Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - La procura generale non ricorre in Cassazione, azzerato l'ergastolo

Omicidio Rizzello, pena massima 17 anni

di Stefania Moretti
Condividi la notizia:

Marcella Rizzello

La vittima, Marcella Rizzello

L'imputato Giorgio De Vito

Giorgio De Vito

L'avvocato della difesa Enrico Valentini

L’avvocato della difesa Enrico Valentini

Le parti civili al completo

Le parti civili al completo

Civita Castellana – Nessun ricorso dell’accusa contro Giorgio De Vito.

La procura generale presso la Corte d’Assise d’appello di Roma ha rinunciato a impugnare la sentenza per il 38enne napoletano, presunto assassino di Marcella Rizzello.

La donna fu uccisa il 3 febbraio 2010 nella sua casa a Civita Castellana; l’omicida le sferrò ventotto coltellate in tutto il corpo, più le ultime due mortali alla gola. Il compagno la trovò in un lago di sangue in camera da letto. Alla scena, aveva assistito la figlioletta di 13 mesi.

Condannato in primo grado all’ergastolo, la pena per De Vito si è ridotta sensibilmente in appello a 17 anni di reclusione.

Una sentenza che aveva fatto a dir poco inorridire i familiari della vittima, padre, madre, fratello, figlia e compagno, tutti costituiti parte civile. Speravano nella Cassazione. Ma non ci sarà nessun ricorso. Non da parte della procura generale.

Il termine massimo dal deposito delle motivazioni è trascorso senza che il procuratore generale Otello Lupacchini scrivesse una sola riga contro la revisione della sentenza di primo grado. Eppure, la sua requisitoria al processo d’appello si era conclusa proprio con la richiesta di conferma della prima sentenza: carcere a vita, isolamento diurno per un anno e risarcimento milionario ai familiari.

Un’inerzia inaspettata, che ha deluso le parti civil. “Evidentemente, il procuratore è tornato sulle sue posizioni – afferma l’avvocato Fabrizio Ballarini, che assiste il compagno di Marcella Rizzello -. In requisitoria aveva sostenuto tenacemente la conferma dell’ergastolo. Si sarà convinto che la sentenza d’appello è quella giusta. Anche perché altrimenti, dovremmo pensare che l’omicidio di Civita Castellana non era un caso importante o mediatico al punto da essere portato avanti fino in Cassazione”.

Solo la difesa di De Vito ha fatto ricorso in tempo utile: 112 pagine per convincere la Suprema Corte ad annullare la decisione dei giudici romani. Annullarla in tronco. Senza rinvio e, quindi, senza un ulteriore passaggio davanti a una nuova sezione della Corte d’assise d’appello.

L’avvocato Enrico Valentini, per De Vito, chiede che sia ascoltata Mariola Henrycka Michta, la polacca ex compagna dell’imputato che rivelò di essere stata sulla scena del delitto con De Vito. Condannata in primo grado a undici anni, è stata assolta in appello per un certificato medico che l’ha scagionata: il 3 febbraio 2010, in un orario compatibile con quello del delitto, Mariola Michta era in ospedale a Roma. Chiamata in aula a testimoniare, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ma Valentini insiste per ascoltarla. Nel ricorso, l’avvocato parla anche delle tracce non attribuibili a De Vito trovate in casa della vittima, che suggerirebbero la presenza di un “terzo uomo”. Tracce biologiche nella villetta, ma anche “sotto le unghie della vittima, nel suo ultimo tentativo di difesa” e sulla bottiglia messa come sfregio tra le sue gambe.

La difesa attacca la perizia psichiatrica eseguita durante il processo di primo grado e contesta la mancata attuazione di una nuova perizia. Torna a parlare del cane della vittima, un pastore tedesco femmina, “totalmente inerte di fronte all’efferato omicidio della padrona”.

Se la Cassazione annullasse la sentenza d’appello, De Vito tornerebbe libero dopo la scadenza dei termini di custodia. In caso di conferma, sconterebbe tutti i diciassette anni, più le eventuali pene collezionate in altri processi.

