Latera – Anziani lasciati senza cibo e legati al letto, una di loro è stata anche violentata. Maltrattamenti nella casa di riposo Villa Daniela a Latera. Tre persone sono finite in carcere, altre tre sospese dal lavoro. Le indagini dei carabinieri e della procura.
Gli indagati finiti in carcere sono: Carmine Battiloro, 23 anni nato a Orbetello residente Pitigliano; Marinela Ciasar, 52 anni nata in Romania residente a Marta, e Mirko Tosi, 36 anni nato a Viterbo residente a Tuscania. Sospesi dal lavoro per un anno per interdizione dalla professione di operatori socio sanitario Tommaso Curio, 59 anni nato a Montefiascone residente a Ischia di Castro, ed Eugenia Monelli, 31 anni nata a Acquapendente residente a Grotte di Castro, mentre Domenico Renzetti, 49 anni nato a Acquapendente residente Onano, è stato sospeso dal lavoro per sei mesi.
Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo
“I carabinieri della compagnia di Montefiascone ed il nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanità di Viterbo hanno dato esecuzione a sei ordinanze di applicazione di misure cautelari (3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ordinanze di sospensione dall’esercizio delle funzioni), emesse dal gip di Viterbo, dott.ssa Savina Poli, nei confronti di altrettanti soggetti, operatori socio-sanitari di una casa di riposo per anziani sita in Latera, gravemente indiziati di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti della struttura e, in un caso, di violenza sessuale ai danni di un’anziana donna.
L’indagine, iniziata nella primavera del 2024, è scaturita dalle confidenze di alcuni ex operatori della struttura i quali, rivoltisi alla stazione carabinieri di Capodimonte, hanno riferito in ordine ad una serie di abusi perpetrati ai danni degli anziani ad opera di loro colleghi.
Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo
Sotto il coordinamento del procuratore di Viterbo, dott. Paolo Auriemma, e con la direzione del sostituto procuratore, dott. Flavio Serracchiani, si disponeva l’installazione di telecamere all’interno della struttura e l’intercettazione dei dialoghi all’interno delle camere di pernottamento.
L’attività tecnica ha permesso di lumeggiare su plurimi contegni lesivi ai danni degli ospiti della struttura, sottoposti a vessazioni psicologiche e ad aggressioni fisiche. Ne è emerso un quadro allarmante, preoccupante, pericoloso, contrassegnato da una gestione inumana dell’anziano, soggetto notoriamente vulnerabile, esposto ad attacchi gravemente lesivi del suo equilibrio psicofisico, già compromesso dall’età e dal naturale decadimento fisico e cognitivo.
Accanto a tali gravi comportamenti, sono emerse anche autentiche condotte di violenza sessuale, consistite in reiterati contegni abusanti ai danni di una anziana degente, tormentata da un operatore con assillanti approcci sessuali e con toccamenti delle parti intime, eseguiti anche a mezzo di un bastone e, in un’occasione, addirittura quando l’anziana era impossibilitata a difendersi perché legata a letto mediante strumenti di contenzione.
Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo
Da ultimo, le indagini hanno disvelato una serie di ulteriori episodi, sui quali ancora deve farsi luce, che riguardano, in particolare, l’alimentazione delle anziane vittime – spesso lasciate senza mangiare ovvero malnutrite, la somministrazione di farmaci ansiolitici ed il frequente ricorso all’applicazione di strumenti di contenzione – fascette o bende – con cui gli anziani venivano legati al letto e qui lasciati per ore.
Al termine delle formalità di rito – conclude la nota -, gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali Viterbo e Civitavecchia”.
Articoli: Alessio D’Amato: “Gli anziani vanno difesi e tutelati, è necessario rivedere la normativa“ – Maltrattamenti e una violenza sessuale in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere
Video: Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY