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Bilanci di fine anno 2021 - Politica - Il senatore Francesco Battistoni (FI) sui provvedimenti portati avanti negli ultimi 12 mesi

“Sostegno alla filiera olivicola-olearia, a pesca e acquacoltura”

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Viterbo – “Sostegno alla filiera olivicola-olearia, pesca e acquacoltura”. Sono questi alcuni dei provvedimenti di cui Francesco Battistoni, senatore di FI, si è occupato in questo anno. Solo alcune delle misure che “portano la mia firma o quelle alle quali ho contribuito in maniera sostanziale”. Frutto di quello che definisce un nuovo approccio nel lavoro: più partecipativo con il territorio, attraverso una concertazione periodica costante con le categorie e le amministrazioni locali. E sul comune: “Viterbo è finita nel peggiore dei modi”.


Francesco Battistoni

Francesco Battistoni


Come è andato politicamente questo anno?
“Un anno per me sicuramente importante – dice Battistoni -, da tanti punti di vista. Primo fra tutti aver avuto l’onore di ricoprire il ruolo di sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Un incarico a cui sto dedicando tutto me stesso con senso di responsabilità e di servizio e da cui ricevo, allo stesso tempo, continue soddisfazioni.

Questo ruolo si inserisce in un contesto di cambiamento generale, pensiamo solo che la nascita del governo Draghi, alla cui creazione abbiamo fortemente contribuito come movimento politico, e l’approvazione dei fondi del Next Generation Eu, resteranno nella storia politica ed economica del nostro paese!”.

Quali sono stati i provvedimenti che ha portato avanti e quelli di cui va più fiero.
“In questi mesi, grazie alle deleghe che mi sono state affidate, le misure che portano la mia firma o quelle alle quali ho contribuito in maniera sostanziale, sono state diverse e importanti.

Penso al decreto da 30 milioni per il sostegno alla filiera olivicola-olearia, al recente decreto sul fermo pesca per il 2022, che mette al riparo tante marinerie da calendari più stringenti, al decreto da 20 milioni per la pesca e l’acquacoltura di settembre che è servito e servirà a gestire l’emergenza Covid-19. Ma ho anche riaperto tavoli di confronto nazionali, come quelli sulla castagna, sulla nocciola e sull’ortofrutta, tanto cari alla nostra provincia, penso al tavolo sul biologico fino a quello sulla Xylella, tema molto sentito in tanti territori d’Italia.

Devo, inoltre, citare il risultato ottenuto all’Agrifish, tenutosi a Bruxelles poche settimane fa, che ha portato, tra le tante cose, ad una minor riduzione dello sforzo di pesca ed all’aumento del limite massimo di cattura per i gamberi di fondo.

Un enorme lavoro è stato fatto, inoltre, sul Pnrr, che vedrà impegnati circa 8 miliardi di euro per l’agricoltura. Penso alla nuova PAC, approvata in sede europea ed ora al vaglio del Ministero e, certamente, non possiamo dimenticarci della legge di bilancio, che per il 2022, stanzia 2 miliardi di euro complessivi per il settore, aumentandolo di 1 miliardo rispetto al 2021.

Ma l’aspetto più importante è stato, a mio avviso, il nuovo approccio che ho portato nel lavoro quotidiano: più partecipativo con il territorio, attraverso una concertazione periodica costante con le categorie e le amministrazioni locali. Questo ha permesso di ottenere risultati migliori”.

Quelli che invece più da vicino riguardano il nostro territorio?
“Ogni provvedimento adottato riguarda il nostro territorio, specialmente quello sugli uliveti. Il decreto stanzia 10 milioni di euro per il sostegno agli investimenti in nuovi impianti e 20 milioni di euro per il sostegno all’ammodernamento di impianti esistenti. È un atto di attenzione importante per il comparto, che ho fortemente voluto.

Inoltre, è strategico il decreto firmato per l’istituzione del Fondo di sostegno alle filiere minori, incluse quelle della frutta a guscio. Per quest’ultima è prevista una dotazione di 3 milioni di euro.

Ma una novità importante per il nostro territorio, e in generale per i territori italiani, è l’istituzione del Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali. Una misura innovativa che ha l’obiettivo di sostenere più efficacemente la gestione del rischio da parte delle aziende agricole colpite da eventi climatici avversi. Si tratta di una scelta importante, una protezione economica in più per le nostre imprese e per le nostre filiere.

