Spacciavano droga nel loro bar. Di questo sono accusati due fratelli P.C. e D.C., arrestati dai carabinieri di Vetralla per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Si sono svolti nella tarda mattinata di martedì gli interrogatori di garanzia degli arrestati dell'operazione Lions detenuti a Mammagialla.
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Si terranno questa mattina al carcere Mammagialla i primi interrogatori di garanzia degli arrestati dell'operazione Lions. In mattinata saranno ascoltati i detenuti. I quattro ai domiciliari, invece, compariranno davanti al gip prossimamente.
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Una testa d'agnello mozzata e proiettili inesplosi. Erano i metodi intimidatori usati da uno degli 11 arrestati dell'operazione Lions, per i reati di estorsione, usura, detenzione illegale di armi e droga, furto e ricettazione di opere d'arte e mobili d'epoca.
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Droga, armi, usura, estorsione, minacce. Sono solo alcuni dei capi d'imputazione che pendono sulle 11 persone arrestate dai carabinieri nel blitz di questa mattina. Un'indagine partita nel marzo 2010 e culminata nell'operazione di oggi, scattata alle prima luci dell'alba.
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Stava spacciando droga ma, per sua sfortuna, si è imbattuto in un gruppo di militari in borghese, tra cui il comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Dell'Agnello. L'uomo è stato bloccato dopo un rocambolesco inseguimento e arrestato.
“La versione dei fatti riportata da mio cognato non è vera”. A parlare è Chiara, la moglie di Enzo Benfante, arrestato insieme al fratello Angelo, comandante dei carabinieri di Grotte di Castro.
Il ragazzo è stato fermato ieri in Puglia insieme ad altre dodici persone per uso di stupefacenti, nei controlli della polizia.
Ha provato a giustificarsi dicendo che le piante "erano spontanee". Ma i carabinieri non gli hanno creduto. La piantagione di marijuana era coltivata con cura. E per l'insospettabile pensionato si sono aperte le porte del carcere.
In manette pregiudicato per spaccio di droga. I carabinieri di Montalto dopo un lungo periodo di pedinamento lo hanno arrestato anche per porto abusivo di armi e guida sotto l’effetto di stupefacenti.
Gli investigatori, ieri, sarebbero ritornati nell'ufficio di Benfante per un'ulteriore ispezione e, avrebbero ritrovato, alcune dosi di hashish e cocaina.
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Si terrà questa mattina l'udienza di convalida dell'arresto di Angelo Benfante, 44enne, comandante dei carabinieri di Grotte di Castro, e suo fratello Enzo, dj 36enne residente ad Acquapendente.
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Il colonnello Gianluca Dell'Agnello, comandante provinciale dei carabinieri, commenta l'arresto di uno dei suoi uomini, Angelo Benfante, alla guida dei militari di Grotte di Castro.
Spunta un altro provvedimento d'arresto nell'indagine sulla droga in casa del comandante dei carabinieri di Grotte di Castro. Oltre ad Angelo Benfante, i carabinieri hanno chiesto l'arresto anche del fratello Enzo.
22enne sorpreso dai carabinieri di Piansano a guidare in stato d'ebbrezza. Altri quattro giovani segnalati per droga.
Spaccio di marijuana e hashish a Viterbo. Quattro ragazzi sono stati sorpresi dai carabinieri e arrestati con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
E' finito in arresto il ragazzo vitorchianese sorpreso dalla finanza viterbese con più di due etti di coca. Una quantità notevole, per un 20enne che, probabilmente, non se l'è procurata da solo. Le indagini continuano.
Una denuncia a piede libero, due segnalazioni in Prefettura e tre patenti ritirate. E' il bilancio dei controlli di domenica sera, eseguiti dai carabinieri di Montalto di Castro nella cittadina tirrenica.
Ragazzo di 20 anni sopreso sul treno con la droga. Gli uomini della Polfer lo hanno scoperto mentre nascondeva sotto il sedile uno zainetto con le dosi già pronte. Il giovane è stato denunciato.
A Oriolo Romano i carabinieri comandati dal maresciallo Cicali hanno arrestato un 26enne sul quale pendeva un ordine per la carcerazione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Francesco Battistoni, presidente della Commissione agricoltura, firmatario della proposta di legge, promossa dal consigliere Giancarlo Miele, che riconosce il 26 giugno come giornata regionale contro la droga.
Ai militari hanno detto che stavano andando a pescare. Ma, oltre all'occorrente per la pesca, i due avevano in macchina un altro tipo di canne, con tutto il materiale per la preparazione. 17 i grammi di stupefacente sequestrati in totale.
Fumavano spinelli in spiaggia. Senza immaginare che il loro vicino di ombrellone era un carabiniere. E' successo a un gruppetto di amici minorenni. Tutti scappati a gambe levate, quando se ne sono accorti. Tranne uno, segnalato alla Prefettura.
Guerra a stupefacenti, reati contro il patrimonio e stragi del sabato sera. I carabinieri della compagnia di Civita Castellana sono, ultimamente, impegnati in una serie di controlli straordinari del territorio.
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