Cronaca Giudiziaria

Tribunale - In aula il racconto di uno dei carabinieri che lo arrestarono quando viveva al Paradiso - Adesso è ai domiciliari in una località segreta, col programma di protezione

“Cocaina nel water, ma lo sciacquone tradisce il pentito di mafia Sokol Dervishi”

Sokol Dervishi Viterbo - Butta la cocaina nel water ma lascia tracce di droga ovunque. È entrato nel vivo ieri il processo per droga e ricettazione all'ex braccio destro dei boss di mafia viterbese Sokol Dervishi. All'epoca viveva in un appartamento al pianoterra al Paradiso. Diventato nel frattempo collaboratore di giustizia, attualmente è ai domiciliari col programma di protezione, nonostante la condanna per associazione di stampo mafioso.Butta cocaina nel water ma lascia tracce ovunque, alla sbarra Sokol Dervishi

Tribunale - Quattro italiani e quattro stranieri sono accusati di rissa e lesioni aggravate

Botte da orbi alla stazione: otto imputati con facce massacrate e denti spezzati…

Carabinieri e 118 Capranica - (sil.co.) - Botte da orbi tra italiani e stranieri, in otto se le danno di santa ragione alla stazione ferroviaria e uno di loro si ritrova in ospedale con la faccia massacrata e due denti spaccati. Al via il processo.

Tribunale - Imputato di spaccio dopo il ritrovamento di una modica quantità di droga nello zaino di un quindicenne

Fumo “social” ai tempi del lockdown, presunto pusher nei guai per una sola cessione

Lago di Bolsena - Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Spaccio di droga durante il lockdown, nei guai un maggiorenne che secondo l'accusa avrebbe spacciato, una sola volta, anche a un minorenne, in uno dei borghi della Tuscia affacciati sulle rive del lago di Bolsena. Sarebbe stato possibile ordinare la doga anche tramite Instagram. 

Tribunale - No al patteggiamento e al rito abbreviato - Rito ordinario per il 48enne siciliano entrato in azione con 44enne viterbese

Colpo alla cooperativa Doganella, nessuno sconto al complice del rapinatore armato

Carabinieri Canino - Colpo alla cooperativa Doganella di Canino, nessuno sconto al complice del rapinatore armato. No della procura al patteggiamento e no del tribunale al rito abbreviato. Sarà quindi celebrato col rito ordinario, davanti al collegio del tribunale di Viterbo, il processo al 48enne siciliano entrato in azione il 6 novembre 2020 con il 44enne viterbese A.N.S., quest'ultimo armato. Sentenza entro l'estate.

Tribunale - Accolta dal pm la richiesta della difesa di riqualificare il reato da riciclaggio a ricettazione - Imputato pronto a chiedere la messa alla prova

Macchine rubate ai clienti dell’autosalone, si alleggerisce la posizione del commerciante

Polizia - Operazione Castro Viterbo - Macchine rubate ai clienti dell'autosalone, si alleggerisce la posizione del commerciante sospeso per sei mesi dall'attività durante il lockdown del 2020. É stata accolta la richiesta della difesa di riqualificare il reato da riciclaggio a ricettazione. Grazie alla "Cartabia", l'imputato sarebbe ora pronto a chiedere la messa alla prova. 

Far West sulla Cassia - Confermati nel frattempo gli arresti domiciliari - Difesa ricorre al tribunale della libertà

Sprangate all’auto della ex e del fidanzato, si indaga sui rapporti tra pugile e vittime

Carabinieri Vetralla - (sil.co.) - Far West sulla Cassia, resta ai domiciliari l'ex pugile 47enne residente a Vetralla arrestato il 27 febbraio. Ma il gip, confermando la misura degli arresti, invita ad approfondire i rapporti tra l'indagato e le presunte vittime, alla luce della versione fornita dall'indagato durante l'interrogatorio di garanzia. Intanto ricorre al riesame la difesa. 

Abusi edilizi a Montefiascone - Tra gli imputati il politico e costruttore Massimo Ceccarelli - Parte civile il confinante

Fabbricato “sospetto” vista lago, in cinque a giudizio per il cantiere di via Bertina

Carabinieri forestali Montefiascone - (sil.co.) - Fabbricato "sospetto" vista lago, in cinque a giudizio per il cantiere di via Bertina. Tra loro il costruttore e politico Massimo Ceccarelli e l'ex dirigente comunale all'urbanistica Angelo Cecchetti. Parte civile un confinante. 

Tribunale - Si è costituito parte civile contro i cinque detenuti imputati nel processo

Tentato omicidio a Mammagialla, parlerà la vittima con la testa fracassata a sgabellate

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Rissa nel sangue a Mammagialla, in aula a settembre il detenuto con la testa fracassata a sgabellate. Fu ricoverato in coma all'ospedale di Belcolle. E' parte civile nel processo per tentato omicidio ai cinque detenuti individuati grazie alle telecamere.

Tribunale - L'ex, imputato di maltrattamenti e lesioni, dà la colpa all'alcol

Gonfiata di botte dopo le nozze di amici: “Aiutatemi che questo mi ammazza”

Tribunale di Viterbo Civita Castellana - (sil.co.) - È finito male il matrimonio di amici per una coppia di quarantenni di Civita Castellana. Era il 28 luglio 2018. Prima avrebbero litigato davanti a tutti durante il rinfresco e poi avrebbero proseguito a casa di lei, dove lui l'avrebbe riempita di botte. Imputato di maltrattamenti, si è difeso con le unghie e con i denti. 

Tribunale - Una davanti al giudice di pace per percosse - L'altra davanti al monocratico per lesioni e minacce

Botte tra donne a Capodanno, in due si prendono per i capelli e finiscono a processo

Viterbo - Il Giardino della solidarietà all'interno del palazzo di giustizia Viterbo - (sil.co.) - Botte tra donne a Capodanno in un centro del comprensorio del lago di Bolsena. Una avrebbe preso per i capelli l'altra, che a sua volta l'avrebbe graffiata. Si sono denunciate a vicenda e sono finite entrambe sotto processo, rischiando ora una condanna penale. 

Far West sulla Cassia -Per il giudice il 47enne sarebbe incapace di autocontrollo e avrebbe agito mosso esclusivamente da rancore

Ex pugile agli arresti domiciliari, l’accusa: “La rabbia potrebbe tornare a scatenarsi”

Carabinieri Vetralla - (sil.co.) - "Mosso esclusivamente da sentimenti di rancore", secondo l'accusa. E' sempre lo "speronatore" di Vetralla, l'ex pugile 47enne finito agli arresti domiciliari la settimana scorsa per avere inseguito e preso a mazzate l'auto del nuovo compagno della ex. Avrebbe oltretutto già beneficiato in passato della messa alla prova. Secondo l'accusa "la rabbia potrebbe tornare a scatenarsi".

Tribunale - Era il 2014 quando un gommista e un noto fornitore della provincia chiamarono i carabinieri al Poggino - L'albanese era in compagnia di uno dei futuri sodali italiani

Cerca di montare su un camion pneumatici rubati, prescrizione per il boss Rebeshi

Ismail Rebeshi Viterbo - (sil.co.) - Ancora guai per il bosso di mafia viterbese Ismail Rebeshi. A processo per nove pneumatici da camion risultati rubati a un noto fornitore della provincia, scoperti per caso dalla presunta vittima, quando gli ha telefonato un gommista del Poggino. Né colpevole, né innocente. Ha vinto la prescrizione. 