Come giudica questo governo a guida Draghi?
“È un governo nato per gestire due emergenze evidenti: la pandemia e la ripresa economica.
Da subito credo si sia avvertito il cambio di passo. L’Italia è uno dei paesi più vaccinati del mondo, il sistema sanitario ha retto molto bene l’urto del coronavirus e ci siamo dimostrati un popolo responsabile.

Per ciò che riguarda la ripresa economica, è chiaro che i risultati li vedremo nei prossimi anni, ma con il governo abbiamo messo in ordine le priorità, scritto un’agenda da seguire, velocizzato il percorso decisionale. Il lavoro che abbiamo fatto è come quello nella Formula 1, abbiamo settato l’automobile per la competizione, e ci siamo posizionati in prima fila nelle qualifiche. Ora ci aspetta la gara, ma i presupposti per fare un’ottima corsa ci sono tutti”.

Ci può fare un identikit del nuovo presidente della Repubblica.
“Il Presidente Mattarella ha incarnato con equilibrio, esperienza e consapevolezza il suo ruolo, mettendo al servizio dell’Italia e dei suoi cittadini sempre la sua saggezza e la sua lungimiranza.
Per il prossimo settennato servirà una figura forte e credibile, un presidente politico che possa avere nel suo dna anche importanti esperienze imprenditoriali che hanno contributo allo sviluppo, alla crescita economica e occupazionale del nostro paese. E perché no, che sia stato anche presidente di una squadra di calcio…”.

Come stanno andando le cose al comune di Viterbo? C’è stata molta polemica in seguito alle elezioni provinciali e la Lega ha gridato allo scandalo per l’intesa Pd-FI; secondo lei questo atteggiamento è coerente, alla luce di quanto accade a livello nazionale?
“Viterbo è finita nel peggiore dei modi, con alcuni partiti che hanno deciso di lasciare i cittadini senza una guida politica. La scelta, poi, di sfiduciare il sindaco Arena non in consiglio, ma dal notaio, è stata un errore doppiamente grave. Sappiamo tutti molto bene, nonostante la scelta commissariale sia molto rassicurante, che un capoluogo senza amministrazione eletta può avere dei problemi. E questa remota probabilità, Viterbo, non la meritava di certo, specie in questo determinato momento storico.

È stata fatta una scelta d’impulso, una scelta che la città non si aspettava. C’era bisogno di più cuore nella gestione di questa crisi, invece la decisione è stata solo figlia dell’impulsività.

Rispetto alle provinciali, ricordo che sono state elezioni di secondo livello, in cui non hanno votato direttamente i cittadini. L’ente provinciale è la casa dei comuni, pertanto si è cercato di avere una ampia convergenza politica che andasse oltre gli steccati dei partiti, come avviene in molte parti d’Italia. Inoltre, ricordo che i due candidati presidente erano sostenuti entrambi da due liste facenti riferimento al centrosinistra. Il problema è stato sollevato solo per Forza Italia, questa è stata la vera anomalia”.

Su cosa si concentrerà la sua azione nel nuovo anno e quale è il suo augurio?
“Sarò impegnato a 360 gradi sui temi di mia stretta competenza. Vorrei migliorare e strutturare definitivamente l’organizzazione dell’ippica italiana, sostenere ancora di più i nostri pescatori e mi aspetto molto dal decreto sulle pratiche sleali, che vede l’Icqrf come nuova Authority.

Per il 2022 mi auguro che possa vedere la luce la legge sul biologico, che ora è alla Camera, perché può rappresentare una vera svolta per la filiera ed un volano per la nostra economia. Mi auguro che i cambiamenti climatici siano meno impattanti rispetto all’anno scorso, poiché questo permetterebbe ai nostri agricoltori di avere più certezze, specie nell’ortofrutta, settore fra i più colpiti. Credo che il Pnrr possa portare i primi benefici per l’Italia e per la Tuscia, che merita, senza dubbio, investimenti mirati e puntuali.

Ma l’auspicio più importante riguarda la fine della pandemia. Sappiamo che non sarà semplice, ma il 2022 dovrà accompagnarci gradualmente verso una situazione di maggiore sicurezza sanitaria. Questa- conclude il senatore Battistoni – è la madre delle mie aspettative”.


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5 gennaio, 2022

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