Cronaca Nera

Tribunale - Già vittima di diffamazione - Imputato di atti persecutori un pensionato settantenne - È stato rinviato a giudizio su richiesta della procura

Sindacalista alla sbarra per stalking, parte civile lavoratrice madre di un disabile

Stalking - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Ex sindacalista di banca in pensione rinviato a giudizio per stalking perché avrebbe reso impossibile la vita alla stessa ex collega 48enne, mamma di un minore disabile e che per questo usufruisce della 104, per cui è stato già condannato per diffamazione aggravata lo scorso maggio.Articoli: Spinge lavoratrice-mamma di disabile a licenziarsi, ex sindacalista condannato per diffamazione – Spinge collega a licenziarsi, ex sindacalista accusato di diffamazione e stalking

Tribunale - Vittima il titolare di un ristorante giapponese la cui vettura è stata forzata nel parcheggio del locale - Imputato tradito dalle telecamere e dalla macchina della madre

Topo d’auto con la passione del “sushi”, al via processo a 36enne arrestato dalla polizia a febbraio

Viterbo - Furto in auto Viterbo - (sil.co.) - Giudizio immediato per il topo d'auto con la passione del sushi arrestato dalla polizia lo scorso mese di febbraio.Articoli: Furto al parcheggio del “sushi”, fa scena muta il topo d’auto con la Bmw blu - Topo d’auto in manette, in azione assieme a un complice con la Bmw blu della madre - Topo d’auto con la passione del “sushi”, scappa con una sacchettata di spicci – Spacca il finestrino di un’auto in sosta e ruba una borsa con 800 euro

Tribunale - Vittima Andrea Di Nino trovato impiccato a Mammagialla la sera del 21 maggio 2018 - Parti civili cinque figli e otto fratelli

Detenuto suicida in cella, rinviato il processo per omicidio colposo a un penitenziario e due sanitari

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - Detenuto suicida in cella, rinviata la prima udienza del processo per omicidio colposo che avrebbe dovuto aprirsi questo mercoledì davanti al giudice monocratico del tribunale di Viterbo. Imputati due sanitari e un agente della polizia penitenziaria, rinviati a giudizio nell'ottobre del 2022 per la morte di Andrea Di Nino, il detenuto romano di 36 anni trovato impiccato la sera del 21 maggio 2018 in una cella d’isolamento del carcere di Mammagialla. 

Agguato mortale a Soriano nel Cimino - In carcere da un anno Sabrina Bacchio, Antonio Bacci e Lucio La Pietra - Viene contestata l'aggravante della premeditazione

Omicidio di Salvatore Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari

Le auto del commando armato - Nel riquadro: Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino – Omicidio Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari atrestati per il delitto.

Corchiano - La tragedia che è costata la vita all'operaio 54enne, lo scorso 4 settembre - I funerali alle 11 a Qualiano

Schiacciato da un muro, oggi l’ultimo saluto ad Alfonso Gisini – Sui social la rabbia: “Non si può morire di lavoro”

Corchiano - La parete crollata - Nel riquadro: Alfonso Gisini Corchiano - Schiacciato dal crollo di un muro in un cantiere edile, oggi l'ultimo saluto ad Alfonso Gisini. La tragedia che è costata la vita all'operaio 54enne, è avvenuta lo scorso 4 settembre. Ieri il riconoscimento della salma da parte dei famigliari, oggi i funerali.

Tribunale - È imputato davanti al collegio, mentre l'altro ha patteggiato due anni - Madre pronta a costituirsi parte civile per la figlia minorenne

Violenza su una quindicenne al distributore, l’operaio sessantenne: “Volevo portare via il mio amico, non farla salire in auto”

Violenza di genere - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Rinviata a ottobre la prima udienza del processo all'operaio sessantenne d'origine algerina residente nell'Alta Tuscia accusato di violenza sessuale in quanto avrebbe palpeggiato nelle parti intime e cercato di far salire a forza in macchina una quindicenne nel parcheggio di un distributore. "Volevo portare via il mio amico, non farla salire in auto", si è difeso dopo l'arresto. L'amico, un 28enne tunisino, anche lui operaio, ha patteggiato due anni a luglio.

Tribunale - È il pregiudicato 44ene di Viterbo, imputato con un siciliano - Chiesta dalla difesa la revoca dei domiciliari "superflui" e ostativi alle attività per detenuti

Rapina Doganella, bandito finisce in carcere per due condanne definitive a oltre otto anni per altri tre colpi

Rapinatori seriali di farmacie - Ripreso dalle telecamere il viterbese del colpo di Canino Canino - Rapina alla cooperativa Doganella di Canino, ottiene la revoca dei domiciliari per il colpo del 6 novembre 2020 la difesa del pluripregiudicato 44enne viterbese a Mammagialla dal 30 giugno. Ma solo perché la misura è "superflua" e "ostativa alle attività in carcere", dove nel frattempo l'imputato è tornato ad essere ristretto due mesi e mezzo fa e dove potrebbe dover restare a lungo in seguito a due condanne a oltre otto anni per rapina diventate nel frattempo definitive. 

