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Viterbo - L'avvocato della struttura di Latera: "Uno degli arrestati era stato allontanato ai primi di gennaio perché si comportava in maniera volgare con il parente di una signora"

Maltrattamenti nella casa di riposo, Enrico Valentini: “La proprietà di Villa Daniela ha chiesto il licenziamento dei dipendenti coinvolti…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La proprietà della casa di riposo ha chiesto il licenziamento delle persone indagate”. Enrico Valentini, avvocato della proprietà e della direzione della casa di riposo Villa Daniela di Latera.

Non solo, ma “uno degli arrestati – dice Valentini – era stato allontanato ai primi di gennaio perché si comportava in maniera volgare con il parente di una signora che ha fatto presente questa situazione”.

La vicenda è quella dei presunti maltrattamenti in una casa di riposo per anziani di Latera. Ieri mattina gli interrogatori delle sei persone indagate, quattro uomini e due donne, tre in carcere e tre sospesi dalla professione. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Presunte vittime 21 anziani della struttura situata nel centro storico del borgo dell’Alta Tuscia, in grado di ospitare fino a una trentina di persone.


Viterbo - L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini


Direzione e proprietà della casa di riposo sono estranei a quanto accaduto?
“Sì, direzione e proprietà sono totalmente estranei a quanto accaduto. Tant’è vero che lo hanno precisato a chiare note anche i pubblici ministeri inquirenti. Ovvio che c’è sconcerto, delusione, rabbia da parte della proprietà perché questo atteggiamento criminale di questi soggetti ha messo in seria difficoltà sia il nome che l’attività stessa della casa di riposo. Una casa di riposo che è stata sempre vista come un’eccellenza”.

La proprietà ha assunto dei provvedimenti nei confronti degli indagati?
“La proprietà ha chiesto alla società che fornisce la manodopera di non volere avere più nulla a che fare con i dipendenti indagati. E credo che in questo momento stiano già partendo le lettere di licenziamento. Gli altri dipendenti sono tutti sconcertati. Ed è stato necessario stargli molto vicino perché erano completamente increduli di quello che sarebbe successo”.

Quindi la proprietà ha chiesto il licenziamento degli indagati?
“Sì, ha ovviamente chiesto il licenziamento degli indagati”.

Qualcuno della proprietà è stato indagato?
“Sì, in questo momento sì. Ma non credo che lo sia stato per maltrattamenti né tantomeno per violenza sessuale. Credo che sia un capo d’imputazione provvisorio. Devo tuttavia essere sincero ancora non so quale sia, perché non mi è stato formulato. Penso sia un qualcosa relativo a qualche irregolarità nella stessa casa di riposo. Lo vedremo comunque strada facendo”.

Nella casa di riposo ci sono state delle perquisizioni?
“Sì, ci sono state delle perquisizioni. Ma era ovvio e naturale. Siamo stati immediatamente disponibili con i carabinieri del Nas che sono stati peraltro delicatissimi nel farli. Al momento poi delle perquisizioni i nonni, come li chiamano, sono stati tranquilli e non si sono accorti di nulla. I carabinieri hanno fatto un’acquisizione contabile e amministrativa”.


Latera - Casa di riposo degli orrori - Infieriva su una ottantenne con un manico di scopa - L'immagine della violenza tratta dai video girati a Villa Daniela

Latera – Casa di riposo – Infieriva su una ottantenne con un manico di scopa – L’immagine della violenza tratta dai video girati a Villa Daniela


Sei gli indagati, la proprietà non si è mai resa conto di niente? Non ha mai avuto qualche sentore, nessuna voce?
“Nessuna voce. La prima voce che c’è stata risale ai primi di gennaio nei confronti di uno degli arrestati che era stato allontanato dalla casa di riposo, messo in ferie e chiesto alla società che lo gestiva di prendere dei provvedimenti perché si comportava in maniera volgare con il parente di una signora che ha fatto presente questa situazione. Tuttavia non capisco perché chi ha denunciato non lo abbia detto direttamente alla direzione della casa di riposo cosa stava succedendo. Avrebbero sicuramente evitato il protrarsi di queste vessazioni e consentito alla casa di riposo di prendere i provvedimenti per allontanare questi dipendenti infedeli”.

Gli ospiti della casa di riposo come stanno vivendo tutta questa situazione?
“Gli ospiti della casa di riposo sono estremamente tranquilli. Ieri l’altro ieri sono stato nella struttura di Latera e li ho trovati tranquilli e sereni, e stavano facendo le loro attività. Vedo una grande serenità”.

Anche loro non si sono mai resi conto di niente?
“Se si sono mai resi conto di quanto stava accadendo non lo so. Tuttavia non hanno mai esternato episodi di maltrattamenti. Anche perché sarebbe stato opportuno e necessario per permettere alla proprietà di allontanare questa gente”.

C’è chi lo definisce un ospizio lager. Lei che ne pensa di questa definizione?
“Si tratta di una definizione assolutamente assurda e sbagliata, perché si tratta di una casa di riposo nuovissima e dotata di comfort dove gli ospiti stanno benissimo. Credo sia più che altro una definizione necessaria per far leggere la notizia e non una realtà dei fatti. Se 6 dipendenti si sono comportati male è giusto che siano stati scoperti e che paghino per quello che potrebbero aver fatto. Ma definire il lavoro di 50 persone e di una proprietà lager oppure orrore mi sembra effettivamente in giusto e posto solo per dare un tono drammatico a una situazione che già di suo è drammatica ma che rischia obiettivamente di provocare dei danni irreparabili”.

Daniele Camilli


Video: Maltrattamenti casa di riposo, intervista all’avvocato Enrico Valentini – Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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24 gennaio, 2025

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