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Tribunale - Nel banco degli imputati due imprenditori e due loro dipendenti - Presunte vittime, autisti costretti a turni massacranti e sottopagati con la minaccia del licenziamento

Evasione milionaria e sfruttamento, in quattro a processo

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – Al via il processo per evasione fiscale, intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori a carico di quattro persone fisiche, più un consorzio.

Ieri davanti al collegio, presieduto dal giudice Silvia Mattei, la prima udienza del processo che vede imputati gli imprenditori viterbesi Giuseppe e Stefania Boni, fratello e sorella, di 54 e 52 anni; i due dipendenti Roberto Aquilanti e Andrea De Angelis, di 64 e 38 anni, originari di Roma e il consorzio cooperativo a responsabilità limitata in liquidazione Interservice Group di Viterbo, con sede al Poggino, formalmente amministrato da una cinquantenne romana.

Quattro le parti civili, assistite dagli avvocati Mara Mencherini e Ilaria Di Punzio. Si tratta di autisti presumibilmente costretti a turni massacrati e sottopagati con lo spettro del licenziamento. 

Le indagini, scattate tra il 2015 e il 2016, sono state coordinate dal pubblico ministero Massimiliano Siddi e hanno visto in prima linea i militari della guardia di finanza del comando provinciale, alla guida del colonnello Giosuè Colella, nonché il nucleo carabinieri dell’ispettorato del lavoro. 

Nel processo i quattro imputati sono accusati, a vario titolo, di evasione fiscale e di intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori. In particolare Giuseppe e Stefania Boni devono rispondere in concorso di evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, tramite l’emissione di una serie di fatture per operazioni inesistenti.

Ieri in aula l’avvocato della difesa ha chiesto di escludere una parte civile dal processo. Cinque erano infatti quelle costituite a inizio udienza, poi passate a quattro. La richiesta perché “il rapporto di lavoro della parte civile interessata è iniziato prima dell’entrata in vigore del reato contestato”.

Il collegio ha deciso per il rigetto della costituzione di parte civile e ha rinviato il processo al 14 luglio 2020. 


Articoli: Evasione milionaria e lavoratori sfruttati, nella rete della finanza imprenditore – Evasione milionaria e sfruttamento di manodopera, quattro rinvii a giudizio – Evasione milionaria e sfruttamento, in quattro rischiano il processo 

 


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15 gennaio, 2020

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