Condividi:Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
Latera - L'allarme inascoltato di una operatrice sociosanitaria: "L'ho riferito al direttore, ma non mi ha dato retta" - Proseguono le indagini per verificare ulteriori posizioni a partire da quella del responsabile - I lavoratori sarebbero dipendenti di un'altra società, che farebbe capo a un pluripregiudicato
Latera – Casa di riposo degli orrori – Un’immagine dei maltrattamenti a Villa Daniela
Latera – Casa di riposo degli orrori, l’allarme inascoltato di una oss: “L’ho riferito al direttore, ma non mi ha dato retta”. Ventuno le vittime di maltrattamenti, la più giovane una donna di 74 anni, gli altri per lo più sulla novantina e anche oltre.
Sette nel frattempo deceduti. “Nel periodo in cui ho lavorato presso Villa Daniela, quindi 5 mesi circa, sono morte 12 persone tutte disidratate e malnutrite”, ha riferito una delle tre ex operatrici sociosanitarie, una delle quali ha sporto denuncia la primavera scorsa.
Coinvolti metà della dozzina di dipendenti della struttura, prontamente rimpiazzati per garantire la continuità assistenziale agli ospiti e alle famiglie. I lavoratori sarebbero in realtà dipendenti di un’altra società, che farebbe capo a un pluripregiudicato dell’hinterland capitolino. Emerge nel frattempo l’allarme inascoltato di una oss: “L’ho riferito al direttore, ma non mi ha dato retta”.
Intanto, dopo il punto fermo delle sei misure cautelari a carico di altrettanti operatori sociosanitari della struttura, le indagini coordinate dal pm Flavio Serracchiani proseguono per verificare ulteriori posizioni a partire da quella del responsabile, chiamato in causa dalle tre operatrici che hanno sporto denuncia nell’aprile del 2024 dando il via all’inchiesta.
Tra loro la 47enne che il 12 aprile 2024, presso la stazione dei carabinieri di Capodimonte, ha spiegato come i primi sospetti su possibili maltrattamenti agli anziani le fossero venuti quando una ultraottantenne, dalla sera alle mattina, aveva manifestato un tracollo fisico e mentale, al punto che a differenza del giorno prima non era più capace nemmeno di consumare i pasti in autonomia e tantomeno deglutire. “L’ho riferito tramite un vocale al responsabile della struttura, Mariano Perugini, ma lui non mi ha dato retta”, ha quindi spiegato l’ex operatrice ai carabinieri.
Il pm Flavio Serracchiani
Oltre a Villa Daniela di Latera – in grado di ospitare fino a una trentina di ospiti – 21 dei quali parte offesa in questo procedimento – la società gestisce altre tre strutture, due nell’alta Tuscia e l’altra in provincia di Terni. Il personale, invece, è dipendente di una società con sede legale a Roma il cui amministratore unico sarebbe un pluripregiudicato 53enne di Guidonia Montecelio, per reati fiscali e droga.
Tornando alla denuncia sporta dall’ex oss, uno degli episodi riportati dalla donna risalirebbe alle 8,30 del mattino del 25 marzo 2024, quando un’anziana le avrebbe detto che Carmine Battiloro, uno degli arrestati, avendo lei problemi di incontinenza, l’avrebbe aggredita fisicamente, “mi ha presa per il collo e mi ha detto ti ammazzo”, mostrando i segni delle sue mani sul suo corpo. Minaccia ripetuta poco dopo e da lei sentita mentre stava in un’altra stanza.
Il 25 marzo, invece, verso le 9 di mattina, sempre Battiloro, 23enne di Pitigliano, avrebbe detto a un ultranovantenne agonizzante, poi morto attorno alle 20: “Ma che cazzo vuoi, stai zitto che stai per morire, ma quando muori…”. Si tratterebbe dei primi episodi di una lunga serie, che si è tradotta nella custodia cautelare in carcere dell’indagato, che sarebbe stato un tipo lesto di mani, spiegata nelle quasi 300 pagine dell’ordinanza firmata dal gip Savina Poli.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Condividi la notizia:
26 gennaio, 2025
Botte e violenza in casa di riposo... Gli articoli