Cronaca Nera

Castiglione in Teverina -Trentenne chiede il divieto di avvicinamento e la sospensione dal servizio del militare - IL VIDEO DELLO SCHIAFFO

Schiaffeggiato da un carabiniere lo denuncia per lesioni e stalking

Castiglione in Teverina - Lo schiaffo del maresciallo ripreso dalla telecamera Castiglione in Teverina - Trentenne di Castiglione in Teverina denuncia per lesioni personali e stalking il comandante della locale stazione dei carabinieri che la vigilia di Ferragosto lo ha percosso dandogli uno schiaffo ripreso dalle telecamere all'uscio della sua abitazione, chiedendo che il militare venga sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e alla sospensione dal servizio.

Tribunale - Gli altri sono due medici e due agenti - Sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio - In tre verso la richiesta di rito abbreviato - In aula il sostituto procuratore generale Tonino Di Bona

Morte di Hassan Sharaf, familiari parti civili contro sei imputati tra cui ex direttore e comandante penitenziaria

Mammagialla - Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo Viterbo - Morte di Hassan Sharaf, familiari parti civili contro sei imputati tra cui ex direttore e comandante penitenziaria. Gli altri sono due medici e due agenti. Sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio. In tre verso il rito abbreviato. In aula il sostituto procuratore generale della repubblica Tonino Di Bona.Articoli: Ventenne egiziano Hassan Sharaf suicida in cella, in sospeso i sei indagati per omicidio colposo - “Si è impiccato in cella d’isolamento, avrebbe dovuto stare in un carcere minorile” - Morte di Hassan Sharaf, sei indagati per omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio

Omicidio di Salvatore Bramucci - Agguato mortale pianificato, secondo l'accusa, dalla cognata assieme ai sicari Bacci e La Pietra - I sette indagati sono tutti residenti tra Guidonia e Ponte di Nona

Un revolver calibro 38 special o 367 magnum l’arma del delitto – Confermata aggravante premeditazione

Le auto del commando armato - Nel riquadro: Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Bramucci è stato ucciso con una pistola del tipo revolver calibro "38 Special" o calibro "357 Magnum". Intanto con la chiusura delle indagini, dopo il deposito lo scorso 21 agosto dell'autopsia, per i tre arrestati è stata confermata l'aggravante della premeditazione. Nessuno di loro avrebbe gravitato prima nel Viterbese. Tutti e sette gli indagati vivono tra il comune di Guidonia Montecelio e il quartiere romano di Ponte di Nona  i sette indagati per l'omicidio di Salvatore Bramucci, compresa la sorella della moglie, Sabrina Bacchio.

Viterbo - Anna Maria Dello Preite sull'articolo apparso sul Dubbio

La direttrice di Mammagialla: “Necessario evidenziare i nostri sforzi e le difficoltà”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - La direttrice di Mammagialla dopo i disordini: "Necessario evidenziare i nostri sforzi e le difficoltà". Dalla direzione del carcere le precisazioni in merito all'articolo apparso sul Dubbio con la lettera-denuncia dei detenuti. La risposta di Tusciaweb.

Delitto di via Fontanella del Suffragio - La difesa ha chiesto per Azzurra Cerretani l'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica - Il delitto risale al 2018 - Condannato a 15 anni nel 2019 il presunto complice Stefano Pavani

Picchiato fino alla morte, presunta omicida 28enne in attesa di giudizio da cinque anni

Viterbo - Omicidio in via Fontanella del Suffragio - L'intervento della polizia scientifica - Nel riquadro: Daniele Barchi Viterbo - Picchiato e seviziato fino alla morte, presunta omicida in concorso 28enne in attesa di giudizio da cinque anni. Per Azzurra Cerretani inizialmente fu chiesta l'archiviazione. La difesa ha chiesto l'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica che tarda ad arrivare. Il delitto risale al 2018. Condannato a 15 anni nel 2019 il presunto complice Stefano Pavani. 

