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Viterbo - Oggi pomeriggio la sfilata a cinquant’anni dalla nascita della manifestazione - Il vescovo Orazio Francesco Piazza: "Per seguire l’esempio della patrona bisogna essere concordi" - FOTOCRONACA E VIDEO
Viterbo – Una folla di viterbesi, turisti e persone della Provincia si è riversata in vie e piazze del cuore di Viterbo per assistere prima alla sfilata del corteo storico e poi alla solenne processione con il cuore di Santa Rosa.
Santa Rosa – Il corteo storico 2026
È stato il vescovo Orazio Francesco Piazza, sulla scalinata della cattedrale di San Lorenzo, a dare intensità a un momento sempre emozionante. “Siamo qui – ha esordito Piazza – a 50 anni dalla creazione del corteo. Santa Rosa ha ereditato lo spirito francescano, la semplicità, l’essenzialità”.
Poi la storia personale che si fa racconto e testimonianza della comunità. “In questi tre anni – ha infatti detto Piazza – ho sempre visto due coordinate. Innanzitutto la fierezza dell’appartenenza. L’ho visto anche nei bambini di tre e quattro anni. Accanto a questo, l’essere di un unico sentimento. Quando ho partecipato ai trasporti delle mini macchine, ho sentito uno spirito di comunità. Rosa si è calata in una realtà conflittuale e ha portato un modello di relationarsi. È stato esempio di come costruire relazioni”.
E poi l’indicazione. I valori di Rosa che devono essere ispirazione e direzione.
Corteo storico 2026 – Il cuore di santa Rosa – Il vescovo Orazio Francesco Piazza
“Il fine – ha sottolineato Piazza – deve essere sempre il bene di ogni persona. Se non c’è questo, non vale la pena di fare realtà e associazioni. Altrimenti si costruisce non la comunità, ma l’illusione di comunità”.
Parole chiare e profonde, accompagnate da una domanda. Siamo tutti d’un sentimento?