Il tribunale di Viterbo li ha condannati a cinque anni e 1500 euro di multa. Termina così il processo a un 34enne romano e a un 35enne di Orte, alla sbarra per la rapina a un 50enne senza una gamba.
Ha infilato un'interna cucciolata in uno zaino, si è incamminato verso un fast food, è entrato e ha mangiato un panino. Fuori, però, ha trovato ad attenderlo la polizia, avvisata da una passante che aveva seguito tutta la scena.
Si spaccia per un dipendente della regione Lazio e avvia una finta pratica di finanziamento per una pizzeria, poi, appena incassati cinquemila e trecento euro, sparisce nel nulla. Condannato a sette mesi per truffa.
Era stata arrestata un mese fa per spaccio. Ieri mattina, il patteggiamento: cinque mesi e dieci giorni con la condizionale. E' finita così la parentesi giudiziaria di una trentenne di Soriano nel Cimino.
Sono accusate di aver tentato un furto in un appartamento. In tre e tutte donne. Una specie di banda "Occhi di gatto". Con una piccola differenza: erano tutte incinte. I fatti risalgono al 2006.
Ha patteggiato dieci mesi di reclusione il 36enne arrestato pochi giorni prima di sposarsi. I carabinieri di Ronciglione lo avevano beccato martedì sulla strada provinciale Massarella.
Era stato rapinato del cellulare sotto la minaccia di un coltello. Ieri, a poco meno di un anno da quel terribile episodio, è arrivata la condanna per l'aggressore 19enne a un anno e sei mesi più 400 euro di multa.
"E' lei che mi picchia. Pesa cento chili!". Si è difeso così il musicista africano a processo per maltrattamenti sulla moglie. Per quell'accusa che lui dice falsa, si è fatto un mese di carcere. Ora sta provando a ricostruire la sua vita e il suo matrimonio.
Chiavarino e Tomassetti "corrono da soli". I tre imprenditori sono ufficialmente fuori dal maxi processo sugli appalti che inizierà il 7 maggio. Dopo l'accordo raggiunto coi pm sul patteggiamento, la loro posizione è stata stralciata.
(s.m.) - La famiglia di Sara Pelosi non si rassegna. Le indagini sulla 38enne di Ischia di Castro, morta tre giorni dopo il parto, devono continuare.
Relazioni di servizio "morbide" per coprire steward e buttafuori. E' l'accusa rivolta a un gruppo di poliziotti viterbesi, sospettati di aver agevolato il lavoro di alcuni responsabili della sicurezza.
Hanno fatto ricorso al tribunale del Riesame le difese di due dei sei denunciati per una frode da quattro milioni di euro. L'indagine, coordinata dal pm Renzo Petroselli, è stata portata avanti dalla guardia di finanza.
Importavano auto da Germania, Austria e Belgio. Sulla carta, dichiaravano di versare l'Iva. In realtà, non lo facevano. Di questo devono rispondere i sei gestori di autosaloni a processo davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.
Nulla di fatto per la vicenda Asl. L'udienza preliminare per filone dell'appaltopoli sanitaria è slittata al mese prossimo. Il motivo è un supplemento di consulenza disposto dai pm titolari dell'inchiesta, Fabrizio Tucci e Stefano D'Arma.
Nuova droga shaboo, 25enne ai domiciliari. Libere le altre due ragazze che erano con lui, una 23enne e l'altra 21enne.
Continua il processo per la lite a coltellate di due fratelli. Il più grande, di 36 anni, si trova tuttora agli arresti ed è accusato di tentato omicidio. L'altro, 29enne, è invece a piede libero e dovrà rispondere soltanto di lesioni.
Tutto è partito da una futile discussione tra conviventi. L'oggetto del contendere tra i due, entrambi 38enni e residenti a Grotte Santo Stefano, è stato un agnello.
Condannato a tre anni e sette mesi per le accuse di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della moglie. L'uomo dovrà anche versare alla donna cinquemila euro di risarcimento.
(s.m.) - Carmine Schiavone, il primo pentito del clan del Casalesi, è a giudizio col figlio per detenzione illegale di arma. L'accusa nasce dall'arresto del 2008: in un capannone intestato al figlio di Schiavone furono trovati fucili e pistole. Era stato l'altro figlio a denunciarlo.
Il delitto di Civita Castellana arriva in Corte d'Assise d'appello. Ieri mattina, la prima udienza, davanti ai giudici romani della seconda sezione.
Una discarica per inerti in cui i rifiuti arrivavano anche allo stato liquido. Quindi non inerti. Quindi illeciti. Questo avrebbero scoperto i carabinieri del Noe di Roma sulla discarica Ecoservice di Civita Castellana.
La vicenda della 30enne di Civita Castellana massacrata davanti alla figlia di un anno con trenta coltellate, ritorna in aula. Stavolta, davanti alla Corte d'Assise d'appello di Roma.
Si chiama Chiara Capezzuto il nuovo pm che prenderà presto incarico alla procura di Viterbo. Il magistrato, 40enne, occuperà il posto lasciato libero da Laura Centofanti, da tempo trasferita al tribunale di Rieti.
E' indagato per abusi sessuali sui figli di sette e nove anni. Ma per la procura il caso è chiuso. Secondo il pm Petroselli non c'è prova che un 40enne, ex pilota, abbia violentato i suoi due figli piccoli.
Hanno aspettato che staccassero dal lavoro per raggiungerli nello spogliatoio. In otto, li hanno accerchiati, picchiati e presi a martellate. Una trappola che poteva essere mortale per due fratelli operai, aggrediti in un cantiere a Monterosi.
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