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Tribunale - Si torna in aula a luglio - Tre le parti civili

Violenza sessuale sulle pazienti in clinica, tocca alla difesa dell’operatore assistenziale

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Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise

Tribunale di Viterbo – L’aula di corte d’assise

Viterbo – Abusi sulle pazienti, tocca alla difesa dell’operatore tecnico assistenziale di una clinica viterbese.

Si torna in aula il 13 luglio quando, nel primo pomeriggio, alle 14 30, davanti al collegio sfileranno i testimoni dell’avvocato Marco Russo. Tre le presunte vittime che si sono costituite parti civili, assistite dalla legale Cipriana Contu.

E’ ripreso mercoledì il processo che sj è svolto in gran parte a porte chiuse all’operatore tecnico assistenziale (Ota) trentenne arrestato il 9 ottobre 2018 con l’accusa di violenza sessuale in seguito alle denunce di tre pazienti di una casa di cura. Presunte vittime tre donne sulla quarantina, nessuna delle quali viterbese. Gli episodi sarebbero avvenuti durante l’estate di 4 anni fa e consisterebbero in molestie sessuali verbali, palpeggiamenti e sfioramenti di parti intime. A far scattare le indagini è stata una delle tre donne, che a fine settembre 2018 si era rivolta agli agenti della squadra mobile per denunciare gli abusi.

Le pazienti, la cui attendibilità da sempre viene messa in dubbio dalla difesa, sono state interrogate in modalità protetta l’11 dicembre 2019.

Una delle parti offese, in particolare, soffrirebbe di disturbo paranoide, un disturbo di personalità caratterizzato da diffidenza e sospettosità che spingono a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole per la propria persona o per le persone a cui il paranoico vuole bene.

Troppo delicate le rispettive condizioni psichiatriche per sentirle come normali testimoni in aula.

Per questo due anni e mezzo fa il collegio presieduto si è trasferito al piano seminterrato del tribunale dove, oltre agli uffici della polizia giudiziaria, si trovano anche le aule per gli interrogatori protetti, sia dei minori che, come in questo caso, degli adulti, solitamente donne vittime di violenza, dai maltrattamenti in famiglia agli abusi sessuali.

L’interrogatorio della terza presunta vittima ricoverata in una Rems per cui ancora più difficile da trasportare, fu invece rinviato e venne disposta l’audizione in modalità protetta, alla presenza di psicologi.


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12 giugno, 2022

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