Aggressione e rapina in via Valle Piatta - Gli attimi concitati della colluttazione che avuto ancora una volta come scenario il centro di Viterbo - Arrestato un 25enne e denunciato un 15enne - Caccia alla terza persona fuggita - FOTO E VIDEO

Uno degli aggressori: “Annamo che ha chiamato le guardie!”, ma spunta un’accetta e finisce a pugni e ginocchiate al volto

Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta Viterbo - (eli.ca.) - "Annamo che ha chiamato le guardie! Basta, ha chiamato le guardie!". Sono le parole concitate di uno dei tre giovani che domenica mattina, in via Valle Piatta, hanno aggredito e rapinato un uomo di 36 anni pakistano.Articoli: Aggressione e rapina con l’accetta a via Valle Piatta, due fermati - Rapina in via Valle Piatta, uno degli aggressori armato di accetta

Viterbo - Polizia - Intervento della volante in pieno centro - FOTOCRONACA DELL'AGGRESSIONE E RAPINA - VIDEO

Aggressione e rapina con l’accetta a via Valle Piatta, due fermati

Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta ViterboAggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta, due fermati. Un pakistano di 36 anni è stato vittima di una rapina in pieno giorno a via Valle Piatta, ieri mattina.  - Rapina in via Valle Piatta, uno degli aggressori armato di accetta

Tribunale -L'uomo, costretto a scappare di casa senza i farmaci salvavita, avrebbe rischiato grosso - La donna è a processo per maltrattamenti in famiglia

Picchiato dalla compagna perché è vestito male, finisce in ospedale poi ritira la denuncia

I carabinieri al pronto soccorso di Belcolle Vetralla - (sil.co.) - Picchiato dalla compagna perché è vestito male, finisce in ospedale poi ritira la denuncia. L'uomo, costretto a scappare di casa senza i farmaci salvavita, avrebbe rischiato grosso. Lei è imputata di maltrattamenti in famiglia. Picchiato dalla compagna per come è vestito, a Belcolle scatta il codice rosa al contrario

Vetralla - Fingendosi nipote e direttore delle poste, volevano farsi consegnare migliaia di euro - L'anziana: "Ho capito subito cosa stava succedendo, grazie all'informazione di giornali e tv ho saputo difendermi"

77enne sventa una truffa: “Volevano fregarmi? Magari sarà per la prossima…”

Anziana donna Vetralla - "Volevano fregarmi? Magari sarà per la prossima...", ecco come la 77enne ha sventato la truffa. Fingendosi nipote e direttore delle poste, volevano farsi consegnare centinaia di euro. L'anziana: "Ho capito subito cosa stava succedendo, grazie all'informazione di giornali e tv ho saputo difendermi". I due sono stati denunciati.Si fingono impiegati delle poste e tentano di truffare un’anziana

Viterbo - Interviene Massimo Costatino (Fns Cisl Lazio) su quanto accaduto a Mammagialla:"Servono aiuti concreti"

“Siamo al 49esimo detenuto morto in cella in Italia, si rischia il collasso del sistema penitenziario”

Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla Viterbo - "Siamo al 49esimo detenuto morto in cella in Italia, si rischia il collasso del sistema penitenziario". Interviene Massimo Costatino (Fns Cisl Lazio) su quanto accaduto a Mammagialla.

Viterbo - Intervento di polizia, vigili del fuoco e 118 in via Cattaneo

Coppia di giovani litiga, lui minaccia di suicidarsi e lei di dar fuoco all’auto

Polstrada e 118 Viterbo - Momenti di paura in via Cattaneo sabato poco prima di mezzanotte.

Civitavecchia - L'incidente è avvenuto alle 22 all'altezza dell'incrocio con le Terme Taurine, in direzione Allumiere

Scontro fra due auto in via Terme di Traiano, i conducenti feriti finiscono in ospedale

Civitavecchia - L'incidente su via Terme di Traiano Civitavecchia - Un impatto molto violento per cause ancora da accertare. Nuovo incidente stradale in città, stavolta su via Terme di Traiano alle ore 22, all'altezza dello svincolo per le terme Taurine, in direzione Allumiere sulla provinciale 7B. A scontrarsi due macchine di media cilindrata con a bordo i due conducenti. 

