Viterbo – Strappò di dosso una catenina d’oro a un uomo e lo minacciò con un bastone, nuova ordinanza di custodia cautelare per un ventiseienne egiziano.
“Nel pomeriggio di ieri gli uomini della squadra mobile della questura di Viterbo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Viterbo nei confronti di un ventiseienne di origini egiziane resosi responsabile di rapina
in danno di un cittadino cinese – si legge nella nota della questura -. L’evento si era consumato lo scorso mese di maggio quando, in via Falcone e Borsellino, in prossimità del palazzo di giustizia di Viterbo, la vittima era stata colpita al petto dal giovane egiziano che gli aveva strappato la catenina
d’oro che indossava al collo, minacciandolo con un bastone.
Gli investigatori della polizia di stato, coordinati dalla procura della repubblica di Viterbo, hanno ricostruito minuziosamente le fasi della rapina avvalendosi anche dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nella zona.
Sulla base delle fonti di prova evidenziate il Gip di Viterbo ha emesso l’ordinanza con la quale ha disposto la custodia cautelare dell’egiziano presso l’istituto di pena di Viterbo, dove lo stesso si trovava già detenuto in conseguenza di un precedente arresto eseguito dalla squadra volante della polizia. In quell’occasione l’uomo era stato arrestato per un’altra rapina messa a segno all’interno di un hotel a pochi giorni da quella per cui è stata emessa l’ordinanza di custodia.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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