Tribunale - Vittima pronta a costituirsi parte civile - Dopo il divieto di avvicinamento, imputato sottoposto all'aggravamento del braccialetto elettronico

Costretta a fare sesso davanti alla webcam, giudizio immediato per l’ex compagno 48enne

Polizia - Squadra mobile Viterbo - (sil.co.) - Giudizio immediato davanti al giudice monocratico Alessandra Aiello del tribunale di Viterbo per il 48enne del capoluogo a carico del quale lo scorso 23 febbraio è scattato l'aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento a mano di 300 metri dalla parte offesa con l'apposizione del braccialetto elettronico.Articoli: Costretta a fare sesso in diretta web, ex compagno indagato anche per violenza e diffusione di video espliciti - Pratiche sessuali umilianti davanti alla webcam, braccialetto elettronico anche alla vittima – Si presenta ubriaco sotto casa della ex, divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per un 48enne

Qualiano - Don Francesco ai funerali dell'operaio schiacciato dal crollo di una parete a Corchiano - Sulla bara la sciarpa del Napoli - FOTO

L’addio ad Alfonso Gisini: “Partire per lavoro e non tornare a casa, è come andare in guerra…”

Qualiano - (b.b.) - "Vedere qualcuno partire per lavoro e non tornare è una tristezza terribile, sembra come una guerra". È a don Francesco Martino che è stato affidato l'ultimo saluto ad Alfonso Gisini, l'operaio di 54 anni morto lo scorso 4 settembre a Corchiano, a causa del crollo di una controparete di mattoni. 

Soriano nel Cimino - Quattro sono a piede libero - Corte d'assise a ottobre per la cognata e due sicari - Parti offese la vedova, i tre figli e il fratello della vittima - Agli imputati viene contestata l'aggravante della premeditazione

Omicidio Bramucci, salgono a sette gli indagati a rischio ergastolo

Soriano nel Cimino - Omicidio Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Omicidio Bramucci, in sette rischiano l'ergastolo. A partire dai tre arrestati poche settimane dopo il delitto, mentre salgono da due a quattro gli indagati a piede libero. A tutti viene contestato l'omicidio in concorso aggravato dalla premeditazione.Omicidio di Salvatore Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari

Viterbo - È stata un'estate "calda" ma non solo per le temperature - Residenti esasperati: "Litigi e botte sono all'ordine del giorno"

Aggressioni, risse, bottigliate e accette, non c’è pace per il centro storico

Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta Viterbo - (eli.ca.) - Violenza tra risse, bottigliate e accette: non c'è pace per il centro di Viterbo. Sembra non volersi fermare l'ondata di ferocia che per tutto l'anno, e in particolar modo tra la primavera e l'estate, ha invaso il centro storico di Viterbo con particolare concentrazione nelle zone di San Faustino e Sacrario.

Tribunale - Già vittima di diffamazione - Imputato di atti persecutori un pensionato settantenne - È stato rinviato a giudizio su richiesta della procura

Sindacalista alla sbarra per stalking, parte civile lavoratrice madre di un disabile

Stalking - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Ex sindacalista di banca in pensione rinviato a giudizio per stalking perché avrebbe reso impossibile la vita alla stessa ex collega 48enne, mamma di un minore disabile e che per questo usufruisce della 104, per cui è stato già condannato per diffamazione aggravata lo scorso maggio.Articoli: Spinge lavoratrice-mamma di disabile a licenziarsi, ex sindacalista condannato per diffamazione – Spinge collega a licenziarsi, ex sindacalista accusato di diffamazione e stalking

Tribunale - Vittima il titolare di un ristorante giapponese la cui vettura è stata forzata nel parcheggio del locale - Imputato tradito dalle telecamere e dalla macchina della madre

Topo d’auto con la passione del “sushi”, al via processo a 36enne arrestato dalla polizia a febbraio

Viterbo - Furto in auto Viterbo - (sil.co.) - Giudizio immediato per il topo d'auto con la passione del sushi arrestato dalla polizia lo scorso mese di febbraio.Articoli: Furto al parcheggio del “sushi”, fa scena muta il topo d’auto con la Bmw blu - Topo d’auto in manette, in azione assieme a un complice con la Bmw blu della madre - Topo d’auto con la passione del “sushi”, scappa con una sacchettata di spicci – Spacca il finestrino di un’auto in sosta e ruba una borsa con 800 euro

Tribunale - Vittima Andrea Di Nino trovato impiccato a Mammagialla la sera del 21 maggio 2018 - Parti civili cinque figli e otto fratelli

Detenuto suicida in cella, rinviato il processo per omicidio colposo a un penitenziario e due sanitari

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - Detenuto suicida in cella, rinviata la prima udienza del processo per omicidio colposo che avrebbe dovuto aprirsi questo mercoledì davanti al giudice monocratico del tribunale di Viterbo. Imputati due sanitari e un agente della polizia penitenziaria, rinviati a giudizio nell'ottobre del 2022 per la morte di Andrea Di Nino, il detenuto romano di 36 anni trovato impiccato la sera del 21 maggio 2018 in una cella d’isolamento del carcere di Mammagialla. 