Fiano Romano - La vicenda risale al 23 dicembre 2020 quando vennero scattate delle foto che riprendevano un colloquio tra l'ex premier e l'allora dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza - Le immagini vennero inviate a Report e Il Fatto Quotidiano

Incontro Renzi e Mancini all’autogrill, acquisiti dalla polizia postale i dati del cellulare della professoressa

Matteo Renzi Fiano Romano - (ma.ma) - Incontro Renzi e Mancini all'autogrill, acquisiti dalla polizia postale i dati del cellulare della professoressa che vive nella Tuscia. La vicenda risale al 23 dicembre 2020 quando la signora Valentina Cuozzo che si trovava all'autogrill di Fiano Romano si accorge della presenza del senatore Matteo Renzi che stava parlando con un'altra persona. Si sollevò un caso perché quegli scatti testimoniavano una conversazione avvenuta tra l'ex premier e l'allora dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.  - Caso Renzi-autogrill, la “misteriosa” professoressa esiste ed è stata filmata da Giletti a Viterbo

Tribunale - L'uomo si difende e spera nella moglie - Sono entrambi imputati di truffa allo stato

Reddito di cittadinanza, il presunto furbetto: “Non sono un finto single, ma un marito abbandonato”

Viterbo - Guardia di finanza Viterbo - (sil.co.) - "Non sono un finto single, ma un marito abbandonato", si difende e spera nella moglie. È il presunto furbetto del reddito di cittadinanza, secondo l'accusa single per finta, in realtà convivente con la moglie, finita anche lei nei guai. - Furbetto del reddito di cittadinanza si finge single, ma lo scova la finanza

Morte di Hassan Sharaf - Le conclusioni della procura generale che ipotizza omissione di atti d'ufficio e omicidio colposo - Sei gli indagati raggiunti quattro mesi fa dal 415 bis

“Si è impiccato in cella d’isolamento, avrebbe dovuto stare in un carcere minorile”

Mammagialla - Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo Viterbo - Morte di Hassan Sharafm secondo la procura generale il 21enne egiziano che si è impiccato in cella d'isolamento avrebbe dovuto essere detenuto in un carcere minorile. Non si sarebbe inoltre tenuto adeguatamente conto del rischio che potesse togliersi la vita. Il giovane era politosicodipendente e con problemi di natura psichiatrica.

Tribunale - Avrebbe omesso nella richiesta la moglie convivente, anche lei precettrice - Al via il processo per truffa

Furbetto del reddito di cittadinanza si finge single, ma lo scova la finanza

Guardia di finanza Viterbo - (sil.co.) - Furbetto del reddito di cittadinanza si dichiara single, dimenticando di dire che vive con la moglie, per giunta anche lei percettrice. Scovato dalla finanza è finito a processo per truffa. 

Tribunale - Vittima soccorsa dai commercianti di via della Cava - Un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle gli orecchini - Coppia da anni nella Tuscia sotto protezione

Scaraventa la moglie per strada, pentito di mafia alla sbarra per maltrattamenti

Carabinieri e polizia al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Pentito di mafia finisce sotto protezione viene  arrestato e finisce a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Imputato un collaboratore di giustizia della provincia di Catania, residente da anni sotto copertura nella Tuscia. Avrebbe scaraventato la moglie a terra in via della Cava e un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle un paio di orecchini. 

Tribunale - Lo hanno scoperto in ospedale, dove è giunto in ambulanza dopo essere stato estratto dalle lamiere - Ieri è stato assolto

Vittima di un frontale, resta incastrato tra le lamiere e finisce a processo per alcol e droga

Viterbo - Incidente in via Alessandro Volta Viterbo - (sil.co.) - Vittima di un frontale finisce in ospedale e poi a processo per guida in stato di ebbrezze e sotto l'effetto di cocaina pur non avendo alcuna responsabilità del sinistro con feriti, avvenuto verso le 23 del 9 luglio 2019 in via Alessandro Volta a Viterbo. Ieri, a distanza di quasi quattro anni, un giovane del capoluogo è stato assolto.Frontale in via Alessandro Volta, due feriti

Roma - Per la cassazione l'ex tesoriere dei Ds va risarcito - Ottomila euro, il danno morale

