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Tribunale - Era la primavera del 2024 quando un’auto piombò tra la folla - Già condannati altri tre imputarti

Maxirissa al Sacrario, a giudizio due donne e un 22enne intervenuti con mazza e martello

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Viterbo – (sil.co.) – Non si è ancora conclusa la vicenda giudiziaria scaturita dalla maxirissa scoppiata nel tardo pomeriggio del 26 aprile 2024 al Sacrario, quando un’auto piombò tra la folla. Oltre ai tre arrestati nell’immediatezza, sono finiti a processo per concorso nella rissa due donne e un uomo, due dei quali accusati anche di porto d’arma proibita.

Ieri il giudice dell’udienza predibattimentale Carol Ruggiero ha disposto per tutti e tre il processo, che inizierà l’anno prossimo  davanti al giudice monocratico Giovanna Camillo. 

Le due donne sono una 41enne e una 38enne che, secondo l’accusa, avrebbero preso parte attivamente alla rissa, in concorso tra loro e con il 48enne Alessio Denocenti, il 38enne Paolo Trabalzi e  il 35enne Mohammad Hosseini. I tre, che furono arrestati, sono stati tutti già condannati per il violento episodio.

La 41enne, in particolare, avrebbe portato fuori della propria abitazione la mazza da baseball, in legno della lunghezza di 74 centimetri. Il 22enne, invece, pur non conoscendo nessuna delle parti, vedendo da lontano i disordini, avrebbe afferrato un martello che teneva nel portabagagli della macchina, dirigendosi verso il luogo dei disordini, venendo subito bloccato dalla polizia. In mano aveva un martello da carpentiere con manico in legno e testa in metallo della lunghezza complessiva di 40 centimetri.

Trabalzi e Hosseini, dal canto loro, avrebbero brandito e utilizzato una mazza da baseball e dei bastoni, per cui tutti e tre finirono al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, riportando lesioni personali giudicate guaribili rispettivamente in 7 giorni Denocenti, in 3 giorni Trabalzi e in 7 giorni Hosseini. 

La scena è stata immortalata in un video, girato da un privato cittadino, il cui senso civico è stato elogiato dagli operanti durante il processo. 

Il 20 marzo 2025, Denocenti, l’unico processato col rito ordinario, che era alla guida dell’auto lanciata tra la folla, è stato condannato a un anno. Hosseini ha patteggiato, lo stesso giorno,  nove mesi di reclusione. Trabalzi ha invece patteggiato una pena di otto mesi il 21 novembre 2024. 


Multimedia: Fotogallery: Maxirissa al Sacrario – Video: Spranghe, botte e vetri rotti… gli scontri al Sacrario


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 ottobre, 2026

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