Agguato mortale a Soriano nel Cimino - In carcere da un anno Sabrina Bacchio, Antonio Bacci e Lucio La Pietra - Viene contestata l'aggravante della premeditazione

Omicidio di Salvatore Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari

Le auto del commando armato - Nel riquadro: Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino – Omicidio Bramucci, giudizio immediato per la cognata e i due sicari atrestati per il delitto.

Corchiano - La tragedia che è costata la vita all'operaio 54enne, lo scorso 4 settembre - I funerali alle 11 a Qualiano

Schiacciato da un muro, oggi l’ultimo saluto ad Alfonso Gisini – Sui social la rabbia: “Non si può morire di lavoro”

Corchiano - La parete crollata - Nel riquadro: Alfonso Gisini Corchiano - Schiacciato dal crollo di un muro in un cantiere edile, oggi l'ultimo saluto ad Alfonso Gisini. La tragedia che è costata la vita all'operaio 54enne, è avvenuta lo scorso 4 settembre. Ieri il riconoscimento della salma da parte dei famigliari, oggi i funerali.

Tribunale - È imputato davanti al collegio, mentre l'altro ha patteggiato due anni - Madre pronta a costituirsi parte civile per la figlia minorenne

Violenza su una quindicenne al distributore, l’operaio sessantenne: “Volevo portare via il mio amico, non farla salire in auto”

Violenza di genere - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Rinviata a ottobre la prima udienza del processo all'operaio sessantenne d'origine algerina residente nell'Alta Tuscia accusato di violenza sessuale in quanto avrebbe palpeggiato nelle parti intime e cercato di far salire a forza in macchina una quindicenne nel parcheggio di un distributore. "Volevo portare via il mio amico, non farla salire in auto", si è difeso dopo l'arresto. L'amico, un 28enne tunisino, anche lui operaio, ha patteggiato due anni a luglio.

Tribunale - È il pregiudicato 44ene di Viterbo, imputato con un siciliano - Chiesta dalla difesa la revoca dei domiciliari "superflui" e ostativi alle attività per detenuti

Rapina Doganella, bandito finisce in carcere per due condanne definitive a oltre otto anni per altri tre colpi

Rapinatori seriali di farmacie - Ripreso dalle telecamere il viterbese del colpo di Canino Canino - Rapina alla cooperativa Doganella di Canino, ottiene la revoca dei domiciliari per il colpo del 6 novembre 2020 la difesa del pluripregiudicato 44enne viterbese a Mammagialla dal 30 giugno. Ma solo perché la misura è "superflua" e "ostativa alle attività in carcere", dove nel frattempo l'imputato è tornato ad essere ristretto due mesi e mezzo fa e dove potrebbe dover restare a lungo in seguito a due condanne a oltre otto anni per rapina diventate nel frattempo definitive. 

Aggressione e rapina in via Valle Piatta - Gli attimi concitati della colluttazione che avuto ancora una volta come scenario il centro di Viterbo - Arrestato un 25enne e denunciato un 15enne - Caccia alla terza persona fuggita - FOTO E VIDEO

Uno degli aggressori: “Annamo che ha chiamato le guardie!”, ma spunta un’accetta e finisce a pugni e ginocchiate al volto

Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta Viterbo - (eli.ca.) - "Annamo che ha chiamato le guardie! Basta, ha chiamato le guardie!". Sono le parole concitate di uno dei tre giovani che domenica mattina, in via Valle Piatta, hanno aggredito e rapinato un uomo di 36 anni pakistano.Articoli: Aggressione e rapina con l’accetta a via Valle Piatta, due fermati - Rapina in via Valle Piatta, uno degli aggressori armato di accetta

Viterbo - Polizia - Intervento della volante in pieno centro - FOTOCRONACA DELL'AGGRESSIONE E RAPINA - VIDEO

Aggressione e rapina con l’accetta a via Valle Piatta, due fermati

Viterbo - Aggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta ViterboAggressione e rapina con l'accetta a via Valle Piatta, due fermati. Un pakistano di 36 anni è stato vittima di una rapina in pieno giorno a via Valle Piatta, ieri mattina.  - Rapina in via Valle Piatta, uno degli aggressori armato di accetta

