivi nono, non cambia praticamente nulla”.
Il capitano dell’Ecosantagata, Pierlorenzo Buzzelli, ha detto che secondo lui le prime 4-5 squadre di questo girone della serie B potrebbero competere tranquillamente anche in serie A3. Voi compresi. È d’accordo?
“In effetti il salto tra una serie B di vertice e una A3 di medio-bassa classifica non è grandissimo. E in più quest’anno, nel nostro girone, si gioca veramente un’ottima pallavolo. Ricordo le trasferte a Prato o San Giustino, quando il pubblico a fine partita ha applaudito anche noi per lo spettacolo che si era visto in campo. Quindi sì, direi che tra noi e una squadra di A3 che gioca per salvarsi non c’è grande differenza. Ben diverso discorso se ci confrontiamo con chi la A3 la vuole vincere”.
A proposito di serie A3, a che punto sono i lavori per ristrutturare il Palasmargiassi?
“Il comune ha già annunciato che saranno realizzati entro breve, quindi noi aspettiamo fiduciosi”.
Alessandro Castellani
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