Orte – Il suo terzo mandato da sindaco di Orte è iniziato da poco meno di tre mesi, i famosi “primi 100 giorni di governo” di cui si parla in tutte le campagne elettorali del mondo. E allora per Dino Primieri, pur essendo tornato alla guida di palazzo Nuzzi da pochissimo, è già tempo di un primo bilancio sul suo operato.
Come sono andati questi 100 giorni?
“Abbastanza bene. Non riusciremo a completare al 100% il programma d’interventi che avevamo annunciato in campagna elettorale, per via soprattutto di alcune lungaggini burocratiche, ma siamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora”.
Di cosa va più fiero?
“Innanzitutto della compattezza della squadra. Siamo una maggioranza molto unita e tutti lavorano nell’interesse della città, cercando di fare sempre uno sforzo in più e mai qualcosa in meno. A livello operativo, invece, credo che il lavoro fatto al cimitero sia stato veramente importante”.
Nello specifico cosa è stato fatto?
“Sappiamo tutti che il cimitero si trovava in una situazione indecorosa, coi defunti sistemati a destra e a sinistra senza una collocazione definitiva. Noi abbiamo spostato tutte le salme nei sarcofagi, effettuando i lavori d’ultimazione. Subito dopo abbiamo incaricato un progettista per l’ampliamento del cimitero con ulteriori 208 loculi e a breve appalteremo i lavori. Un altro intervento importante è stata la manutenzione del fosso Modanino, quello che causò gli allagamenti a Orte Scalo con la bomba d’acqua del 2018. Era completamente ostruito, non è stato uno scherzo liberarlo. Noi abbiamo già finito la nostra parte, mentre Rfi completerà il tratto di sua competenza a inizio 2022”.
Dopo 6 anni è tornato in maggioranza. Che comune ha trovato?
“Il personale che è andato in pensione negli ultimi anni non è stato sostituito con un numero sufficiente di risorse, per cui siamo in sofferenza. Questo sottodimensionamento dell’organico non ci permette di stare al passo coi bandi del Pnrr e ci costringe ad affidarci troppo spesso a professionisti esterni, che tra l’altro non è facile trovare”.
Come si può risolvere questo problema?
“Ci stiamo lavorando, cercando di assumere personale che possibilmente abbia già un buon livello di formazione, così da potersi rendere utile subito”.
Le priorità del 2022?
“Seguire i bandi del Pnrr e cercare d’intercettare più finanziamenti possibili. È un impegno grande, perché come ho detto non abbiamo un numero idoneo di risorse umane, però dobbiamo fare il massimo. Stiamo partecipando a un grosso bando per l’edilizia abitativa nelle proprietà comunali, che hanno bisogno urgente di manutenzione. E poi stiamo seguendo dei bandi per la realizzazione di piste ciclabili e per l’edilizia scolastica”.
Situazione Covid: è vero che Orte è uno dei comuni della provincia di Viterbo con meno vaccinati?
“Non è una voce del tutto infondata e ci siamo attivati con l’Asl per chiedere un aiuto. La presenza del camper per le vaccinazioni sta dando buoni risultati. Per la giornata di somministrazioni del 4 gennaio i 100 slot disponibili sono andati esauriti in poche ore, tanto che l’Asl ci ha messo a disposizione 50 somministrazioni aggiuntive da prenotare”.
Nella scorsa primavera a Orte erano stati avvertiti dei boati misteriosi, di cui nessuno riusciva a capire l’origine, che avevano allarmato molto la popolazione. Ci sono più stati sviluppi in tal senso?
“Almeno da quando sono in carica io, non abbiamo più ricevuto segnalazioni, né spiegazioni dagli organismi competenti sul fenomeno. Speriamo che sia finita così”.
Alessandro Castellani
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