Tribunale -L'uomo, costretto a scappare di casa senza i farmaci salvavita, avrebbe rischiato grosso - La donna è a processo per maltrattamenti in famiglia

Picchiato dalla compagna perché è vestito male, finisce in ospedale poi ritira la denuncia

I carabinieri al pronto soccorso di Belcolle Vetralla - (sil.co.) - Picchiato dalla compagna perché è vestito male, finisce in ospedale poi ritira la denuncia. L'uomo, costretto a scappare di casa senza i farmaci salvavita, avrebbe rischiato grosso. Lei è imputata di maltrattamenti in famiglia. Picchiato dalla compagna per come è vestito, a Belcolle scatta il codice rosa al contrario

Vetralla - Fingendosi nipote e direttore delle poste, volevano farsi consegnare migliaia di euro - L'anziana: "Ho capito subito cosa stava succedendo, grazie all'informazione di giornali e tv ho saputo difendermi"

77enne sventa una truffa: “Volevano fregarmi? Magari sarà per la prossima…”

Anziana donna Vetralla - "Volevano fregarmi? Magari sarà per la prossima...", ecco come la 77enne ha sventato la truffa. Fingendosi nipote e direttore delle poste, volevano farsi consegnare centinaia di euro. L'anziana: "Ho capito subito cosa stava succedendo, grazie all'informazione di giornali e tv ho saputo difendermi". I due sono stati denunciati.Si fingono impiegati delle poste e tentano di truffare un’anziana

Viterbo - Interviene Massimo Costatino (Fns Cisl Lazio) su quanto accaduto a Mammagialla:"Servono aiuti concreti"

“Siamo al 49esimo detenuto morto in cella in Italia, si rischia il collasso del sistema penitenziario”

Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla Viterbo - "Siamo al 49esimo detenuto morto in cella in Italia, si rischia il collasso del sistema penitenziario". Interviene Massimo Costatino (Fns Cisl Lazio) su quanto accaduto a Mammagialla.

Viterbo - Intervento di polizia, vigili del fuoco e 118 in via Cattaneo

Coppia di giovani litiga, lui minaccia di suicidarsi e lei di dar fuoco all’auto

Polstrada e 118 Viterbo - Momenti di paura in via Cattaneo sabato poco prima di mezzanotte.

Civitavecchia - L'incidente è avvenuto alle 22 all'altezza dell'incrocio con le Terme Taurine, in direzione Allumiere

Scontro fra due auto in via Terme di Traiano, i conducenti feriti finiscono in ospedale

Civitavecchia - L'incidente su via Terme di Traiano Civitavecchia - Un impatto molto violento per cause ancora da accertare. Nuovo incidente stradale in città, stavolta su via Terme di Traiano alle ore 22, all'altezza dello svincolo per le terme Taurine, in direzione Allumiere sulla provinciale 7B. A scontrarsi due macchine di media cilindrata con a bordo i due conducenti. 

Narcotraffico - Sono 37 gli indagati dell'inchiesta parallela a mafia viterbese - Ai corrieri 300 euro al giorno - Nella Tuscia forniture da 10 chili alla volta

Dalla droga nascosta a Ferento allo spaccio in Sardegna, le accuse ai boss Rebeshi e Trovato

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - Spaccio di cocaina, sono 37 gli indagati raggiunti a fine luglio dall'avviso di conclusione indagini. Tra loro, oltre al boss albanese di mafia viterbese Ismail Rebeshi, c'è anche il boss d'origine calabrese Giuseppe Trovato. Diciotto indagati sono italiani, tra cui diversi sardi. Dieci sono d'origine albanese. Sette d'origine romena. Uno d'origine olandese e un altro del Marocco. Indagato anche un albanese di Underground e il viterbese Gabriele Laezza, ancora in carcere per associaizone di stampo mafioso. Ecco chi c'è tra loro.

Giallo di Ronciglione -  Il pugile romano 33enne di nuovo davanti ai giudici a novembre - Lo scorso 21 dicembre il "ribaltone", con la condanna a 22 anni in appello per omicidio volontario 

Morte di Sestina Arcuri, Landolfi innocente o colpevole? Alla cassazione l’ultima parola

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Morte di Maria Sestina Arcuri, il 9 novembre Andrea Landolfi comparirà davanti alla cassazione.

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