“Nessun gelato durante le votazioni alla camera, Ugo Sposetti fu diffamato”

Ugo Sposetti Roma - È stato confermato dalla cassazione il diritto di Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds e parlamentare di lungo corso, ad essere risarcito per i danni da diffamazione subiti in seguito alla pubblicazione di un articolo su un settimanale nell'aprile 2011 nel quale si scriveva che mentre a Montecitorio, giovedì 7 aprile verso mezzogiorno, si votava sul "processo breve" a Silvio Berlusconi, provvedimento osteggiato dai dem, Sposetti era uscito dalla camera "per infilarsi in una gelateria" insieme al "reuccio della sanità laziale" Giampaolo Angelucci. 

Tribunale - Erano accusati di falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio per fatti di dieci anni fa

Ubriaco dopo festa maturità forza posto di blocco, prescritto processo a padre e amico carabiniere

Carabinieri - Immagine di repertorio Tuscania - (sil.co.) - E' finito ieri in prescrizione il processo per falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio a un carabiniere e al padre di un ragazzo di Tuscania che, dopo qualche brindisi di troppo per festeggiare la maturità, ha forzato un posto di blocco mentre era alla guida ubriaco.Articoli: Ubriaco forza posto di blocco, a giudizio il padre e un carabiniere - Assolti due carabinieri accusati di falso da un 25enne ubriaco alla guida – “I carabinieri mi hanno tirato fuori dalla macchina e preso a cazzotti in faccia”

Tribunale - Sono accusati a vario titolo di truffa, peculato e assenteismo

Assenteismo al servizio psichiatrico, dieci imputati ancora in attesa di giudizio

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Assenteismo al servizio psichiatrico, manca una notifica. Ancora al palo il processo davanti al collegio ai dieci imputati del filone principale dell’inchiesta. Devono rispondere, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro.

Tribunale - Su richiesta dell'accusa, che ha riqualificato il reato in tentativo, per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l'avvocato Samuele De Santis - Legale assolto con formula piena da uno dei capi d'imputazione

Estorsione in concorso, arriva la prescrizione dopo dieci anni

Paolo Gianlorenzo Viterbo - (sil.co.) - A processo per estorsione in concorso arriva la prescrizione per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l’avvocato Samuele De Santis. Quest'ultimo è stato assolto con formula piena da uno dei capi di imputazione. 

Cassazione -Accusato di lesioni, tentata estorsione e sequestro di persona un imputato oggi 35enne

Caricato in macchina e pestato, condanna definitiva dopo 14 anni per uno dei tre aggressori

Carabinieri e 118 - immagine di repertorio Vejano - (sil.co.) - In tre caricarono a forza in macchina un connazionale che poi fu pestato a sangue. Era il 2009 e adesso, a distanza di 14 anni da quella feroce aggressione, avvenuta a Vejano tra il 29 e il 30 agosto, la cassazione ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria di uno degli imputati. Condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. 

Viterbo - Denunciato da due studentesse - Avrebbe molestato le vittime durante l'orario scolastico

Professore indagato per violenza sessuale, chiesto il rinvio a giudizio

Violenza su minore - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Studentesse accusano professore di averle palpeggiate a scuola in orario di lezioni. La procura chiede il rinvio a giudizio. - Abusi su due studentesse, professore indagato per violenza sessuale

Tribunale - Se tutto va bene sarà sentito in autunno - Rinviata anche la fine dell'interrogatorio della compagna

Coppia di imprenditori vittima degli strozzini, slitta interrogatorio ristoratore

Tribunale di Viterbo Viterbo - Coppia di imprenditori viterbesi vittime degli strozzini durante il lockdown, rinvio record di sette mesi del processo per usura e tentata estorsione a una coppia viterbese, un tatuatore e la moglie, di 44 e 45 anni, un albanese trentenne residente a Terni e un 50enne di Castel Giorgio.

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/