"Mi ha portata in magazzino, con la scusa di farmi vedere dei mobili. Poi mi ha afferrata da dietro e ha cominciato a strizzarmi i seni". Racconta a fatica la donna che ha denunciato il suo ex datore di lavoro per violenza sessuale. L'imputato è il proprietario di un mobilificio.
Si aprirà a marzo il processo all'ex badante e al figlio di Laura Antonelli. I due devono rispondere di circonvenzione di incapace, appropriazione indebita e truffa ai danni della celebre attrice.
Lo hanno ripreso mentre faceva sesso con una giovane romena. Poi lo hanno ricattato: o ci dai 15mila euro, o spifferiamo tutto a tua moglie. Ora di quell'estorsione a sfondo sessuale, a danno di un commerciante viterbese, devono rispondere in sei, tutti romeni.
Ha patteggiato un anno con la condizionale la donna accusata di aver preso a schiaffi un'assistente sociale. Succedeva a Nepi, poco più di un mese fa. La 39enne fu arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.
Assolto perché il fatto non costituisce reato. Con questa formula il tribunale di Viterbo ha scagionato un 30enne di Orte dall'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Due anni e due mesi per aver pestato a sangue e ridotto ai lavori forzati le figliolette di 13 e 14 anni. Ha patteggiato il 37enne di Farnese arrestato ad agosto per maltrattamenti in famiglia.
Era accusato di aver estorto qualche centinaia di euro a un suo connazionale. Ieri mattina il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco lo ha assolto. Imputato, un egiziano residente a Sutri, arrestato nel 2004.
Ha provato a rintracciare il suo terzo rapinatore ma non ci è riuscito. Se lo troverà, lo ammazzerà. Maurizio Giorgetti non esita a prometterlo neanche in aula, davanti a un collegio di giudici. Il supertestimone del caso Emanuela Orlandi è parte offesa in un processo per rapina. Ieri, la sua testimonianza, con tanto di minacce di morte a un imputato.
Ha proposto a una società di comprare materiale aeronautico per 700 milioni di vecchie lire. Ma quei pezzi di ricambio, lui non li aveva. E così avrebbe intascato quei soldi senza dare nulla in cambio. Lasciando l'acquirente a bocca asciutta. Imprenditore di Capodimonte condannato per bancarotta fraudolenta.
Potrebbe essere morta per delle piaghe da decubito trascurate Carmela Buonanno. La donna, 79enne ricoverata in una casa di cura di Ladispoli, è morta lo scorso 28 novembre.
E' stato condannato a un anno e un mese B.I., 30enne romeno residente a Viterbo. L'accusa era violazione di domicilio e lesioni gravi, per aver sfondato la porta di casa del vicino per poi prenderlo a calci e pugni.
Sono finiti sotto inchiesta in due per rivelazione di segreti d'ufficio. Lei è una dipendente del tribunale. Lui un maresciallo dell'Arma. Sull'impiegata al palazzo di giustizia viterbese pende l'accusa di aver passato informazioni riservate a Mauro Paoloni, indagato nell'inchiesta Asl.
Scaricavano i contachilometri di auto usate per poi rivenderle. Sono finiti a giudizio in sei per associazione a delinquere. Gli imputati lavoravano in una concessionaria della provincia.
Prosciolto dall'accusa di violenza sessuale e condannato perché urinava in piazza. Finisce così il processo a un marocchino che palpeggiò un'infermiera del 118. La vicenda si trascina dal 2008.
(s.m.) - Uccise il fratello con una coltellata al cuore. Questa mattina il gup di Viterbo Salvatore Fanti lo ha condannato a dodici anni per omicidio volontario, più pagamento delle spese processuali e interdizione dai pubblici uffici.
Il 25 agosto del 2008 un bimbo di 3 anni di Viterbo rimase con il pene incastrato nel riduttore. La mamma dopo averlo portato di corsa in ospedale ha intentato causa contro la ditta che fabbricava le tavolette del water per bambini.
C'è delusione tra le difese del processo per il crollo del museo civico. I legali degli imputati, tutti dipendenti comunali, commentano senza entusiasmo la sentenza emessa ieri dal giudice Turco: quattro condanne per disastro colposo e non luogo a procedere per lesioni. "Ci aspettavamo un esito diverso", affermano e annunciano l'appello.
Si è chiusa con tre assoluzioni, un patteggiamento e un rinvio a giudizio l'ennesima inchiesta sulle "case dell'amore" a Viterbo. Nel mirino, ancora una volta, gli appartamenti del centro storico.
E' stato sorpreso alla guida di un'auto rubata e arrestato. Ma davanti al giudice, ieri mattina, ha detto che la stava solo portando ai carabinieri. L'uomo è un ungherese di 39 anni.
Voleva festeggiare i suoi trent'anni con un po' di cocaina, ma la finanza lo ha beccato. Per lui, incensurato e residente a Orte, è scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Ha schiaffeggiato un'assistente sociale e preso a calci i carabinieri. Con queste accuse una donna di 39 anni è stata arrestata giovedì mattina dai carabinieri di Nepi.
In viaggio da Salerno a Blera per andare dall'amante. Ma gli è andata male: ha preso un due di picche ed è finito in arresto. Tutto nello stesso giorno.
Rubano ferro in campagna, presi. Un 42enne croato e un 26enne romeno sono stati arrestati mercoledì pomeriggio dai carabinieri di Faleria.
Sfonda posto di blocco per andare in bagno, assolto anziano. I fatti risalgono al 6 settembre del 2009, il giorno in cui Viterbo ha accolto papa Benedetto XVI e in tutta la città erano piazzati posti di blocco e di controllo.
Cani troppo rumorosi, condannato il padrone. Erano quattordici in tutto i cani tenuti in un cortile al quartiere Poggino e il loro continuo abbaiare era diventato insopportabile per le abitazioni e gli uffici della zona.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY