![]() Beno Salvatori |
Riceviamo e pubblichiamo – Caro Egidi,
dilungarsi noi del Pd su quello che potrà decidere la Camera riguardo l’incompatibilità della carica di sindaco e di presidente della Provincia diventa ozioso e noioso e il caso Marini che si apre a Viterbo non può cambiare nulla della grave situazione politica che investe i Comuni e la nostra Provincia.
Detto questo, venendo a noi, mi rimane difficile comprendere allo stato attuale delle cose, cosa voglia fare tu titolare di un consenso pari al 53% dei delegati del Pd, e, non degli iscritti.
Il Pd è un partito composto da varie “anime”, ognuna con la sua storia, ma tutte disponibili, almeno sulla carta, a confluire in un progetto unitario e condiviso. Ciò però comporta per ciascuno di noi qualcosa di nuovo ed un relativo sforzo ; non vorrei che l’origine politico/culturale di qualcuno, ed io non penso a te, per sua natura mal si prestasse ad una prassi della condivisione di scelte ed iniziative fatte insieme a chi non ha le stessa estrazione politica.
Credi forse che con qualche sagra della castagna o dei funghi ferlenghi si possa realizzare la ricomposizione unitaria del PD? Oppure che con qualche riunione di sezione, senza che vengano affrontati i problemi reali che affliggono da tempo questa Provincia, lasciati irrisolti dalla precedente amministrazione provinciale di centro sinistra, possano in qualche modo venire risolti da quell’odierna di centro destra, anche alla luce dei recenti rapporti fra maggioranza e opposizione?
Pensi che con il 53% del consenso dei delegati sia più facile sedersi a tavola e distribuire ai soliti noti qualche brioche o qualche poltroncina, dimenticandoci quello che accade tutti i giorni alla gente o facendocelo ricordare dall’amico Sposetti?
Quello che invece penso io è che continuando per questa via, di strada se ne farà ben poca.
Se i giovani continuano a reiterare dinamiche vecchie, se le possibilità di sviluppo offerte dal nuovo non vengono colte, non si può dopo scaricare sul 47% del Pd la mancanza di un assetto unitario.
In qualità di segretario del Pd se si vuole essere trasparenti si dovrebbe avere il coraggio di dichiarare i propri limiti di autonomia nell’iniziativa e nell’azione politica, almeno tutti potranno sapere quello che ci possiamo realmente aspettare, al di là delle solite e retoriche dichiarazioni d’intenti, ma quello che però non ci si deve aspettare è che tutti si facciano mettere il collare o che seguano ubbidienti le decisioni prese da altri, tutto questo ovviamente per il bene del Pd che tu rappresenti.
Pace e bene.
Beno Salvatori (Pd)
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