Viterbo – (g.f.) – Nuova Macchina di santa Rosa, sul bando che ha consegnato la vittoria a “Gloria” di Raffaele Ascenzi incombe un ricorso al Tar da parte del secondo classificato, Gianluca Di Prospero e ieri l’argomento è arrivato in consiglio comunale.
Gianmaria Santucci (Fondazione) ha chiesto lumi.
“Siamo stati facili profeti – osserva Santucci – a pochi giorni dall’aggiudicazione, puntualmente il secondo ha presentato ricorso contro l’aggiudicazione in comune e annunciato che ricorrerà al Tar. Che intende fare il comune?
Si va avanti con l’affidamento e nel caso in cui dovesse esserci il ricorso al Tar, la procedura continuerà ad andare avanti?
Difficile dare risposte precise, ma il sindaco Michelini su un punto non ha dubbi: “Se mi bloccano una procedura e poi hanno torto – osserva – si pagano i danni”.
Qualche delucidazione arriva dal segretario comunale Vichi: “E’ arrivato il ricorso, si tratta di una richiesta di autotutela verso la decisione della commissione.
Il documento contiene anche la richiesta d’accesso agli atti in cui si evidenzia l’intenzione del candidato di proporre ricorso all’autorità giudiziaria competente”.
In pratica Di Prospero chiede alla commissione di verificare il lavoro svolto, in riferimento al fatto che nella busta B il progetto di Ascenzi era contraddistinto dal motto “Gloria” che poi si è scoperto coincidere con il nome della Macchina di santa Rosa.
Solo che il nome della Macchina non poteva essere inserito.
L’ideatore del progetto che si è classificato secondo non si ferma al ricorso alla commissione, ma avendo richiesto accesso agli atti, ovvero di avere la documentazione relativa al lavoro svolto dalla commissione, preannuncia l’intenzione di rivolgersi al tribunale amministrativo del Lazio.
Con quale tempistica, nemmeno la dirigente è in grado di dirlo, essendo il ricorso arrivato ieri mattina.
Di norma, una richiesta d’accesso agli atti è evasa entro trenta giorni se a richiederla è un cittadino. Cinque giorni se i documenti li chiede un consigliere comunale.
“Per la richiesta di riesame presente nella pratica – dice Vichi – rispetto alla presunta irregolarità, il dirigente ha tutto l’interesse a esaminarla nei modi previsti e nel minor tempo possibile a dare una risposta al candidato”.
E’ fiducioso, il sindaco Michelini. “Abbiamo individuato un percorso per arrivare alla nuova Macchina – osserva Michelini – temevamo una scarsa partecipazione e invece sono arrivati quarantasei progetti, esaminati in venti giorni.
I ricorsi possono esserci, ma non che fermeranno la Macchina di santa Rosa”.
Un eventuale ricorso al Tar di fatto rischia di bloccare la procedura per la nuova Macchina, aprendo la strada al settimo anno di Fiore del Cielo.
“Intanto – continua Michelini – il ricorso sarà esaminato.
Se il Tar darà la sospensiva, vedremo.
Ma se chi ricorre ha torto, si pagano i danni.
Se mi bloccano una procedura, vedremo chi ha ragione e chi risponderà d’eventuali danni.
Io sono fiducioso che sia stato fatto un buon lavoro. Santa Rosa ci assisterà”.
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