Narcotraffico - Sono 37 gli indagati dell'inchiesta parallela a mafia viterbese - Ai corrieri 300 euro al giorno - Nella Tuscia forniture da 10 chili alla volta

Dalla droga nascosta a Ferento allo spaccio in Sardegna, le accuse ai boss Rebeshi e Trovato

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - Spaccio di cocaina, sono 37 gli indagati raggiunti a fine luglio dall'avviso di conclusione indagini. Tra loro, oltre al boss albanese di mafia viterbese Ismail Rebeshi, c'è anche il boss d'origine calabrese Giuseppe Trovato. Diciotto indagati sono italiani, tra cui diversi sardi. Dieci sono d'origine albanese. Sette d'origine romena. Uno d'origine olandese e un altro del Marocco. Indagato anche un albanese di Underground e il viterbese Gabriele Laezza, ancora in carcere per associaizone di stampo mafioso. Ecco chi c'è tra loro.

Giallo di Ronciglione -  Il pugile romano 33enne di nuovo davanti ai giudici a novembre - Lo scorso 21 dicembre il "ribaltone", con la condanna a 22 anni in appello per omicidio volontario 

Morte di Sestina Arcuri, Landolfi innocente o colpevole? Alla cassazione l’ultima parola

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Morte di Maria Sestina Arcuri, il 9 novembre Andrea Landolfi comparirà davanti alla cassazione.

Caso Hassan Sharaf - Durissima replica della difesa dei familiari del 21enne suicida alla richiesta di proscioglimento del procuratore Paolo Auriemma

“Pestaggi a Mammagialla, la procura non poteva non sapere che è un carcere lager”

Hassan Sharaf e nel riquadro il procuratore capo Paolo Auriemma Perugia - (sil.co.) - Pestaggi a Mammagialla e caso Hassan Sharaf, a ottobre la prossima udienza davanti al gup del tribunale di Perugia per il procuratore capo della repubblica Paolo Auriemma e la sostituta Eliana Dolce.

Orte - Sul posto anche i carabinieri e uno dei figli, che non avrebbe la disponibilità delle chiavi dell'abitazione della madre

Soccorsa dai vigili del fuoco novantenne chiusa in casa da sola, a dare l’allarme la badante

Vigili del fuoco e carabinieri - Immagine di repertorio Orte - (sil.co.) - Soccorsa da carabinieri e vigili del fuoco una novantenne, chiusa in casa da sola a Orte. A far scattare l'allarme, ieri mattina, sono stati la badante e il figlio dell'anziana, che non ha la disponibilità delle chiavi dell'abitazione della madre, sottoposta ad amministrazione di sostegno.

Bracciano - Don Orazio Rossi ai funerali della ragazza di 15 anni morta dopo essere stata investita fuori dalla scuola a Bassano Romano - FOTOCRONACA

“Non smetteremo mai di piangere per Gaia”

Bracciano - I funerali di Gaia Punzi Bracciano - “Non smetteremo mai di piangere per Gaia”. È l’ultimo saluto per Gaia Punzi, la ragazza morta dopo 5 mesi dopo essere stata investita fuori scuola. Ieri pomeriggio i funerali nella chiesa del Santissimo Salvatore a Bracciano, suo paese di origine.Articoli: Oggi l’addio a Gaia Punzi, morta a 15 anni dopo essere stata investita fuori scuola - Il ricordo degli amici: “Ciao Gaia, piccola stella che vedremo brillare troppo presto…” – L’amministrazione comunale di Bassano Romano: “Era pronta a riprendere gli studi, la sua morte prematura e ingiusta ha sconvolto tutti”– L’associazione Bassano partecipa: “Morire quando si è giovani è qualcosa di innaturale, farlo mentre ci si reca a scuola è profondamente inaccettabile” – È morta la studentessa 15enne investita davanti a scuola – Studentessa investita davanti scuola a Bassano Romano, è grave

Corchiano - Muratore travolto e ucciso da una parete - La testimonianza di una signora che abita di fronte alla palazzina dell’Ater coinvolta nell’incidente - Indagati i due titolari della ditta edile

“Dopo un primo operaio ferito i lavori sono continuati e c’è scappato il morto”

Corchiano - La parete crollata - Nel riquadro: Alfonso Gisini Corchiano - “Dopo un primo operaio ferito, i lavori sono continuati e c’è scappato il morto”. A dirlo una signora che abita di fronte alla palazzina dell’Ater dove si stavano effettuando i lavori che hanno portato alla morte dell'operaio Alfonso Gisini travolto da una controparete. Una testimonianza raccolta dal Tg Lazio e andata in onda ieri su Rai tre durante l’edizione del telegiornale delle 14. Un minuto di silenzio in ricordo Alfonso Gisini, l’operaio morto a Corchiano

Cronaca - L'incidente a marzo scorso, poi i lunghi mesi di convalescenza e l'improvviso decesso a fine agosto - I funerali a Bracciano

