Viterbo – I primi a uscire dall’ufficio del sindaco Michelini sono i consiglieri Aldo Fabbrini e Martina Minchella (Pd).
La riunione di maggioranza, convocata d’urgenza dal primo cittadino dopo che l’uscita di Viva Viterbo ha fatto saltare la seduta di consiglio, è ancora in corso.
Tutti gli altri sono ancora dentro. Compresi i “vivaviterbini” Filippo Rossi, Giacomo Barelli e Maria Rita De Alexandris. Incontro teso, anche se tutti provano a minimizzare. Ostentano sicurezza e tendono. Tutti tranne il sindaco. Che non nasconde come quanto accaduto ieri sia politicamente grave.
Nessuno vuole parlare, le dichiarazioni ufficiali sono affidate al sindaco. Per quelle ufficiose, basta chiedere. Tutti hanno una parola buona per Viva Viterbo. Basterebbe questo a definire il clima. Non proprio favorevole verso Rossi e i suoi. Cui però, un merito va dato. Avere rimesso insieme il Pd. Contro di loro, ma è pur sempre un risultato.
“Hanno tirato la corda e adesso c’è il rischio che si spezzi…”. Dice un esponente del Partito democratico. Riferimento alla scelta d’abbandonare i lavori, ma anche alle prese di posizione molto critiche, portate avanti dal movimento nell’ultimo periodo. Sul turismo, tanto per citare un argomento.
E all’assessore Barelli, più di uno durante l’incontro avrebbe fatto notare come se la delibera sull’imposta di soggiorno sia così importante, ma la maggioranza l’ha emendata e stravolta, compreso il sindaco, forse dovrebbe trarne le dovute conseguenze.
Tu chiamala se vuoi, sfiducia. E nel centrosinistra si fa avanti la pazza idea di una maggioranza senza Viva Viterbo. E pazienza per quei due voti in meno.
I consigli comunali si possono tenere anche in seconda convocazione. Lo ha dichiarato pure Michelini. Pochi durante l’incontro si sono mostrati comprensivi verso il movimento civico. L’unica, a quanto è dato sapere, l’assessora Raffaela Saraconi. Ma lei, si sa, è una buona d’animo per definizione.
Magari il primo cittadino si mostrerà meno inflessibile e Viva Viterbo su posizioni più concilianti, ma il rischio che le strade si potessero separare, ieri sera è stato concreto. E non ancora scongiurato. Ci sono altri incontri. Tutto è possibile.
Giacomo Barelli, nel centro del mirino, non parla. È l’ultimo a uscire dalla riunione e se ne va in compagnia del sindaco e del collega (chissà per quanto ancora) Antonio Delli Iaconi. Alla domanda, se ha paura, svicola: “Sì ho paura del buio”.
Fuori in effetti il sole è tramontato da parecchio quando se ne vanno tutti. Maria Rita De Alexandris è parecchio nervosa. Nella sala delle bandiere, pensierosa, lancia un mavaff… ah, sapere all’indirizzo di chi…
Giuseppe Ferlicca
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