Viterbo - Comune - Esattorie - L'assessora Ciambella dopo la notizia del rinvio a giudizio degli amministratori della società
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 La vicesindaca Luisa Ciambella |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo appreso dal nostro legale Alessandro Diddi che, in merito alla vicenda di Esattorie SpA, il Gup Savina Poli ha rinviato a giudizio per peculato Carlo Marcucci e la figlia Sandra, (amministratori della società Esattorie spa, incaricata fino al 2013 di riscuotere i tributi per conto del comune di Viterbo) fissando al 10 ottobre prossimo l’udienza preliminare del processo.
Il Gup ha anche rigettato la richiesta di patteggiamento presentata da Sandra Marcucci lo scorso marzo.
Siamo persuasi che le nostre ragioni come comune di Viterbo e la nostra linea difensiva tempestiva e determinata stiano oggi trovando le prime conferme.
L’amministrazione nell’ormai lontano 2013 non ha esitato a tutelarsi e a tutelare i contribuenti viterbesi ed il processo per peculato che ci troviamo a dover affrontare oggi certamente renderà giustizia all’Ente locale e soprattutto ai cittadini.
Lo stesso processo è anche dimostrazione che la convinzione diffusa e divulgata da tanti illustri commentatori dell’epoca che si trattasse di un castello di carte che si sarebbe sgonfiato brevemente e senza conseguenze era assolutamente lontano dalla realtà.
Oggi l’iter giudiziario, con i titolari della società rinviati a giudizio, dopo 4 lunghi anni ci sta dando ragione.
Sulla vicenda Esattorie ricordo a tutti che la denuncia penale porterà al processo il prossimo ottobre mentre la vicenda riguardante il recupero della somma non riscossa (oltre 4 milioni di euro) che l’amministrazione ha portato avanti con determinazione, ha già dato buoni risultati perché è stata recuperata la quasi totalità delle somme sottratte (poco più di 3 milioni di euro) e la restante parte contiamo di recuperarla con il processo fallimentare.
Anche in questo caso mi preme sottolineare che il recupero delle somme ed il far valere le ragioni dei cittadini in un processo per peculato era doveroso da parte dell’amministrazione comunale ma non scontato.
Luisa Ciambella – Assessora al Bilancio
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