Venti giorni di reclusione e una provvisionale di mille euro. E' la condanna per l'agricoltore di Capranica accusato di aver minacciato il figlio e il genero con un coltello.
Un milione e novantamila euro. E' la cifra che Franco Fiorito si impegna a restituire alla Regione Lazio. Per l'ex capogruppo Pdl alla Pisana, è entrato nel vivo il processo per peculato.
35enne arrestato per rapina impropria ai danni della sua convivente. L'uomo, sul treno, l'avrebbe aggredita e le avrebbe strappato il cellulare.
Era andato a trovare il figlio, ma lui non voleva parlargli. Così avrebbe pensato bene di estrarre un coltello per convincerlo. Di questo è accusato un agricoltore 60enne di Capranica, finito a giudizio per minaccia aggravata.
Un sonoro vaffa... a un vigile urbano gli è costato una causa in tribunale. Ma non capita tutti i giorni che, da un processo, nasca una buona azione. Stavolta è successo.
Ieri pomeriggio hanno continuato a sfilare altri otto dei tantissimi testimoni citati per il processo a Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita aggravata. Tra loro anche un fornitore di Ancona del professionista.
Erano accusati di sequestro di persona, tentata violenza privata, estorsione, rapina aggravata e lesioni aggravate per l'aggressione a un muratore. Il tribunale li ha condannati a sei anni, assolvendoli solo dall'accusa di estorsione.
La difesa ha chiesto l'incidente probatorio per dimostrare che la donna è davvero affetta da una malattia agli occhi. Tra imprevisti vari, però, l'udienza è saltata sette volte.
(s.m.) - "Da Scapigliati non ho mai ricevuto né soldi, né promesse di soldi". Giuseppe De Paolis nega. L'ex funzionario della Regione Lazio è imputato per corruzione. A quattro anni dal suo arresto risponde alle domande dei pm in aula.
Assolto perché il fatto non sussiste. Finisce così il processo al professore universitario 53enne, accusato di aver palpeggiato le amichette della figlia.
Un'impressionante quantità di fanghi, ceneri e scarti da demolizione nascosti sotto il manto dei terreni agricoli, per aggirare le vie canoniche di smaltimento e risparmiare. Questo avrebbe trovato la forestale a Graffignano, in località Pascolaro.
Sono finiti a processo per un cumulo di terra nel posto sbagliato. Ora in tre devono rispondere di invasione di terreni davanti ai giudici del tribunale di Viterbo.
Slittano a luglio i patteggiamenti del processo Drago. La maxi operazione dei carabinieri di Viterbo, che portò all'arresto di 40 persone, approda in aula in più filoni diversi. Uno, quello di riti abbreviati e patteggiamenti, è stato rinviato ieri mattina.
(s.m.) - L'avvocato Maurizio Barca ne è convinto. Per lui e per il collega Roberto Zannotti, l'ex caposala dell'Andosilla Giovanni Piergentili è innocente. L'uomo fu arrestato due anni fa per violenza sessuale su una paziente.
Era arrivato a perseguitare la donna di cui si era invaghito e persino il figlio di nove anni. E' questa l'accusa formulata dalla procura per un 88enne residente nel Viterbese.
Cinque ore in attesa alla stazione di Orte perché arrivasse il personale di ricambio dopo un'aggressione ai danni di un capotreno e due controllori. Ieri, 12 aprile, l'udienza di convalida dell'arresto al tribunale di Viterbo.
Ha patteggiato otto mesi e 200 euro di multa il 40enne arrestato per il furto di 200 litri di gasolio. Ieri, 12 aprile, l'udienza al palazzo di giustizia Viterbese.
Scrive l'avvocato di uno degli otto ventenni a giudizio per violenza sessuale: "Decisione arrivata dopo sei anni di attenzioni giudiziarie".
- Bizzarri: "Se è intervenuta il ministro Severini un motivo c'è"
(s.m.) - Minacce di morte. Schiaffi. Pugni. Un inferno domestico che si scatenava con un bicchiere di troppo. A raccontarlo è la giovane moglie del 32enne a processo per lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio.
Era stata portata in Italia a 22 anni con la promessa di un lavoro. Ma una volta arrivata è stata costretta a prostituirsi, minacciata, sequestrata e sodomizzata. Ora il pm chiede una rogatoria internazionale per raccogliere la sua testimonianza.
Ha una brutta cicatrice in rilievo sul viso, ma non è stato sfigurato. A queste conclusioni è arrivato il medico Alfredo Borghetti, perito del tribunale nel processo per lesioni aggravate a un 20enne.
(s.m.) - La maxi operazione da 40 arresti si scinde in tre processi. Uno per i reati più gravi (usura, estorsione, violenza sessuale, prostituzione). Uno per la droga. E un terzo, il più breve, per la decina di imputati intenzionati a patteggiare.
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Sono spariti di punto in bianco lasciandosi dietro una caterva di debiti. La procura li accusa di associazione a delinquere e truffa.
E' stato fermato con pochi grammi di fumo. Ma la legge italiana non distingue tra droghe leggere e droghe pesanti. Le sanzioni per chi detiene un chilo di marijuana o un chilo di cocaina sono identiche.
Sul processo per lo stupro di Montalto, il ministro della Giustizia Paola Severino vuole vederci più chiaro. Per questo il guardasigilli è intenzionata a chiedere gli atti.
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