Corte di cassazione
Viterbo – (sil.co.) – Esattorie Spa, definitiva la sentenza con cui nel 2019 la corte d’appello ha riconosciuto al comune un milione e mezzo di euro dei tre milioni già riscossi, condannando l’ente a restituirne all’assicurazione la metà.
A mettere la parola fine alla lunga e tormentata vicenda, da cui è scaturito anche un processo penale per peculato ai titolari della società addetta alla riscossione dei tributi, è stata la corte di cassazione, che ha bocciato assicurazione e pubblica amministrazione, dichiarandone inamissbili i ricorsi.
Ovvero, il comune può tenersi un milione e mezzo di euro, ma deve restituire un milione e mezzo di euro all’assicurazione che avrebbe dovuto risarcire la città di Viterbo di tre milioni di euro su quattro milioni e mezzo, per le famose tasse e tributi riscossi e non versati risalenti a dieci anni fa.
Viterbo – Il Comune
Metà di quei tre milioni di euro che Palazzo dei Priori contava di recuperare dall’assicurazione, ovvero un milione e mezzo di euro, sono dunque la somma, spettante ora in via definitiva, al comune e alla compagnia assicurativa Atradius, che secondo la pubblica amministrazione avrebbe dovuto coprire in parte la somma di quattro milioni e mezzo di euro, riscossa e mai versata da Esattorie Spa, la società a cui il comune di Viterbo aveva affidato la riscossione di tasse e tributi e con cui lo stesso ente ha chiuso i rapporti nel giugno del 2013.
Il 6 dicembre 2022, nel frattempo, i titolari di Esattorie Spa, Marcucci Carlo e Sandra, padre e figlia, difesi dall’avvocato Manlio Morcella, sono stati assolti con formula piena in primo grado dal tribunale di Viterbo, “perché il fatto non sussiste”, dalla grave imputazione di peculato, che secondo l’accusa avrebbero consumato nella loro rispettiva veste amministratore di diritto e di fatto di Esattorie Spa, in danno del comune di Viterbo. Per oltre tre milioni di euro.
Tre milioni di euro erano appunto la somma che il comune aveva ricevuto in pagamento da Atradius, in seguito a un decreto ingiuntivo del 25 luglio 2013 del tribunale di Roma, cui la compagnia assicurativa si è nel frattempo opposta, ottenendo a settembre 2017 la revoca dell’ingiunzione. Con Palazzo dei Priori condannato a restituire gli importi incassati. Da qui il ricorso in appello del comune, la cui sentenza è stata ora confermata dalla cassazione, che si è visto riconoscere il 50 per cento della somma, dovendo restituire ad Atradius un milione e mezzo di euro.
In mezzo il processo per peculato ai Marcucci, scaturito dalla denuncia dell’ex sindaco Leonardo Michelini, ai quali il comune, parte civile, aveva chiesto, all’udienza del 26 novembre 2022, tre milioni di euro di risarcimento.
“La ricostruzione dibattimentale dell’occorso – spiegava la Stessa Sandra Marcucci – ha messo in luce una serie indeterminata di criticità nel riconoscimento di crediti vantati da Esattorie spa, da parte di diversi enti pubblici con i quali tale società era convenzionata. Criticità sussistenti anche nello specifico rapporto con il comune di Viterbo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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