Viterbo – “Esattorie, comune condannato a pagare un milione e mezzo di euro”. La mazzata arriva a inizio seduta di consiglio comunale. La porta Luisa Ciambella, capogruppo Pd, sotto forma di una sentenza d’appello datata venerdì scorso.
Il tribunale ha dato ragione all’assicurazione, imponendo la restituzione di parte della fideiussione che interessava la copertura della società incaricata all’epoca di riscuotere i tributi a Viterbo.
All’arrivo del sindaco Michelini, la prima grana da affrontare fu proprio quella di Esattorie. Una grana grande 4 milioni e mezzo di tasse riscosse e non versate.
A colpi di sentenze e rimpalli con la compagnia assicurativa, nelle casse di palazzo dei Priori rientrano tre milioni di fideiussione. Fino al fulmine a ciel sereno di oggi.
“La sentenza – ricorda Ciambella – condanna in appello il comune a versare un milione e mezzo, che equivalgono all’estensione della polizza fideiussoria”. La faccenda è complicata. Per cautelarsi, l’amministrazione aveva stipulato con un’assicurazione una prima polizza fideiussoria.
Più avanti, l’allora sindaco Giulio Marini ne sottoscrive una seconda, un’estensione per un milione e mezzo di euro. Somma che oggi è chiesta indietro.
“Come recita la sentenza – specifica Ciambella – avendo l’amministrazione contezza del debito accumulato sulla prima. Ci chiedono indietro i soldi perché il comune, sostengono, sapeva”. Che la situazione con la società si stava facendo complicata.
Un bel guaio. “Dopo la relazione di ieri al bilancio – sottolinea Ciambella – veniamo a sapere della condanna a versare un milione e mezzo di euro. Come mai non lo avete detto? Si tratta di sciatteria”.
Non concorda l’assessore al Patrimonio Paolo Barbieri. “Non parlerei di sciatteria – sottolinea Barbieri – abbiamo appreso stamani alle 8,30 della sentenza, con una relazione che c’è stata consegnata.
Ho chiesto un parere legale anche alla collega assessora Bufalini”. È avvocato, ma è anche in giunta, fa parte dell’amministrazione. Dai banchi del Pd c’è un sussulto. Ma Barbieri precisa, trattasi di parere informale. Della vicenda è stata incaricato già il legale dell’amministrazione.
Il consiglio è di valutare il ricorso in cassazione. Per il resto: “Non abbiamo preso sottogamba la situazione – continua Barbieri – avendo portato a tre milioni il fondo contenziosi”.
Giuseppe Ferlicca
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Luisa Ciambella (Pd) – E’ normale che dopo una relazione sul bilancio venga omessa al consiglio comunale la notizia che il comune di Viterbo è stato condannato a restituire un milione e mezzo di euro sul caso esattorie?
Un milione e mezzo sulla parte eccedente la fideiussione.
E ancora: è normale che nell’informare io oggi l’aula, davanti a una sentenza emessa venerdì dalla corte di appello, la reazione dell’assessore Barbieri si riduca a ironizzare sul modo con cui un consigliere di opposizione svolge la propria funzione di controllo sulle vicende che riguardano il comune?
No, non è normale. Inoltre, mi permetto di far notare a chi ironizza, che quando si parla di soldi dei cittadini è più opportuno essere meticolosi piuttosto che sciatti.
Succede anche questo ai tempi dell’amministrazione Arena. Addirittura alcuni assessori ci hanno risposto che solo stamattina sarebbero venuti a conoscenza della sentenza. E questo conferma ulteriormente l’incapacità di questa maggioranza nel riconoscere e affrontare i problemi della città.
La vicenda è nota: i tributi riscossi e mai versati da Esattorie alle casse del comune. Ce la trovammo a gestire noi nel 2013, quando, al momento del nostro insediamento, scoprimmo un buco di oltre 4 milioni di euro. Abbiamo intrapreso allora una lunga battaglia legale per l’escussione della fideiussione che copriva quel debito.
Pur avendo forti dubbi su come il debito si fosse stratificato nel tempo, eravamo convinti che i contribuenti viterbesi dovessero tornare in possesso di quei soldi. Anche pagando politicamente quelle scelte con una forte speculazione ai nostri danni, quell’obiettivo alla fine fu raggiunto.
Ci auguriamo ora che l’amministrazione Arena si adoperi con lo stesso impegno che abbiamo profuso noi all’epoca, nel tutelare gli interessi dei nostri concittadini. Viste le premesse, mi sento di dire di non essere ottimista.
Luisa Ciambella
Capogruppo Pd
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