Riceviamo e pubblichiamo – Come elettrice del centrosinistra sono molto confortata nel constatare quanta compattezza ci sia tra quasi tutti i partiti della coalizione almeno su un punto, l’apertura all’alleanza con l’Udc, anche se per il momento sembra che il “corteggiamento” sia unilatelare, dato che gli esponenti del partito di Casini si guardano bene dallo sbilanciarsi in un senso o nell’altro.
Ma i dubbi che ho espresso qualche giorno fa in un precedente intervento rimangono tutt’ora irrisolti; tutti i leaders locali dei partiti del centro sinistra sostengono pubblicamente che un accordo con l’Udc sia possibile sulla base dei programmi.
Proprio qui sta il nocciolo della questione! Finora di programmi dettagliati non si è parlato. Tanti buoni propositi: la lotta alla disoccupazione ed al precariato, la ricostituzione di uno stato sociale fatto a pezzi dai vari governi Berlusconi, la lotta all’evasione fiscale e via dicendo.
E vorrei vedere che su questi punti non fossimo tutti d’accordo, Udc compresa. Ma sulle soluzioni ai problemi c’è altrettanta uniformità di vedute?
Una domanda su tutte alla quale mi piacerebbe che i segretari provinciali di Pd, Sel ed Idv rispondessero: la scuola pubblica italiana è distrutta dai tagli, l’offerta formativa per i prossimi anni scolastici potrà essere per Legge non superiore a 28 ore settimanali, le famiglie già da tempo devono fornire il materiale di consumo che le scuole non sono in grado di acquistare. In considerazione di questo, se il centro sinistra vincerà le elezioni politiche come si porrà rispetto ai finanziamenti alla scuola privata?
Scommettiamo che la risposta a questa domanda non sarà la stessa che darebbe un esponente dell’Udc?
Siamo stanchi e sfiduciati; i giovani non hanno più la speranza di entrare nel mondo del lavoro, i lavoratori non hanno più la speranza di smettere un giorno di lavorare, i malati non sono assistiti nel modo giusto, i bambini non hanno più una scuola che garantisca loro un’istruzione all’altezza dei loro coetanei di altri Paesi Europei e potrei continuare per giorni…
Abbiamo bisogno di risposte, poche, puntuali, chiare e concrete. Basta con i discorsi generici di alta politica, spiegateci quali sono le misure che il centro sinistra sta pensando di attuare se e quando dovesse tornare a governare; spiegatecelo come se aveste davanti dei bambini da convincere e soprattutto spiegatelo agli elettori dell’Udc i quali sono persone come noi, che hanno gli stessi nostri problemi e le stesse nostre preoccupazioni per il futuro.
E con idee convincenti provate ad attrarre la fiducia di quegli elettori che è molto più importante della mera alleanza elettorale tra i vertici dei partiti.
Elena Angiani
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