Ma se anche la Suprema Corte rimandasse gli atti ai giudici d’appello, la pena massima per De Vito resterebbe 17 anni.

L’unico indiziato per l’omicidio, condannato in primo e secondo grado, in pratica, non rischia più l’ergastolo.

Stefania Moretti


Condividi la notizia:
5 novembre, 2013

Omicidio Rizzello ... Gli articoli

  1. Omicidio Rizzello, 17 anni a De Vito
  2. Omicidio Rizzello, parola alla Cassazione
  3. Omicidio Rizzello a gennaio in Cassazione
  4. Trenta coltellate, ma non fu un omicidio crudele
  5. "Me l'avete ammazzata un'altra volta"
  6. "Non dobbiamo stupirci se scannano le donne"
  7. De Vito condannato a diciassette anni
  8. L'accusa: De Vito malvagio, merita l'ergastolo
  9. Omicidio Rizzello al rush finale
  10. Omicidio Rizzello, ammessa anche l'altra perizia psichiatrica
  11. Omicidio Rizzello, processo d'appello al via
  12. Omicidio Rizzello, processo d'appello ad aprile
  13. "De Vito va assolto per insufficienza di prove"
  14. Una inaudita furia omicida
  15. Il padre di Marcella: "C'era qualcuno con De Vito e va trovato"
  16. "Faremo appello"
  17. "E' stata fatta giustizia per mia figlia"
  18. "De Vito non era solo"
  19. "Nessuna attenuante"
  20. Il pianto di De Vito e quello dei parenti
  21. Ergastolo per Giorgio De Vito
  22. Ore contate per la sentenza
  23. Omicidio Rizzello, oggi la sentenza
  24. Omicidio Rizzello, chiesta l'assoluzione
  25. Omidicio Rizzello, negata la perizia psichiatrica
  26. Omicidio Rizzello, chiesti risarcimenti milionari
  27. De Vito sbotta in aula: "Vergognatevi"
  28. Omicidio Rizzello, chiesto l'ergastolo
  29. Omicidio Rizzello, è il momento dell'accusa
  30. Michta, prima rea confessa poi assolta
  31. Omicidio Rizzello, Michta assolta
  32. E' scontro sulla visita medica di Michta
  33. La Michta parla in aula
  34. Parte il processo d'appello per la Michta
  35. "Ho già ammazzato, ammazzo anche te"
  36. Omicidio Rizzello, bagarre in aula
  37. Una mano di sangue sul muro
  38. Il cane di Marcella non ha abbaiato
  39. Michta di nuovo alla sbarra
  40. Omicidio Rizzello, la Michta resta in cella
  41. Marcella violentata dall'omicida?
  42. De Vito al pm: "Sei pagato dalla camorra"
  43. Omicidio Rizzello, è il giorno di De Vito
  44. "Un giorno sarai mia, viva o morta"
  45. Michta, il Riesame decide a gennaio
  46. La Michta resta in carcere
  47. De Vito tentò di impiccarsi in carcere
  48. "Non c'è dubbio: la Michta era a Roma il giorno del delitto"
  49. "Quel giorno non ero a Roma con la Michta"
  50. Omicidio Rizzello, la Michta non risponde
  51. Omicidio Rizzello, parla la Michta
  52. De Vito capace di intendere e di volere
  53. Dna misterioso sulla scena del delitto
  54. Omicidio Rizzello, la Michta non c'era
  55. Al via la perizia psichiatrica su De Vito
  56. Omicidio Rizzello, scontro sui testi
  57. Omicidio Rizzello, scelti i consulenti
  58. De Vito perso nel suo mondo
  59. Perizia psichiatrica su De Vito
  60. Omicidio Rizzello, inizia il processo
  61. Omicidio Rizzello, più di cento testimoni
  62. Omicidio Rizzello, Michta condannata a 18 anni
  63. Giudizio immediato per la Michta e De Vito
  64. E' ufficiale: il sangue è solo di De Vito
  65. Non c'è traccia di Michta sulla scena del delitto
  66. Il padre di Marcella: Non li perdonerò mai!

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/