Viterbo – (p.p.) – “Ho partecipato per la città, per la santa e per mio padre”.
Si entra nel vivo della realizzazione della nuova macchina di santa Rosa che dovrà essere pronta entro l’estate per poter sfilare la sera del tre settembre. Un primo passo è stato fatto con la consegna dei progetti per il bando. In 46 si sono presentati agli uffici di palazzo dei Priori per depositare l’idea che dovrà essere valutata da una commissione nominata ad hoc.
Emozione, tradizione e legame a santa Rosa hanno spinto alcuni a partecipare al concorso. Tra i nomi c’è quello di Luigi Zucchi, figlio del creatore del Volo d’Angeli. “Ho fatto altri progetti in passato – ha detto Zucchi – tra cui quello di Volo d’Angeli insieme a mio papà nel ’67. Mi sono ripresentato nell’86, nel 2009 e l’ho fatto anche stavolta. Sono viterbese e sento molto forte il legame a questa tradizione. Ho deciso di partecipare per la città e per santa Rosa.
C’ho lavorato per oltre un anno e mezzo, anche intensamente, provando a mettere nell’opera tutta la mia esperienza. Vorrei che trasparisse più religiosità ed è anche il mio modo per ricordare la figura di mio padre, col quale ho vissuto un periodo di grande cambiamento per la macchina”.
In corsa anche Raffaele Ascenzi che ideò Ali di Luce, trasportata dal 2003. “Ho deciso di partecipare per la tradizione a cui mi sento molto legato per viverla in maniera più persoonale – ha detto Ascenzi -. Ho anche tre figli che non hanno visto la precedente macchina e mi farebbe piacere se stavolta riuscissero a farlo. Sono molto felice che abbiano introdotto di nuovo la consegna del bozzetto, indispensabile per comunicare al meglio la propria proposta. Ali di luce è stata una delle gioie più grandi della mia vita, quindi, mi chiedo perché no un bis”.
Tra i 46 progetti anche quello di Michele Telari e Rodolfo Morbidelli in team con il designer Luca Occhialini e l’architetto Stefano Salvatori, quello degli architetti Marco Andreoli, Lucio Cappabianca e Giovanni Cesarini. Si parla anche di Angelo Russo che già ideò Sinfonia d’archi e Gianluca Di Prospero.
Adesso c’è da nominare la commissione con rappresentanti del comune, dell’Università della Tuscia e degli ordini degli architetti e degli ingegneri. Per l’ufficialità della giuria si dovrà attendere l’inizio del nuovo anno, quando il team, sarà operativo e potrà individuare il vincitore in un mese. La prima riunione della commissione si potrebbe tenere prima dell’Epifania, addirittura.
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