Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Canino - Tracce trovate dai Ris su scaldacollo, cappellino, guanti di lattice, fazzoletto di carta e mozzicone di sigaretta

Rapina alla Doganella, come i due banditi incappucciati sono stati traditi dal dna

Condividi la notizia:

Canino – (sil.co.) – Al rush finale il processo per la rapina a mano armata ai danni della cooperativa agricola Doganella di Canino, messa a segno la sera del 6 novembre 2020 da due banditi incappucciati, identificati nel 2022 grazie al Dna repertato dalla scientifica sul luogo del crimine. Si torna in aula la prossima settimana. 


Carabinieri del Ris, reparto investigazioni scientifiche

Carabinieri del Ris, reparto investigazioni scientifiche


Imputati davanti al collegio due pregiudicati: il viterbese rapinatore seriale di farmacie Angelo Nicola Serra, 47 anni, difeso dall’avvocato Luigi Mancini; e il 51enne siciliano Davide Ginevra, professionista delle rapine in banca, difeso dall’avvocato Antonino Ficarra del foro di Gela. Vittime tre dipendenti, due uomini e una donna, tra i quali il magazziniere, l’ultimo ad aver testimoniato all’udienza dello scorso 17 febbraio. 

Modestissimo il bottino. Meno di duemila euro in contanti. Ma la coppia di rapinatori, secondo quanto riferito in tribunale da tutti e tre i dipendenti, presumibilmente si aspettava di più: “Volevano sapere dove fosse la cassaforte, ma non c’era nessuna cassaforte”, ha confermato ieri il magazziniere. L’imputato locale, ovvero Serra, sarebbe stato la “talpa” del colpo, nel senso che in passato avrebbe svolto qualche lavoretto in zona, illudendosi che alla Doganella ci fosse una ricca cassaforte da svaligiare.

Vittime minacciate con la pistola. “Ci hanno minacciati con una pistola vera non con una scacciacani”, hanno detto. Erano appena saliti sulle rispettive automobili quando sono stati obbligati a scendere con una pistola puntata sulla faccia dal finestrino, da due individui vestiti di scuro, incappucciati e coi volti travisati da mascherine anti Covid, cappelli, scaldacollo e occhiali”, hanno riferito in tribunale i testimoni. 

Traditi da un mozzicone di sigaretta. Delle tracce ha parlato con dovizia di particolari il maresciallo del Ris di Roma che ha analizzato i sei reperti. da cui sono emersi i profili degli imputati: uno scaldacollo blu, un cappellino nero, due guanti di lattice e un fazzoletto di carta riconducibili a Serra e un mozzicone di sigaretta riconducibile a Ginevra.

Dna su uno spazzolino da denti. Ginevra, in particolare, il cui profilo era già presente nella banca dati, è stato incastrato dal mozzicone di sigaretta trovato sulla scena del crimine grazie a un colpo in banca commesso nel 2016. “C’era stata una rapina in una banca di Tortona, in provincia di Parma, dove uno dei banditi aveva perso sangue. Due anni dopo, nel 2018, grazie al confronto con il Dna trovato su uno spazzolino da denti, è emerso che il sangue era di Ginevra. Per questo il suo profilo era nella banca dati”, ha spiegato il militare.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
12 giugno, 2026

Rapina cooperativa agricola ... Gli articoli

  1. "Un bandito mi ha puntato la pistola in faccia e intimato di abbassare lo sguardo"
  2. Rapina a mano armata, uno dei banditi tradito dal Dna sullo spazzolino
  3. Banditi incappucciati puntarono pistola alla testa di tre dipendenti, rinviata testimonianza del magazziniere
  4. Rapina a mano armata alla Doganella, le vittime: "Minacciati con una pistola vera, non con una scacciacani"
  5. Rapina a mano armata alla Doganella, specialista di colpi in banca uno dei banditi
  6. Rapina Doganella, bandito finisce in carcere per due condanne definitive a oltre otto anni per altri tre colpi
  7. Rapinati con una pistola puntata in faccia, testimonieranno le tre vittime dei banditi della Doganella
  8. In carcere rapinatore di farmacie, è il 44enne del colpo a mano armata alla coop di Canino
  9. Rapina alla Doganella: "Pistola puntata in faccia alle vittime per costringerle a non guardare"
  10. Colpo a mano armata alla Doganella, i due rapinatori saranno processati insieme
  11. Colpo alla cooperativa Doganella, nessuno sconto al complice del rapinatore armato
  12. Colpo alla coop Doganella, rapinatore tradito dal Dna su un mozzicone di sigaretta
  13. Colpo alla Doganella di Canino, ai domiciliari il rapinatore seriale di farmacie
  14. Colpo a mano armata alla cooperativa agricola, a giudizio il rapinatore tradito dal Dna
  15. Rapina alla coop agricola, uno dei banditi chiede di patteggiare 3 anni e 4 mesi
  16. Rapina a mano armata alla coop, si dividono le strade dei banditi traditi dal Dna
  17. Colpo a mano armata alla coop agricola Doganella, arrestato 43enne viterbese
  18. Serie di rapine a mano armata in farmacia, 4 anni e 8 mesi a due viterbesi
  19. Rapinatori seriali di farmacie traditi da una manciata di spicci, scarpe e auto...
  20. Due rapine in farmacia a Terni e Perugia, in manette due residenti nel Viterbese
  21. Legati, minacciati con la pistola e rapinati

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/