Bagnaia - Era accusato di aver minacciato la moglie con un coltello per poi scagliarsi sui carabinieri. E' stato condannato solo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale G.V., 38enne romeno. Di lui si è persa ogni traccia da almeno tre anni.
Tuscania - Lo hanno arrestato esattamente un anno fa per maltrattamenti sulla nonna settantenne. Di quegli incontrollati scatti d'ira contro un'anziana di Tuscania, dovrà rispondere il nipote 28enne, alla sbarra per maltrattamenti in famiglia.
Viterbo - Comincerà a gennaio il processo a quattro giovani writers accusati di aver danneggiato alcuni vagoni nell'agosto di due anni fa. A sorprenderli, bombolette alla mano, furono alcuni dipendenti di Trenitalia, che li bloccarono prima di dar loro il tempo di completare l'opera.
Soriano nel Cimino - E' stato assolto l'ex comandante della polizia locale di Soriano nel Cimino accusato di aver rubato la sua divisa. La sentenza è arrivata ieri mattina, a un anno preciso dall'inizio del processo.
Bagnaia - Prime testimonianze in aula sulla presunta violenza sessuale commessa dall'ex ballerino di "Amici di Maria De Filippi". Ad accusarlo è una trentenne di Bagnaia. E' stata lei la prima a parlare, davanti al collegio dei giudici viterbesi, nell'udienza a porte chiuse di stamattina.
Viterbo - Ricorso sul maxi sequestro da 9 milioni di euro, il Riesame si riserva. Si è tenuta questa mattina l'udienza di fronte al collegio dei giudici viterbesi sulla richiesta di dissequestro dei beni avanzata dagli avvocati Franco Taurchini e Bernardo Cartoni.
Acquapendente - Rito immediato per Enrico Ranucci. L'agricoltore 60enne di Acquapendente, arrestato a giugno per tentato omicidio e omissione di soccorso, sarà processato a gennaio senza passare per l'udienza preliminare.
Viterbo - (f.b.) - Muore in ospedale, rinviati a giudizio Fabio Angelucci e la dottoressa Sabrina Inciocchi. Il legale rappresentante del gruppo Ro.Ri. per lesioni e il medico per omicidio colposo. La vicenda riguarda la morte di un 75enne ricoverato per alcuni giorni alla clinica Santa Teresa, dove cadde rompendosi un femore.
Viterbo - (s.m.) - Padre assolto dall'accusa di non essersi preso cura della figlia, invalida al cento per cento. La difesa: "Tagliato fuori dalla vita della bambina".
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Vetralla - Era un vero e proprio ambulatorio quello scoperto da finanza e Nas nel 2009. Ma era illegale: secondo le indagini, il medico che vi riceveva i pazienti non disponeva dell'autorizzazione regionale necessaria.
Ronciglione - Morte della cavalla Tiffany, parola alla difesa sulle richieste di costituzione di parte civile. Imputati l'ex sindaco Sangiorgi e il presidente della proloco Camilli.
Viterbo - "Se riesci a vivere con l'idea che qualcuno ti possa sparare..." Intimidazioni, minacce e pressioni psicologiche continue. E' quanto avrebbe subìto un albergatore di origini ternane, dopo aver preso in gestione un hotel di Viterbo. La deposizione ieri, alla prima udienza del processo sulla maxioperazione Drago, con undici imputati accusati a vario titolo di spaccio, usura, estorsione, furto e sfruttamento della prostituzione.
Nepi - Sarà processato con rito abbreviato il 25enne rappresentante porta a porta accusato di violenza sessuale. E' agli arresti domiciliari: il 30 agosto scorso avrebbe tentato di abusare di una ragazza in casa sua.
Civita Castellana - Nessun ricorso dell'accusa contro Giorgio De Vito. La procura generale presso la Corte d'Assise d'appello di Roma ha rinunciato a impugnare la sentenza per il 38enne napoletano, presunto assassino di Marcella Rizzello. Per De Vito, niente più ergastolo: rischia al massimo 17 anni.
Civita Castellana - E' fissato al 6 novembre il processo d'appello all'infermiere Giovanni Piergentili. Sull'ex caposala dell'Andosilla pende una condanna in primo grado a cinque anni e quattro mesi per violenza sessuale.
Viterbo - Appaltopoli, un altro nulla di fatto. L'udienza di ieri pomeriggio, al tribunale di Viterbo, si è conclusa con un nuovo rinvio al mese prossimo. Problemi di composizione del collegio dei giudici, ancora una volta al centro dei pensieri delle difese degli otto imputati.
Villa San Giovanni in Tuscia - Picchiate con la scopa e lasciate spesso chiuse in casa da sole. La più grande sarebbe anche stata vittima di ripetute violenze sessuali. Un inferno che per mesi due bambine di 7 e 12 anni di Villa San Giovanni in Tuscia hanno dovuto subire per mano di chi avrebbe dovuto proteggerle e accudirle.
Vetralla - (s.m.) - Ha fatto condannare il compagno a nove anni per abusi sessuali sui suoi bambini. Ora ritratta e cerca di far ritrattare i figli, aperti due procedimenti.
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Viterbo - Lettere con insulti al sindaco, assolto agente penitenziario. Non è stato lui, secondo la sentenza di ieri del giudice Turco, a scrivere le due lettere piene di insulti recapitate all'ex sindaco di Viterbo, Giulio Marini, nel 2009.
Caprarola - (f.b.) - Voleva entrare nella depandance del suo attuale compagno, con la sua autorizzazione in mano, ma sapeva già di poter trovare la vecchia famiglia di lui a impedirglielo. Per questo ha sfondato con un martello un cancello e una finestra. Il giudice ha condannato sia lei che l'uomo che l'aveva "autorizzata" ad usare la forza.
Viterbo - "Sapevo che avrebbe cercato di picchiarmi. Domenico Gallico è il capo della cosca calabrese sulla quale ho indagato per anni. Non mi aspettavo niente di diverso". La testimonianza del pm antimafia Musarò contro il capocosca che lo pestò in carcere, accusato di lesioni aggravate.
"Mi hanno escluso dalla vita di mia figlia". E' un padre distrutto quello che, ieri mattina, ha parlato davanti al giudice Eugenio Turco. L'uomo è imputato per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Gli aveva chiesto di saldare un debito di alcune migliaia di euro per lavori edili. Lui avrebbe risposto sferrandogli un pugno che gli ha rotto le costole. La lite, avvenuta nel 2009 a Viterbo, tra due artigiani, è approdata in tribunale.
Sette anni per aver ridotto in schiavitù cinque lavoratori indiani. E' la pena comminata a Lucio Tombini, imprenditore di Tarquinia processato per riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Abusi sessuali sulla nipotina di 13 anni e la cuginetta di 11. La più piccola, palpeggiata mentre guardava i cartoni animati. Di questo è accusato I.M., 30enne romeno finito a giudizio davanti al tribunale di Viterbo.
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