Oggi l’addio a Gaia Punzi, morta a 15 anni dopo essere stata investita fuori scuola

Gaia Punzi Bracciano - (b.b.) - Morta cinque mesi dopo essere stata investita fuori scuola, oggi l'addio a Gaia Punzi. I funerali della 15enne si svolgeranno questo pomeriggio alle 15 nella parrocchia del Santissimo Salvatore, a Bracciano, suo paese di origine. Articoli: Il ricordo degli amici: “Ciao Gaia, piccola stella che vedremo brillare troppo presto…” - L’amministrazione comunale di Bassano Romano: “Era pronta a riprendere gli studi, la sua morte prematura e ingiusta ha sconvolto tutti”– L’associazione Bassano partecipa: “Morire quando si è giovani è qualcosa di innaturale, farlo mentre ci si reca a scuola è profondamente inaccettabile” – È morta la studentessa 15enne investita davanti a scuola  Studentessa investita davanti scuola a Bassano Romano, è grave

Bassano Romano - Ad aprile si era giustificato col giudice, che lo ha condannato a 13 mesi e rimesso ai domiciliari, così: "Non riesco a stare chiuso in casa"

Campione di furti auto e evasioni si schianta contro palo della luce e va in carcere

Carabinieri - Immagine di repertorio Bassano Romano - Topo d'auto seriale e campione di evasioni, si schianta contro un palo della luce e finisce nuovamente in cella a settant'anni. "Non riesco a stare chiuso in casa", aveva detto al giudice la scorsa primavera.Articoli: Evade dai domiciliari, ruba un’auto e va a sbattere contro un palo della luce - Topo d’auto evade dai domicliari, arrestato dai carabinieri nei pressi della stazione di Capranica - Pensionato topo d’auto seriale, condannato a 13 mesi per furto e evasione 

Tarquinia - Fuori dal carcere il settantenne Claudio Cesaris a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute

Omicidio delle Saline, ai domiciliari il killer del professor Dario Angeletti

Omicidio delle Saline - Tarquinia - Il luogo del delitto - Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti Tarquinia - (sil.co.) - Omicidio delle Saline, ai domiciliari Claudio Cesaris, l'assassino del professor Dario Angeletti freddato con due colpi di pistola nella sua auto la mattina del 7 dicembre 2021. Via libera della corte d'assise del tribunale di Roma in seguito all'aggravarsi delle condizioni di salute del settantenne.

Civitavecchia - Disposta l'autopsia - Il centauro è deceduto sabato notte in un incidente stradale sulla statale Aurelia, all’altezza del bivio per Fonteblanda

Morte Gianni Tumino, gli amici in stato di shock: “Ci mancherai”

Gianni Tumino Civitavecchia - Il pubblico ministero ha disposto l'autopsia sulla salma del 47enne Gianni Tumino, morto sabato notte in un incidente stradale quando era a bordo della sua moto. L'uomo, originario di Civitavecchia, ma residente da tempo a Fonteblanda, frazione del comune di Orbetello, si è scontato con un'auto ed è morto pochi minuti dopo nonostante i soccorsi di croce rossa e personale del 118. 

Corchiano - Verrà eseguita nelle prossime ore - Il 54enne Alfonso Gisini è stato ucciso da una controparete crollata durante dei lavori

Operaio travolto dai mattoni, disposta l’autopsia

Corchiano - La parete crollata - Nel riquadro: Alfonso Gisini Corchiano - (eli.ca.) - Disposta l'autopsia sulla salma di Alfonso Gisini. L'operaio, 54 anni, è stato travolto dai mattoni a seguito del crollo della controparete di una palazzina. La tragedia ha avuto luogo nella mattina del 4 settembre intorno alle 11,30.Articoli: “Basta morti sul lavoro, vanno potenziati i controlli” di Elisa Cappelli - L’assessore regionale Ciacciarelli: “Morti bianche fenomeno inaccettabile, mi stringo al dolore dei famigliari dell’operaio” – La consigliera regionale Mattia: “Morti sul lavoro, nel Lazio c’è l’urgenza di agire subito” – L’assessore regionale Schiboni: “Siamo di fronte a quella che, purtroppo, sta assumendo ogni giorno di più le connotazioni di una strage a cui dobbiamo porre fine” – Il presidente della regione Rocca: “Una morte inaccettabile e che non deve essere vana” – Amministrazione comunale di Corchiano: “Un’altra vittima sul lavoro, quando accade sotto i nostri occhi è sconvolgente…” – Capone e Valiani, Ugl: “Operaio morto a Corchiano, intollerabile strage quotidiana sul lavoro” – Giancarlo Torricelli: “Ennesimo morto di lavoro, stavolta a due passi da noi” - Crolla controparete, operaio muore travolto dai mattoni

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